Antifascisti ma non antibrigatisti?

Aldo Moro nella Renault 4 Rossa
  1. Un noto odiatore social reggiano, tale Giammarco Ibatici, organizzatore di eventi musicali credo addirittura in collaborazione con enti pubblici, qui già bannato da anni, ha augurato pubblicamente via Facebook al segretario di Azione Carlo Calenda di fare la fine di Aldo Moro, presidente della Dc, assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978, il cui cadavere venne fatto ritrovare a Roma nel cofano di una Renault rossa. Calenda ha reso noto il post a cui sono seguiti migliaia di reazioni.

Possibile che sia consentito a figuri del genere di invocare la memoria di un crimine orrendo che ha segnato la storia repubblicana? Possibile che a Reggio Emilia, città antifascista, non si muova una piega dinanzi a simili schifezze? Nessuno sente il dovere di denunciare tali personaggi? Siamo antifascisti ma non antibrigatisti? Dimentichiamo forse che le Br sono nate a casa nostra, precisamente a Costaferrata di Pecorile, nell’agosto del 1970 per poi dar vita alla più grave stagione di terrorismo politico mai avvenuta in Italia? O sono ancora “compagni che sbagliano”?




There are 6 comments

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  1. loris r.

    due pesi e due misure? Notare che lo stesso Pd che da noi ha messo su lo sportello antidiscriminazioni e si è stracciato le vesti minacciando denunce solo per una critica, a Strasburgo ha votato contro una risoluzione che denunciava la persecuzione di cristiani ed ebrei… valli a capire

  2. Gabriele

    Ha ragione Papa Francesco quando dice che bisogna “disarmare le parole”. Le parole “armate” sono il frutto di pensieri aggressivi e violenti, lontani dalla verità. I genitori sono chiamati a dare l’esempio e ad insegnare ai figli e figlie il valore della vita propria e degli altri. I reggiani sono molto concreti e dovremmo darci da fare e chiedere ai politici, che hanno ricevuto un mandato, di fare altrettanto. Se non lo fanno si cambiano alle prossime elezioni.

  3. Orbàn Mila

    Meno male che stasera ho aperto gli occhi (grazie, direttore) perchè stoltamente ero convinta che la più buia stagione del terrorismo tricolore fosse legata a Gladio e alla P2.
    Prima o poi sapremo che Bellini era a libro paga della Cia (pardon, delle BR), e in effetti dalla Mucciatella a Costaferrata son due passi…

  4. paolo

    Evocare un crimine orrendo come quello di Aldo Moro per denigrare/intimorire
    una qualsiasi persona è un qualche cosa di vergognoso, ma in questo caso personalmente, trovo addirittura più offensivo e indecente accostare il nome di uno Statista come Aldo Moro a quello del politico Calenda.

  5. kursk

    Il nostro problema è che non riconosciamo un coglione nemmeno quando lo abbiamo davanti agli occhi. Alle volte, quando scrivono, si palesano da soli per quello che sono.
    Spero Ibatici si sia reso conto dell’immonda cazzata che ha scritto. Fossi in lui dalla vergogna mi andrei a nascondere, anche nel baule della sua auto, attento a non chiudersi dentro…


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