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Venerdì 18.08.2017 ore 14.27
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Nicola Fangareggi

Solo una storia di poltrone


di Nicola Fangareggi

La scissione della minoranza dem è essenzialmente un problema di poltrone. Approfittando dei capilista bloccati, salvati dalla Consulta nella nuova legge elettorale, Renzi non avrebbe difficoltà a decimare le residue truppe bersaniane e post-dalemiane facendo strame di candidature garantite e prendendo l’intero piatto per i fedelissimi.
 
La minoranza dem, che senza poltrone non vive e che punta a un discreto risultato con la futura legge proporzionale, ha fatto due conti: con il 5% dei voti assicuri il seggio in Parlamento a una quarantina dei tuoi, e sopravvivi. 
Tant’è, e non siate ingenui. Non illudetevi che nella politica visibile e “presentabile” vi siano autentiche convinzioni etiche, politiche, esistenziali. Salvo rarissime eccezioni – personaggi di valore che abbiano scelto di non riproporsi per una comoda poltrona romana – la politica si compone soprattutto di figure mediocri, disposte a tutto o quasi pur di salvare se stesse, i propri privilegi, le proprie guarentigie. 
 
Basterebbe rendere il servizio parlamentare un’attività non dico come un’altra, perché scrivere le leggi non è materia per tutti, ma non così appetibile per le ambizioni personali e tutto il veleno, gli intrighi, le trame si scioglierebbero in poco tempo. 
Non sarebbe difficile farlo. Ma non lo vogliono fare. Per abbattere la deriva della Prima Repubblica (dove pure i protagonisti, confrontanti oggi a questi, appaiono in veste di giganti) fu necessario un golpe giudiziario. Per far cambiare abitudini all’italiano medio – o almeno a quello furbetto, abituato a negoziare il favore col politico e non a sentirsi pienamente cittadino – non basterebbero gli spetsnaz di Putin.


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27/02/17 h. 22.40
Martov dice:

vergognoso e irrispettoso intitolare cosi un articolo su una scelta sofferta quanto dolorosa !! Sono allibito , non me l'aspettavo da lei

24/02/17 h. 14.11
zia paperina dice:

questa scissione mette in evidenza il vero problema del PD: la mediocrità dei suoi dirigenti, abili burattinai di un elettorato bovino... mai si sono viste a Reggio figure più "tristi", parlamentari analfabeti, amministratori impreparati, arrivisti e arroganti, pronti a cambiarsi il cappello per garantirsi un futuro "lontano" dal lavoro.

23/02/17 h. 14.35
L'Eretico > Cittadino dice:

Non verrebbe assunto da un artigiano perché ritenuto inadeguato a svolgere un qualsiasi mestiere!

22/02/17 h. 16.24
cittadino dice:

Serietà ha ragione.

e non capisco il concetto che un politico non sarebbe assunto da un artigiano...

boo candidatevi ragazzi e poi vediamo....

ha ragione Giusto: all'asta giudiziaria verremo svenduti, proprio perchè saremo in mano ai grillini...e il Paese perderà...

21/02/17 h. 18.06
serietà dice:

giusto, abbiamo visto gente che rinuncia afare il sindaco o l'assessore perchè ci rimette,avanti così la politica diventa luogo per sgigati, pensionati, disoccupati od ancor peggioper chi ci vuole guadagnare

21/02/17 h. 15.54
fine dell'ipocrisia dice:

il pd nacque per garantire poltrone e fare affari.
il pd si divide per garantire poltrone e continuare a fare affari.
Unica cosa degna di nota è la fine dell'ipocrisia tra popolari e socialisti.
Ora sarà tutto più lineare e si potranno definire con il loro nome.
Resta il dubbio con che faccia e con che verginità si presenteranno i "nuovi" di sinistra dopo aver votato tutte le leggi renzianissime, dall'abolizione dell'art 18 in poi.

21/02/17 h. 14.08
L'Eretico dice:

Bravo Fangareggi! Condivido in pieno l'analisi. Mi è capitato di riportare questi concetti in alcune assemblee di politici ma ti applaudono poi non fanno niente! Rischierebbero il posto: 9 su 10 non verrebbero assunti da un qualsiasi artigiano perchè impreparati. E noi li mettiamo a governare la cosa più preziosa che abbiamo, il bene pubblico. La scissione? Solo seggiole e protagonismo, nulla di più. VERGOGNA!

20/02/17 h. 22.18
Giusto dice:

Tutto ciò non modifica di una virgola la situazione. Renzi ha preso per il culo gli italiani raccontando balle. Quelli che c'erano prima pure hanno raccontato colossali balle ai loro tempi. Il PD è scisso fin dalla nascita. Un matrimonio di convenienza per far conservare più posizioni di potere possibili ai due partiti che l'hanno fondato, ai tempi destinati a morte certa. Resta tuttavia il fatto che per fare il pieno, Renzi non abbia esitato ad asfaltare ogni premessa del patto di potere stesso e non di meno si è fatto gioco delle minime motivazioni politiche che pure stavano alla base di quel patto di sopravvivenza. Perchè, almeno quelle, belle o brutte, ai tempi del Lingotto c'erano. Non si è ingenui se si considerano legittime le proteste della minoranza. Renzi è il piu colossale figlio di buona donna della storia politica italiana. Almeno al pari di Silvio Berlusconi. Il quale però ha almeno l'attenuante di non avere remore morali, di non provenire da una storia anche nobile come quella della migliore tradizione cattolico democratica. Lo schifo è totale. Nauseabondo. Al punto di consentire di far passare i peggiori eredi di Berlinguer, almeno in questa fase, come legittimi difensori di valori già abbondantemente calpestati. Ma valori che pure hanno garantito al paese decenni di una democrazia imperfetta, ma pur sempre legittima e legittimata dal consenso. Quindi? Vada come vada moriranno comunque tutti. Come era scritto già dieci anni fa. Grillo vincerà le elezioni. Il paese perderà. All'asta giudiziaria l'Italia verrà presto o tardi acquistata a prezzo di realizzo. Comincerei a studiare cinese, o tedesco, o al limite inglese se si hanno dubbi. E indirizzerei i nostri figli allo studio della gastronomia. Per il catering in fondo saremo sempre tenuti in considerazione.

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