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Mercoledì 20.09.2017 ore 16.39
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Reggio. Chi si rivede? Matteo Riva con Pisapia


Le "officine delle idee" lanciate da Giuliano Pisapia la scorsa primavera nell'ambizioso tentativo di dare vita a un nuovo centrosinistra allargato e vincente non hanno dato, almeno sino a questo momento, i risultati sperati.

 
Numeri recenti non ce ne sono - prima dell'estate, lo stesso ex sindaco di Milano aveva parlato di circa 230 "officine" autocreatesi sul territorio e iscritte attraverso il portale officine.campoprogressista.info, e d'altronde le relazioni complicate con i potenziali alleati impegnati nelle elezioni in Sicilia hanno messo un po' da parte i tentativi di organizzazione sul territorio.
 
Che le cose procedano con qualche inciampo lo conferma il caso di Reggio Emilia, dove una officina - nome prescelto "Pane e lavoro" - è stata creata da un volto notissimo della politica locale: Matteo Riva, nipote dell'ex ministro ciellino Guido Folloni, protagonista di disinvolti cambi di casacca nel corso della sua ormai lunga carriera politica.
 
Prima vicino al centrodestra nel consiglio comunale di Casina, poi trasferitosi nei Comunisti italiani di Cossutta, successivamente eletto in consiglio regionale con l'Idv di Di Pietro, Riva è stato condannato nel gennaio 2016 dal gup di Bologna a due anni di carcere (con sospensione condizionale della pena) essendo stato ritenuto colpevole di peculato nella gestione dei rimborsi spesa in Regione nel periodo tra il 2010 e il 2011. Con lui venne condannata a un anno e
quattro mesi anche la collaboratrice, Rossella Bollino. In attesa di un secondo grado di giudizio, che non mancherà certamente, Riva non è rimasto con le mani in mano.

 
La sua iscrizione al Campo Progressista, avvenuta sotto silenzio, è stata comunque accettata dai vertici dell'organizzazione, con sede a Milano. Improbabile, tuttavia, che a Reggio Emilia - dove la sedicente "officina Pane e lavoro" ha luogo, la figura di Riva venga considerata spendibile in una cornice di alleanze allargate.


Ultimo aggiornamento: 08/09/17

09/09/17 h. 19.49
Antitaliano dice:

Qualcuno si stupisce ancora se due cerebrolesi come Salvini e Di Maio vanno a gonfie vele?

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