Un'unica centrale 118 fra Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con sede al Maggiore di Parma. E' questo l'annuncio arrivato dal palco della festa Pd a Modena dall'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti. Un'altra conseguenza diretta della spending review, che potrebbe portare all'accorpamento già entro fine anno. Non c'è ancora nessuna certezza, ma sono molte le preoccupazioni da parte dei lavoratori, visto che il rischio è quello di un drastico taglio occupazionale.
"Il 118 funziona già bene, dobbiamo solo migliorarlo. L'orientamento di centralizzare a Parma ha senso per vari motivi: la presenza nel nostro ospedale di centri di riferimento regionale legati all'emergenza, come gli hub per i traumi, la cardiochirurgia, il centro ustioni e la neurochirurgia; la nostra posizione baricentrica rispetto alle altre province; l'inaugurazione, nel febbraio 2011, della nuova sede del 118, una centrale all'avanguardia integrata con strutture di emergenza come polizia municipale, polizia provinciale e protezione civile", ha dichiarato il direttore sanitario dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Luca Sircana.
Anche il direttore della centrale 118 dell'ospedale Maggiore, Adriano Furlan, dalle colonne della Gazzetta di Parma ha spiegato che "dal punto di vista clinico è un'operazione assolutamente possibile. Basti dire che in Spagna c'è un'unica centrale di emergenza a Madrid. Le tecnologie permettono di mettere in memoria le carte geografiche, così che la gestione dell'emergenza potrebbe avvenire anche, paradossalmente, da Zurigo. L'importante, in queste operazioni, è conoscere la modalità operativa di tutte le centrali coinvolte, per uniformarla".









