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Scossa 4.4 in Emilia, ma nessun danno. Terremoto profondo, epicentro: Fornovo


Il terremoto di magnitudo 4.4 è stato registrato alle 13.37 di domenica 19 novembre con epicentro nella zona di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.

 
La scossa è stata avvertita nettamente in tutta la provincia di Parma, con molti cittadini che sono scesi in strada, ma fortunatamente il tutto si è concluso senza alcun danno. Molte le telefonate ricevute dai Vigili del Fuoco, ma nessn intervento. Buona parte della popolazione ha avvertito anche una scossa precedente di magnitudo 3.3 delle 13.10 registrata con epicentro a Varano de' Melegari sempre nel Parmense. 
 
"A seguito degli eventi sismici registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Parma,alle ore 13.10 e alle ore 13.37, rispettivamente con magnitudo 3.3 e 4.4, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile - si legge in una nota - si è messa incontatto con le strutture locali del Sistema nazionale diprotezione civile. Dalle verifiche effettuate, gli eventi - conepicentro tra i comuni Fornovo di Taro, Varano de' Melegari eTerenzo - sono risultati avvertiti dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose". 
 
Sisma più profondo di quelli del 2012. Ingv, nel parmense più profondo di sismi 2012 E' stato molto più profondo rispetto ai terremoti avvenuti in Emilia Romagna nel 2012, quello di magnitudo 4,4 registrato domenica. "E' avvenuto a una profondità molto elevata, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anziché nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012", ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisicae Vulcanologia (Ingv).   
 
Questo significa che il tremore è stato percepito in maniera modesta, come indicano anche le mappe elaborate dal servizio "Hai sentito il terremoto?" dell'Ingv, sulla base dei questionari inviati dalla popolazione. Lieve anche la percezione della scossa di magnitudo 3,3 che ha preceduto di una ventina di minuti quella principale, così come le cinque scosse avvenute subito dopo, a intervalli di pochissimi minuti l'una dall'altra, tutte al di sotto della magnitudo 3,0. L'area colpita  dal terremoto "è una zona sismica, anche se dall'analisi storica non risultano terremoti di magnitudo superiore a 6", ha osservato Amato. La zona immediatamente vicina a Parma ha invece risentito in passato dei forti terremoti avvenuti nell'Appennino emiliano e nella  Garfagnana, probabilmente sia per la vicinanza, sia per l'effetto di amplificazione dovuto alla natura sedimentaria del terreno, nello strato più superficiale.
 


Ultimo aggiornamento: 20/11/17

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