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Lunedì 16.07.2018 ore 03.14
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Renato Curcio visita la Libreria del Teatro


Questa mattina Patrizia Nasi, titolare della storica Libreria del Teatro in via Crispi a Reggio Emilia, si è ritrovata tra i visitatori un volto noto alle cronache degli anni Settanta: si trattava di Renato Curcio, fondatore delle Brigate rosse insieme ad Alberto Franceschini (reggiano) e a Margherita Cagol, considerato nella prima fase della lotta armata in Italia l'ideologo e il leader indiscusso della formazione terrorista (sebbene loro, i brigatisti, abbiano sempre rifiutato tale definizione, sostenendo che nell'azione rivoluzionaria l'obiettivo fosse l'abbattimento dello Stato con nemici precisi e non il terrore fine a se stesso).

 
Curcio, arrestato nel 1974 con il gruppo storico delle Br, era accompagnato da un altro reduce degli anni di piombo, il reggiano Loris Tonino Paroli (sedici anni di carcere scontati per intero per banda armata, pur senza attribuzione di reati di sangue), oggi artista.
 
La visita alla libreria è stata breve. Il fondatore delle Br ha chiesto specificamente a Paroli se in città fosse ancora aperta quella bella libreria (della quale ricordava il proprietario, Nino Nasi, scomparso alcuni anni fa) e ha condiviso con Patrizia le difficoltà nelle quali oggi versano le piccole iniziative editoriali, essendo egli stesso editore di una cooperativa che si dedica alle creazioni letterarie dei carcerati.
 
Curcio, che oggi ha 77 anni, ha scontato dopo l'arresto venticinque anni di reclusione, dei quali dodici in regime di carcere duro. E' stato scarcerato negli anni Novanta e da allora si occupa di una piccola cooperativa sociale, "Sensibili alle foglie", nella quale si occupa in veste di sociologo di problemi di disabilità e di reinserimento nella società di persone reduci da istituzioni totali come carceri e manicomi.
 


Ultimo aggiornamento: 14/06/18

20/06/18 h. 23.27
Antitaliano dice:

Se e quando verranno resi pubblici i libri paga della CIA, sia adolf (minuscolo) che Loris Toninoblablabla saranno invasi dai dubbi.
Gli sboroni, invece, non avvertiranno nemmeno un fremito.

18/06/18 h. 23.24
adilf mini cerebrale dice:

il nazista in affanno mentale non manca mai

16/06/18 h. 21.00
Antitaliano dice:

@adolf: ci penseranno i neg...risorse a purificare l'idioma locale.

15/06/18 h. 15.44
adolf dice:

Bravo Antitaliano, io rispetto ancora la lingua italiana e scrivo i nomi propri in maiuscolo.
Voi con adolf e Liberazione invece fate ancora un po' di confusione...

15/06/18 h. 14.45
Antitaliano dice:

Mi sarei stupito se non ci fosse stato un commento di adolf (minuscolo).
E' bello avere delle certezze.

15/06/18 h. 11.02
adolf dice:

Ma sì dai, intitoliamogli anche una piazza, come a quel tizio che voleva spaccare la testa ad un carabiniere con l'estintore e per fortuna l'hanno fatto secco.

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