Il Comune di Reggio ha affidato un incarico diretto a Piergiorgio Paterlini, giornalista in pensione e scrittore, che percepirà 110.000 euro lordi per il biennio 2025-2026 per redigere il progetto culturale “Lo spirito del tempo”, una sorta di piano strategico per la cultura reggiana, affiancando di fatto l’assessore comunale alla cultura Marco Mietto. La nomina, arrivata senza un bando di gara, ha provocato la dura protesta delle opposizioni.
“Apprendiamo con stupore la nomina di Piergiorgio Paterlini a super-consulente della giunta Massari”, ha detto il presidente provinciale reggiano e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona: “Senza entrare nel merito del curriculum del dott. Paterlini, e senza voler necessariamente scadere nel populismo, ci chiediamo però quale sia la ratio di una nomina nella quale si fatica a intravedere il reale valore aggiunto in termini di sviluppo della cultura locale”.
“È singolare peraltro che il Comune di Reggio non abbia perso occasione in questi mesi per ammonire sui presunti trasferimenti agli enti locali da parte dello Stato centrale, per poi fare incomprensibili scelte di questo tipo che nulla hanno a che vedere con il corretto utilizzo delle finanze pubbliche e il rigore di bilancio. A meno che, come riteniamo da sempre, non si ritenga che alcuni assessori della giunta, scelti per mera ragione di spartizione correntizia, necessitino di figure esterne per svolgere un mandato che, altrimenti, a tutti gli effetti non sarebbero in grado di fare. La cultura ha bisogno non di nomi ma di idee: e di questo, purtroppo, ad oggi ancora non c’è traccia”.
“Cosa succede alla gestione della cultura a Reggio? Perché vengono assegnati incarichi praticamente identici a persone diverse, con spese elevate?”, si chiedono invece i consiglieri comunali di Coalizione Civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli: “Abbiamo letto di un compenso di 110.000 euro per due anni di lavoro, per la curatela di rassegne e progetti. Sono quindi 55.000 euro all’anno, una cifra non da poco per le casse comunali, per una figura che si muove a fianco dell’assessore Mietto, anch’egli ben retribuito”.
“La domanda che viene immediata è: c’è bisogno di una doppia figura? Perché nominare Mietto come assessore e poi, subito dopo, designare anche Paterlini? Forse il sindaco Massari dovrebbe fare chiarezza su tanti aspetti. In questi primi mesi di mandato, Paterlini è stato decisamente più protagonista di Mietto. Non conveniva scegliere direttamente Paterlini come assessore, invece di creare un ‘duopolio’ che costa oltre centomila euro in due anni alla collettività? Non capiamo, davvero, e questo senza nulla togliere alla qualità di Paterlini e delle sue rassegne, che anzi rappresentano una gradita ventata di novità. A livello culturale nulla da dire, politicamente è impossibile non avere dubbi sulla gestione, sia politica che economica”.
Con la cultura non si mangia troppo male, con 50.000 e passa Euro all’anno
calati dall’alto…cosi’…ad minchiam….