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Reggio. Elezioni: firme false con il morto


Guai per il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Andrea Capelli, che finisce sotto processo, con altre due persone, per alcune firme ritenute false della procura della Repubblica e che erano servite a presentare la lista regionale nel 2014.

 
Andrea Capelli (difeso dagli avvocati Giulio Cesare Bonazzi e Nicola Tria) con Ramona Nadia Cretulescu e Rita Manfredini, sono stati rinviati a giudizio dal giudice Alessandra Cardarelli per il reato di "falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici".
 
Tutto nasce dai controlli per le firme presentate alle regionali del 2014. Come ha spiegato in aula il pm Maria Rita Pantani: i tre "in concorso tra loro, contribuendo alla formazione dell'elenco numero sei dei sottoscrittori della lista circoscrizionale 'Centro Democratico', presentatasi alle elezioni regionali dell'Emilia-Romagna del 23 novembre del 2014, ed agendo il Capelli quale pubblico ufficiale, nell'esercizio delle sue funzioni, attestavano falsamente come apposte alla presenza del Capelli ed autentiche" le firme di 21 persone. Ma quelle di 9 persone "erano state vergate in altre circostanze". E infine c'era anche quella di una persona deceduta.


Ultimo aggiornamento: 20/10/17

21/10/17 h. 13.55
studioso del PD dice:

Non credo fosse un furbetto: magari!

20/10/17 h. 20.51
Antitaliano dice:

Che dire? Un genio. Se poi riflettiamo sul fatto che vuol fare le scarpe al lemure e rischiamo di ritrovarcelo sindaco tra un paio d'anni, mi tremano i polsi.

20/10/17 h. 20.48
Fausto Poli dice:

Tranquilli che di moltiplicazioni di firme ne troveranno molti. Che bello, che fiducia.

20/10/17 h. 11.17
CAPELLI SANTO SUBITO dice:

HA FATTO IL MIRACOLO DI LAZZARO!

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