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Lunedì 20.11.2017 ore 20.15
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Smog, Rubiera: stop traffico in via Emilia. La proposta del sindaco, il ministro: misura buttata lì


"Le misure buttate lì non servono a tanto, sono utili se sono coordinate, perché quello che fai in un Comune in termini di inquinamento ha un riflesso immediato su quello vicino. Bisogna agire tutti insieme e nello stesso momento".

 
Così ha replicato secco, giovedì, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a chi gli ha domandato cosa ne pensasse della proposta del sindaco di Rubiera, comune ceramico del Reggiano, di fermare il traffico lungo la via Emilia e che ha inoltre richiesto di potere applicare le limitazioni previsto dal Piano aria della Regione anche per le cittadine sotto i 30.000 abitanti. Il piano regionale coinvolge 30 comuni.



Qui sotto poi la lettera che il primo cittadino rubierese Emanuele Cavallaro ha postato su Facebook:
 
"Egregio signor Ministro, ho letto le sue affermazioni riportate da alcuni organi di stampa riferite all’ordinanza di limitazione al traffico sulla via Emilia che siamo in procinto di adottare. Affinché il suo personale e certamente autorevole parere sulla questione possa essere espresso con la necessaria serenità e competenza, desidero illustrarle come stanno le cose".


  
"Per prima cosa, la esorterei a consultare una cartina. Noterà allora che Rubiera – per quanto comune al di sotto di 15mila abitanti – si trova lungo l’asse della via Emilia confinando ad est con la città di Modena e ad ovest con la città di Reggio Emilia. Si registra addirittura una sostanziale continuità di insediamenti, lungo l’asse. L’aria che si respira a Rubiera è dunque identica rispetto a quella che si respira nelle città vicine: se l’intuito non bastasse, voglio precisare che anni di rilevazioni condotte da Arpae anche ultimamente e su nostra richiesta, affermano che i dati di inquinamento da traffico veicolare registrati a Rubiera sono sostanzialmente identici a quelli della centralina di viale Timavo in centro città a Reggio Emilia. Questo è legato al fatto che funzioniamo né più e né meno come se fossimo la periferia di due città: ogni giorno transitano 20mila veicoli, 1.500 furgoni e 3.000 camion, attraverso il nostro centro abitato.
 
Ci siamo ben guardati dal pensare ad una “misura buttata lì”. E’ da un anno che ci lavoriamo. Abbiamo presentato una osservazione al Pair, Piano Aria della Regione Emilia-Romgna - relativa ai comuni sotto i 30mila abitanti - che è stata accolta dall’Assemblea Legislativa, con un parere istruttorio che recita che “si ritiene opportuno richiamare l’esplicita raccomandazione all’applicazione delle misure anche in quei Comuni che per contiguità geografica o assetto trasportistico si collocano in un’area in cui l’adozione delle misure di limitazione della circolazione contribuisca in modo sinergico al raggiungimento degli obiettivi del Piano. L’osservazione viene pertanto accolta”. Certo, ciò che è un obbligo per i comuni sopra i 30mila abitanti, per comuni della nostra “taglia” diventa una facoltà. Ma i dati accumulati e i pareri raccolti fanno sì che sia quantomeno responsabile, per un sindaco che ha la tutela della salute pubblica tra i suoi doveri, attivarsi, in un contesto come il nostro.
 
Credo che il Ministro competente dovrebbe anzi trovare una parola di elogio per chi “sceglie” di dare il proprio contributo a migliorare la qualità dell’aria della Pianura Padana, anche a partire dal piccolo. Ricordo che le misure che si adotteranno sulla via Emilia a Rubiera sono identiche a quelle adottate in caso di sforamento negli altri tratti urbani della medesima strada che si collocano a Reggio e a Modena, proprio al fine di migliorare il coordinamento, la comunicazione, l’efficacia delle misure stesse.
 
Non posso tuttavia esimermi, nello scrivere ad un membro del Governo, dal rammentare quale sia davvero l’elemento decisivo per la tutela della salute dei cittadini rubieresi che proprio allo Stato compete: la realizzazione della “variante di Rubiera alla SS9”, confidenzialmente chiamata “Tangenziale”, che permetterà di deviare il traffico fuori dal nostro centro abitato, dove invece ancora oggi percorre il tracciato che grossomodo progettò Emilio Lepido. Questa opera è inserita all’interno della realizzazione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo: recentemente il suo collega Graziano Delrio ha assicurato all’opinione pubblica la partenza dei cantieri nel primo semestre del 2018. Chiedo anche a Lei impegno nel garantire il rispetto di questa scadenza, a tutela innanzitutto della salute dei miei cittadini. Servirà poi il tempo di realizzarla: e per questo lasso di tempo, mi pare necessario e responsabile adottare sul territorio tutte le misure necessarie – anche secondo le indicazioni del Pair – per contribuire a diminuire, anche localmente ma non solo, l’inquinamento.
 
In attesa di una Sua cortese risposta, sono a disposizione per qualsiasi approfondimento. Sarei anche lieto di averla tra noi a Rubiera – magari una mattina tra le 8 e le 9, orario di colonna – per mostrarle direttamente la situazione e metterla a conoscenza di alcune iniziative locali, ma credo estremamente interessanti sui temi di cui si occupa".


Ultimo aggiornamento: 21/10/17

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