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Domenica 17.12.2017 ore 05.22
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Reggiolo. Spari a bruciapelo: prima gli bruciano l'auto, poi freddano 31enne cutrese sotto casa


Omicidio a Villanova di Reggiolo, nella Bassa reggiana. Ad essere ammazzato, con colpi sparati a bruciapelo, sotto la casa nella quale abitava con la famiglia, una moglie e due bambini, Francesco Citro, 31 anni, originario di Cutro, di professione autista per un'azienda di Reggio Emilia.

 
Tre auto nel giro di pochi giorni sono andate in fiamme nella Bassa reggiana, tra le quali anche la Volkwagen Golf di Francesco Citro, che abita in una palazzina conosciuta con il nome di "Corte Agnese", in via Papa Giovanni, nella frazione di Villanova. 

Ma questa volta oltre alle fiamme si sono aggiunti gli spari e l'omicidio sul quale ora indagano le forze dell'ordine coordinati dal pm Valentina Salvi della procura di Reggio Emilia.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti giovedì sera intorno alle 20 qualcuno ha dato fuoco alla Volkwagen Golf di Francesco Citro, che si trovava ferma in sosta in via Papa Giovanni XXIII. Ma Francesco Citro, accorso insieme a un amico, è riuscito a spegnere le fuamme.


 
Sul posto intanto erano arrivatini vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’automobile, e i carabinieri che hanno raccolto le dichiarazioni e avviato le indagini. Vicino alla Golf di Citro era stata rinvenuta una tanica di benzina, probabilmente utilizzata per appiccare l’incendio. 
Ma intorno alle 23, quando nel quartiere sembrava essere tornata una certa tranquillità, una o più persone si sono ripresentate davanti alla porta di casa di Francesco Citro. E poi avrebbero iniziato a urlare con l'intento di farlo uscire di casa. Ma appena aperta la porta il 31enne calabrese è stato freddato con alcuni colpi di arma da fuoco esplosi a ruciapelo.
 
 


Ultimo aggiornamento: 24/11/17

25/11/17 h. 16.26
Antitaliano dice:

Cara Giada, non c'è bisogno che confessi alcunchè: sono razzista; e nel mio sincero razzismo, metto prima i terroni dei maghrebini, delle risorse (una volta si chiamavano in altro modo, ma oggi è considerato disdicevole) e degli altri che impestano la città. Quando avrete imparato a rispettare i canoni minimi della civile convivenza vedrò di rivedere le mie convinzioni. Tutto ciò, senza dimenticare che gli autoctoni non son certo degli angeli.

25/11/17 h. 9.07
adolf dice:

Reggio, la città delle persone.
Ditemi al netto di extracomunitari clandestini (e spacciatori) e terroni pericolosi (e armati), quanti reggiani sono rimasti.

25/11/17 h. 8.53
Giada sei patetica dice:

torna a vvere a Cutro o sulle nuvole e per favore smettetela con quella retorica buonista che ha rotto i coglioni a tutti i reggiani. Penosa!

25/11/17 h. 0.35
Giada T. dice:

Caro Antitaliano.. e dunque? la moglie del brillantissimo sindaco di Reggio, (sue testuali parole), è originaria della Calabria, è vero, ma..non capisco..con tutto ciò cosa c?entra? Dobbiamo smetterla di generalizzare e di fare tutta l?erba un fascio. Il suo commento è decisamente fuori luogo, oltre ad essere nutrito da un pensiero fortemente razzista. Penso ci vorrebbe un minimo di rispetto nei confronti del ragazzo e della sua famiglia, a maggior ragione, se le cause della vicenda sono ancora sconosciute. O per caso lei sa come si è svolta la vicenda? Detto questo, invito lei, come tante altre persone a riflettere prima di aprire bocca e sparare sentenze a caso. Buona continuazione.
da Parte di una ragazza di 24 anni, che proviene dalla stessa zona di ?colui? (sue testuali parole, ancora una volta irrispettose e fuori luogo), che oggi ha lasciato una moglie e due bambini piccoli, nonostante avesse una vita davanti. Saluti

24/11/17 h. 20.26
Antitaliano dice:

Conforta sapere che la moglie del brillantissimo sindaco di Reggio proviene dalla stessa zona di costui.

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