Reggio, inaugurato il nuovo magazzino della Latteria sociale Villa Curta

inaugurazione magazzino Latteria sociale Villa Curta taglio del nastro – CTE

Centinaia di persone, le massime autorità locali e i più alti esponenti del sistema economico e agroalimentare reggiano si sono dati appuntamento nella mattinata di sabato 12 aprile per l’inaugurazione del nuovo magazzino della Latteria sociale Villa Curta, che nell’occasione ha anche celebrato i 103 anni dalla fondazione, avvenuta il 7 aprile del 1922.

Una grande partecipazione per ricordare un evento storico (“non era certo facile, all’inizio del ventennio fascista, avviare un’attività economica in forma cooperativa”, come ha ricordato il vicesindaco di Reggio Lanfranco De Franco), il lavoro di intere famiglie generazione dopo generazione (“l’impegno umano da celebrare”, come ha sottolineato il vescovo della diocesi di Reggio e Guastalla mons. Giacomo Morandi) e, contemporaneamente, il frutto di un grande investimento (6 milioni di euro) che ha portato la cooperativa a dotarsi di un magazzino capace di accogliere 36.000 forme di Parmigiano Reggiano, vale a dire la produzione di un anno interno.

Una struttura che, secondo il vicesindaco De Franco, “rappresenta l’esito di un costante presidio del territorio” ed è “emblematica di un nuovo rapporto tra città e campagna”, con quasi 900 ettari di terreni da foraggio coltivati dai soci della Latteria Villa Curta e coltivati in prossimità del contesto urbano.

Anche per questo l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi ha parlato del Parmigiano Reggiano come di un “patrimonio che significa storia, economia, vita sociale e tutela ambientale”, annunciando poi come imminenti alcuni bandi regionali per un valore di 100 milioni di euro destinati alle imprese, con l’obiettivo ultimo di far sì che il valore generato dal sistema si traduca in maggior reddito per i produttori.

Con 180.000 quintali di latte lavorato, due stabilimenti (uno a Reggio, in zona San Maurizio, e l’altro a Casalgrande, in località Molinazza), 25 soci e altrettanti dipendenti, la Latteria Villa Curta – presieduta da Paolo Guglielmi, che ha avuto parole di profondo ringraziamento per gli ospiti, per i soci e per i dipendenti – rappresenta una delle più grandi realtà del comprensorio del Parmigiano Reggiano e del sistema di Confcooperative Terre d’Emilia.

Proprio il presidente della centrale cooperativa, Matteo Caramaschi, ha ricordato il valore espresso dalla latteria sociale “non solo in termini economici, ma come espressione di un lavoro che unisce donne e uomini di generazioni che si trasmettono, l’una all’altra, il frutto della loro dedizione al lavoro e a una grande tradizione”.

Un patrimonio, ha sottolineato il presidente della sezione reggiana del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano Giorgio Catellani, fatto di “qualità e distintività”; da qui nasce quel prodotto che si è ormai affermato in tutto il mondo e che il vescovo Morandi ha scherzosamente definito “un ottimo farmaco spirituale”.

“Aria di casa” (“e scusate se sono un po’ di parte”, ha detto) per il prefetto Maria Rita Cocciufa (con lei anche il questore, il comandante dei carabinieri e il comandante della Guardia di finanza), abituale frequentatrice della Latteria Villa Curta e legata da sentimenti d’amicizia alla signora Ivana, moglie del defunto casaro Gianni Mantovani, cui è succeduto nell’incarico il figlio Gianluca.

Nel corso dell’evento – al quale sono intervenuti anche il presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi, il direttore del Consorzio di tutela Riccardo Deserti e gli esponenti delle organizzazioni agricole reggiane – sono stati anche consegnati attestati di riconoscimento ai casari Giuseppe Lusetti (in servizio dal 1968 al 1988), Luigi Montruccoli (casaro dal 1989 al 2005) e Gianni Mantovani (ritirato dalla vedova Ivana).



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