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Lunedì 22.01.2018 ore 13.06
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Reggio. Importuna una studentessa e spezza una caviglia al fratello


Un pomeriggio di gratuita violenza nel centro storico di Reggio Emilia che ha visto l’arresto di un 42enne egiziano a opera dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia.

 
Mentre un ragazzo, un 22enne abitante in città, è stato ricoverato al Santa Maria di Reggio Emilia con una prognosi di 60 giorni per una frattura alla caviglia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri una studentessa 20enne giovedì pomeriggio, scesa dall’autobus in viale Umberto Primo, si apprestava a raggiungere a piedi viale Montegrappa dove l’attendeva il fratello per accompagnarla a casa. Durante il tragitto la ragazza si è accorta di essere seguita da un uomo alla guida di un furgoncino che cercava di attirare l’attenzione della ragazza suonando il clacson e fischiando al suo indirizzo. 
 
Una condotta tenuta per circa 300 metri sino a quando la ragazza ha raggijnto fratello, il quale, accortosi dello stato di preoccupazione della sorella e una volta appreso cosa gli era accaduto, ha raggiunto l’uomo alla guida del furgoncino per chiedere spiegazioni. A questo punto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo radiomobile, che al riguardo hanno raccolto anche delle testimonianze, i due dalle parole sono passati ai fatti con il fratello della ragazza che ha avuto la peggio. Dopo essere stato sbattuto al muro è stato colpito e fatto cadere a terra con l’aggressore che è poi saltato sopra la sua caviglia procurandogli una frattura.


Ultimo aggiornamento: 13/01/18

13/01/18 h. 10.07
Paolo dice:

Purtroppo oggigiorno non è più opportuno chiedere spiegazioni, hai solo due alternative, allertare le forze dell'ordine o soprassedere e andartene, lasciando però l'impressione al maleducato o molestatore di turno che la prepotenza avalli in ogni caso le proprie ragioni.
Negli anni 70, si cresceva tutti in strada e vigeva la regola del chi picchia per primo
picchia due volte e la maleducazione gratuita era meno ostentata, pensando alle possibili conseguenze.
Ora, una parte della società è troppo imborghesita per reagire mentre l'altra è troppo ignorante e umiliata per capire,
la miscela è esplosiva.

12/01/18 h. 18.53
marisa giaroli dice:

queste persone vanno rimandate al loro paese

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