Facebook Twitter You Tube Google Plus Flipboard
Mercoledì 23.08.2017 ore 08.05
Sei qui: Home | Reggio. Fratelli e finti carabinieri, arrestati
0 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Reggio. Fratelli e finti carabinieri, arrestati


Fingendosi carabinieri, da ottobre dell’anno scorso ad aprile di quest’anno, hanno commesso tra la Bassa e il comprensorio ceramico reggiano una serie di furti in abitazione raggirando gli anziani proprietari che, raggiunti nelle rispettive case attraverso pretestuosi controlli, sono stati derubati dei loro averi.

 
I due malviventi, grazie a una prolungata e complessa attività d’indagine, finalizzata al contrasto delle truffe e dei furti ai danni delle fasce sociali più deboli, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del comando Provinciale di Reggio Emilia, sono stati identificati ed arrestati. Si tratta di due fratelli di 37 e 22 anni residenti a Chivasso finiti in manette con l’accusa di furto in abitazione aggravato e continuato in concorso. 
 
La Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri reggiani, ha chiesto ed ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia un provvedimento restrittivo di natura cautelare in regime di arresti domiciliari che nella mattinata odierna è stato eseguito dai carabinieri. 
Alle prime luci del giorno i militari reggiani, con la rispettiva collaborazione dei colleghi sarzanesi e chivassesi, hanno dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi operando a Sarzana, in provincia di La Spezia, dove è stato localizzato il 37enne, e a Chivasso, in provincia di Torino, dove è stato arrestato il fratello 22enne. I due sono accusati, a vario titolo, di una serie di colpi compiuti tra ottobre del 2016 ed aprile di quest’anno nella provincia di Reggio Emilia. 
 
Tra i furti ricondotti ai due fratelli quello del 20 aprile scorso ai danni di una 82enne di Brescello. Il 37enne quale autista e palo mentre il fratello qualificandosi quale carabiniere accedeva nell’abitazione dell’anziana e riferendo di dovere controllare le banconote e i gioielli in suo possesso, approfittando della momentanea distrazione dell’anziana, che era andata ad aprire la porta al complice si impossessavano di 1.000 euro e 2 orologi oro. 
 
Il 14 aprile precedente a Casalgrande, quando il 37enne, in concorso con altro complice non identificato, qualificandosi come carabiniere, si era presentato nell’abitazione di un 80enne e dicendo di dovere controllare le banconote rubava 300 euro in contanti, approfittando della momentanea assenza della vittima andato in altra stanza a prendere il bancomat. Tra il6 e l’11 ottobre dell’anno prima il 22enne, in concorso con altro complice non identificato, aveva cercato di derubare un 85enne di Correggio, che insospettito aveva messo in fuga il malvivente e il complice (6 ottobre). Era invece riuscito, dopo cinque giorni, a derubare un'altra 80enne correggese di numerosi gioielli (per un valore di 7.000 euro) e contante per 1.500 euro. 
 
La svolta investigativa è stata offerta dalla visione delle telecamere installate nei pressi dell’abitazione dell’82enne di Brescello che hanno permesso di individuare la targa e il modello dell’autovettura in uso ai malviventi. L'auto, che non risultava più in circolazione dal 2016, è stata poi fermata nella vicina provincia di Modena dai carabinieri, intervenuti per un altro colpo ai danni di un’anziana. Le attenzioni investigative si sono quindi indirizzate nei confronti dei due fratelli (fermati insieme al padre a Pavullo nel Frignano) a carico dei quali i carabinieri reggiani hanno acquisito una serie di incontrovertibili elementi probatori che hanno permesso di individuare le precise responsabilità dei due in merito ai menzionati furti.


Ultimo aggiornamento: 02/08/17

Esprimi il tuo commento