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Venerdì 19.01.2018 ore 18.39
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Reggiolo, folla a fiaccolata contro violenza


Un lungo corteo luminoso ha percorso le strade di Reggiolo per dire no alla violenza. Con la musica e con le parole. Circa 500 persone, hanno risposto all'invito di unirsi alla fiaccolata promossa dal Comune di Reggiolo con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia e dell'Unione Bassa Reggiana. Un modo per riunirsi e riflettere dopo i tragici fatti di cronaca che hanno segnato Reggiolo e la Bassa reggiana.

 
Il corteo è partito alle ore 16.30 dal Centro di comunità di viale Marconi e da qui ha attraversato silenziosamente Piazza Martiri, via Matteotti e via Vittorio Veneto per raggiungere la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta in piazza Giovanni XXIII. Qui un momento di riflessione contro la violenza in tutte le sue forme ha riunito numerose associazioni, volontari, rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici, sindacalisti, imprenditori e tanti cittadini. Nutrita la partecipazione della comunità calabrese che ha così ricordato Francesco Citro, ucciso la sera del 23 novembre davanti alla porta di casa. Nel sagrato della chiesa NoveTeatro, con l'accompagnamento musicale della band Gasparazzo, ha letto poesie e testi di grandi autori come il sociologo e attivista della nonviolenza Danilo Dolci, la poetessa polacca Wislawa Szymborska, il politico e pensatore Antonio Gramsci con il suo "Odio gli indifferente". Poi la parola è passata al sindaco di Reggiolo Roberto Angeli che nel suo intervento ha fatto riferimento all'omicidio Citro e alla madre di Luzzara che ha ucciso i suoi due bambini per tentare poi il suicidio, allo spirito della comunità – coesa e solidale – come vaccino ed esempio di civiltà capace di combattere la violenza. "Una cosa è certa – ha detto Angeli –: alla violenza non ci si può abituare, non può diventare un fatto comune. C'è una violenza che appare sotto gli occhi di tutti e una nascosta e quindi anche più facilmente reiterata. 
 
Il compito di ciascuno di noi è combatterla nel privato e non. Sempre. Ora il pensiero corre alla famiglia Citro, alla moglie Milena e ai due bimbi che ora non hanno più il padre. E alla comunità calabrese che si è sentita subito di casa a Reggiolo, è pienamente integrata, non qualcosa di diverso e isolato. A tutti loro, cittadini di Reggiolo, va la mia solidarietà e quella dell'Amministrazione. Se oggi la tragedia pare più chiara, non significa che non ci siano spunti importanti di riflessione per la vita della comunità: la conflittualità sociale, i diritti e i doveri di ciascuno di noi, la convivenza civile, il senso di comunità". Il primo cittadino di Reggiolo ha poi concluso con un augurio: "Siamo alla fine dell'anno, di un 2017 ricco di cose buone, ma segnato anche da tragedie. Il nostro augurio per il nuovo anno è che la convivenza civile, la solidarietà e la collaborazione tra cittadini – quella che abbiamo visto molto bene con l'emergenza del terremoto – restino fortemente ancorati allo spirito del paese, che il rispetto per chi ci sta accanto, per ogni singolo cittadino, per ogni vita, siano un esempio di crescita e soddisfazione per tutti".
 
Il presidente della Provincia Giammaria Manghi ha espresso vicinanza alla famiglia Citro e affrontato il tema della comunità e della necessità di azioni concrete per arginare la violenza. "Il senso di esistere delle persone, prima ancora delle istituzioni – ha detto – è di essere vicini a chi è nella sofferenza. Poi c'è il tema della condanna assoluta di ogni forma di violenza, perché episodi come quello che ha visto vittima Francesco Citro non appartengono alla storia della comunità reggiana e non c'entrano nulla con la storia di Reggio Emilia. Questa è la distruzione non solo delle persone ma anche della comunità. La prima condanna forte e ferma è verso quello che, producendo sofferenza, non appartiene alla comunità reggiana nella sua interezza. Non possiamo però non riflettere sugli accadimenti che hanno segnato la Bassa reggiana, perché è necessario mettere in campo azioni per combattere fatti violenti, a partire dall'educazione nelle scuole a attivando servizi a sostegno delle persone che vivono momenti difficili".


Ultimo aggiornamento: 18/12/17

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