Meno richieste ma più utenti: sono state 509, infatti, le persone che a luglio hanno varcato la porta dei Servizi sociali, di cui 144 stranieri e 318 italiani; in netto aumento rispetto a giugno - quando erano stati 487, di cui 319 italiani e 160 stranieri - ma naturalmente in diminuzione rispetto al “mese record” di maggio (691).
“Si tratta di una diminuzione di richieste che si deve considerare normale – è il commento dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri – in un mese come quello di luglio in cui, complice la chiusura di molte attività che anticipano le vacanze estive con qualche settimana di cassa integrazione o con contratti di solidarietà, molte famiglie immigrate a Sassuolo dall’estero o dal sud Italia decidono di raggiungere le loro famiglie di origine per trascorrere un periodo di vacanza e, al tempo stesso, riunirsi affrontando meglio tutti insieme le difficoltà economiche in luoghi in cui, probabilmente, il costo della vita è decisamente più affrontabile.”
Dei tre grandi temi che, tradizionalmente, rappresentano il numero principale delle richieste agli uffici sociali - casa, lavoro e problemi economici - infatti, spicca su tutti proprio quello economiche che distanzia in maniera netta gli altri due. Sono state 212 le richieste di aiuti economici arrivate ai Servizi sociali dal 2 al 31 luglio, tra cui spiccano le 138 richieste dei cosiddetti “bonus sociali” e le 55 richieste di “assegno di maternità”.Molto più distanziato il tema dell’abitare, “fermo” a 92 richieste con una maggioranza di queste (46) che riguardavano gli alloggi Erp. “Solo” 35, invece, le richieste riguardanti il mondo del lavoro, di cui 12 solo per i tirocini formativi. Sostanzialmente equilibrato, invece, il numero di richieste spalmato nelle cinque settimane lavorative del mese di luglio, con una leggera flessione nella terza settimana del mese.









