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Reggio. "Grazie Franco", gli amici salutano il custode 'sfrattato' dal Comune


Sabato 2 settembre

"Ma noi non ci stiamo e chiediamo umanità". Questo i sintesi il pensiero degli amici di Franco Fabbi, 79 anni, da 45 custode del parcheggio di via Campo Samarotto (centro storico di Reggio Emilia), sfrattato dal Comune e oggi al suo ultimo giorno di lavoro. 

 
Un gruppo di cittadini e clienti, legati a Franco Fabbi da un sentimento di affetto, per tutta la giornata di sabato 2 di settembre hanno dato vita a un 'presidio festoso' per congedarsi dall'amico e custode.
Scrive Mario Guidetti a nome di un gruppo di cittadini: "Nell'ultimo giorno di lavoro di Franco, al pari di tanti altri cittadini reggiani eravamo in via Samarotto per ricevere un sorriso e dargli un saluto. Parlando con lui e cogliendone tutta l'amarezza per dover lasciare un posto che per decenni e decenni lo ha visto sempre presente, ci ha detto: "Vorrei restare almeno fino al 31 dicembre".
 
Sindaco Vecchi, assessore Tutino, consiglieri di maggioranza e opposizione, raccogliete l'appello di Franco, raccogliete l'appello di tanti cittadini, superate ogni ostacolo burocratico e lasciate che il sorriso di Franco possa illuminare via Samarotto e la città per altri 121 giorni. Fategli, fateci questo regalo, un regalo "condito di umanità".


 
Speranzosamente e credendo ancora, credendoci davvero, che Reggio Emilia sia la "Città delle persone", mi auguro, passando da via Samarotto, di ritrovare il sorriso di Franco almeno per i prossimi 121 giorni".

Venerdì 1 settembre

Per Franco Fabbi, 79 anni, storico custode del parcheggio di via Campo Samarotto da 45anni, sabato 2 di settembre sarà l'ultimo giorno di lavoro. Il Comune lo ha sfrattato per poi decidere che la futura gestione dell'area sarà affidata Tea, un consorzio che fa capo a Til, il trasporto locale.

 
Alla Gazzetta di Reggio aveva dichiarato dopo lo sfratto subito dal Comune: “Questo lavoro è stata tutta la mia vita e ne ho bisogno, perché pago ogni mese 500 euro d’affitto e 1.200 per la badante. Come farò a vivere con una pensione d’invalidità di 1.600? Non mi resta che me mettermi sul divano e aspettare di morire”.

 
Fabbi da subito è stato in empatia con i suoi clienti che hanno provato per lui sentimenti di affetto e amicizia, tanto che hanno preso la decisione di salutare Franco organizzando una festa nel parcheggio di via Monte San Michele, dalle 9 della mattina alle 19.
 


Ultimo aggiornamento: 02/09/17

02/09/17 h. 16.55
Ma davvero? dice:

Ma davvero a Reggio gli organi di informazione discutono di questo da tre giorni?
Ma davvero dopo 45 anni non si può cambiare lagestione di un parcheggio?
Ma davvero pare inumano chiedere ad un quasi ottantenne di farsi da parte per attuare nuove soluzioni?
Ma davvero si sta attaccando il comune di Reggio perché sta facendo una cosa non solo legittima ma pure doverosa?
Ma davvero qualcuno pensa che il miglior modo di aiutare un anziano disabile sia di fargli gestire un parcheggio? Proposta a dir poco originale.
Vero che a Reggio si deve contestare tutto e tutti a prescindere ma sono polemiche talmente prive di buon senso che viene da pensare.

02/09/17 h. 14.04
Anna dice:

Grazie Franco !

02/09/17 h. 11.30
Mario Guidetti dice:

FRANCO, IL POSTEGGIATORE DI VIA SAMAROTTO: ?agnello sacrificato sull?altare della burocrazia?

Caro direttore,
simile ad ?agnello sacrificale?, Franco, il posteggiatore di via Samarotto, ?sacrificato sull?altare di una burocrazia sicuramente ineccepibile e formalmente corretta?. Ma noi non ci stiamo e chiediamo umanità.
Nell?ultimo giorno di lavoro di Franco, al pari di tanti altre/i cittadine/i reggiani eravamo in via Samarotto per ricevere un sorriso e dargli un saluto. Parlando con lui e cogliendone tutta l?amarezza per dover lasciare un posto che per decenni e decenni lo ha visto sempre presente, ci ha detto: ?Vorrei restare almeno fino al 31 dicembre?.
Sindaco Vecchi, Assessore Tutino, Consiglieri di maggioranza ed opposizione, raccogliete l?appello di Franco, raccogliete l?appello di tante/i cittadine/i, superate ogni ostacolo burocratico e lasciate che il sorriso di Franco possa illuminare via Samarotto e la città per altri 121 giorni. Fategli, fateci questo regalo, un regalo ?condito di umanità?.
Speranzosamente e credendo ancora, credendoci davvero, che Reggio Emilia sia la ?Città delle persone?, mi auguro, passando da via Samarotto, di ritrovare il sorriso di Franco almeno per i prossimi 121 giorni.
Serenità.

Mario Guidetti
RE, 2 settembre 2017

Ps. Franco è disabile, in carrozzina, ma per noi è un ?superabile?, una persona che merita ?giustizia sociale? perché ?se non aspettiamo gli ultimi per arrivare assieme, il futuro sarà triste, molto triste?

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