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Usa aperti a prodotti e investimenti reggiani


Gli Stati Uniti apprezzano non solo i prodotti reggiani, ma sono aperti e auspicano anche possibili investimenti oltreoceano da parte delle imprese del nostro territorio. Chiarissimo, in questo senso, il messaggio lanciato dalla Console Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze, Abigail M. Rupp, nel corso dell'incontro promosso dalla Camera di Commercio sullo sviluppo degli interscambi con gli Usa.


 
"Una parte rilevante delle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti - ha detto Mrs. Rupp - è costituita da prodotti emiliani, compresi quelli della provincia di Reggio-Emilia. Nel 2015 il valore delle esportazioni dall'Emilia Romagna verso gli Stati Uniti ha superato i sei miliardi di euro, segnando un incremento di oltre il 19% rispetto all'anno precedente".
 
"Al tempo stesso - ha proseguito la Console - gli Stati Uniti offrono straordinarie opportunità anche dal punto di vista dell'attrazione degli investimenti, e nel 2015 gli investimenti italiani negli Stati Uniti hanno superato il valore di 28 miliardi di dollari (erano soltanto 7 nel 2003)". "Noi - ha concluso Mrs. Rupp -  ci auguriamo che questo trend continui e addirittura migliori, se possibile, con nuove aziende italiane, e di Reggio Emilia in particolare, che abbiano successo nel mercato americano e che dopo aver esportato prendano in considerazione l'idea di stabilire una filiale o espandere la propria presenza negli Usa".
Un'apertura e un invito che sono valsi anche a sottolineare bene quanto siano intense le relazioni commerciali tra le imprese reggiane e gli Stati Uniti, che per il nostro territorio valgono oltre 700 milioni di esportazioni (723 nel 2015, con un + 16,9%, quinto aumento annuale consecutivo a due cifre), e quanto sia possibile prevedere in futuro.
 
"Per tassi di crescita del Pil (+1,6% il dato statunitense) e livelli di occupazione - sottolinea Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio -  Reggio Emilia e gli Usa presentano evidenti assonanze, e alle spalle abbiamo una lunga storia di relazioni che non si sono limitate a quelle commerciali".
"Proprio per questo, e sulla base di un evidente apprezzamento della qualità del lavoro, dei prodotti e dei servizi delle nostre imprese - conclude Landi - sono certo che anche questo incontro aprirà buone opportunità per un tessuto imprenditoriale locale che proprio sulle relazioni internazionali ha costruito tanta parte del suo sviluppo".
 
Al confronto promosso dalla Camera di Commercio - cui sono intervenuti anche Michele Comelli, consigliere politico-economico presso lo stesso Consolato Usa a Firenze e il dottor Gianluca Settepani, rappresentante onorario per l'Emilia-Romagna dell'American Chamber of Commerce in Italy - hanno partecipato una trentina di imprese reggiane, che nel pomeriggio hanno avuto modo di dar vita a confronti diretti e riservati con gli ospiti statunitensi.


Ultimo aggiornamento: 13/03/17

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