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Venerdì 17.11.2017 ore 20.33
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Smog, scattano le misure di emergenza


Qualità dell'aria: a Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Ferrara scattano misure emergenziali previste dal Piano aria e dall'Accordo di Bacino Padano.
Fino a giovedì 19 ottobre compreso in vigore le misure emergenziali di primo livello in nove comuni che aderiscono al Piano aria regionale (PAIR2020) nelle province di Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

 
Prima allerta per la Qualità dell'aria della stagione in Emilia-Romagna, che coincide con la prima applicazione delle misure emergenziali introdotte dal nuovo Piano Aria regionale e dall'Accordo di Bacino Padano siglato il 9 giugno tra le Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Come previsto dalle nuove regole, le misure si applicano da domani, martedì 17 ottobre, in seguito allo sforamento dei valori di PM10 (50 microgrammi/m3) per 4 giorni consecutivi, nelle province di Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, con previsioni che confermano la tendenza al superamento anche nei prossimi giorni.
 
In particolare, saranno interessati i comuni di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Carpi (Mo), Castelfranco Emilia (Mo), Formigine (Mo), Sassuolo (Mo), Ferrara e Cento (Fe).
E' previsto il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all'euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in essere dal 1 ottobre); l'abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19°C (+2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali, nelle attività sportive e, fino a 17°C (+2 di tolleranza), nelle sedi di attività industriali e artigianali. Sono esclusi dal provvedimento ospedali, cliniche, case di cura ed edifici scolastici. Vietate inoltre tutte le combustioni all'aperto per qualsiasi tipologia (falò, barbecue, fuochi d'artificio, ecc...) compresi i piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; vietato inoltre utilizzare generatori di calore a biomassa (legno, pellet, cippato, altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle. Divieto, infine, di spandimenti di liquami zootecnici ad eccezione di quelli effettuati con interramento immediato e iniezione diretta al suolo.
 


Ultimo aggiornamento: 16/10/17

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