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Sprecozero Day, in Emilia-Romagna al via l'Elenco dei sottoprodotti


Noccioli di pesca e albicocca da riutilizzare nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica oppure trasformati in energia per gli impianti di combustione e biogas, il sale usato nella preparazione delle carni reimpiegato come antigelo sulle strade: l’Emilia-Romagna si conferma in prima linea nella lotta allo spreco e ha deciso di mettere in campo strategie innovative per trasformare in realtà quell’idea di economia circolare in cui nulla si butta e tutto diventa risorsa, con evidenti vantaggi per l’ambiente, la salute e l’economia.



Proprio a questo punta la recente attivazione, da parte della Regione, dell’elenco dei sottoprodotti: i primi tre individuati sono appunto i noccioli di albicocca e di pesca e il sale per la salatura delle carni, che potranno essere trasformati e dare vita a nuovi beni o servizi invece di essere destinati allo smaltimento.

Di questo e di molto altro si è parlato lunedì 27 febbraio a Bologna in occasione dello Sprecozero Day, l’iniziativa per presentare le esperienze più innovative messe in campo su scala regionale e nazionale per la riduzione degli sprechi, sostenuta dalla Regione e organizzata dall'associazione nazionale Sprecozero.net, fondata proprio in Emilia-Romagna da Stefano Mazzetti e Andrea Segrè.

Un ambito che assume un significato particolarmente rilevante nella terra della Food Valley. Tra i vari progetti promossi dall'ente regionale è stato ricordato il Last Minute Market, un sistema di recupero di beni invenduti a favore degli enti assistenziali nato una ventina di anni fa con obiettivo proprio lo spreco zero.

Durante la giornata è stato citato anche il Carrello Verde, un progetto che punta alla qualificazione ambientale dei punti vendita della grande distribuzione organizzata: l’obiettivo è quello di diffondere pratiche virtuose (dal risparmio energetico alla riduzione degli imballaggi e degli sprechi alimentari), prevenire la produzione dei rifiuti, progettare in modo sostenibile gli spazi, educare al consumo consapevole.

“Dopo aver anticipato la legge nazionale con agevolazioni tariffarie per le imprese che attuano specifiche azioni di prevenzione e riduzione dei rifiuti, nelle scorse settimane abbiamo aperto una nuova frontiera", ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo.

"Prima in Italia, la nostra Regione ha istituito un elenco dei sottoprodotti, ossia degli scarti dei processi produttivi che, anziché essere considerati rifiuti, possono diventare risorsa preziosa per nuove filiere di produzione. È indispensabile una nuova visione nella gestione dei rifiuti: le materie prime sono limitate e il loro uso va ridotto al minimo. Quello compiuto è il primo passo: ora la nostra attenzione si sta già dirigendo verso altri ambiti fortemente legati al tessuto economico della nostra terra, dall’industria cartiera a quella agroalimentare”. 


Ultimo aggiornamento: 04/03/17

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