Facebook Twitter You Tube Google Plus Flipboard
Mercoledì 23.08.2017 ore 08.17
Sei qui: Home | Reggio, è morto l'artista Nani Tedeschi
0 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Reggio, è morto l'artista Nani Tedeschi


Si è spento martedì 8 agosto all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, all'età di 78 anni, Nani Tedeschi, conosciuto e apprezzato artista reggiano.
Nani Tedeschi era nato nel 1938 a Cadelbosco Sopra, ma da anni risiedeva alle porte della città, a Pratofontana, in una casa immersa in uno spicchio di campagna di una volta.


 
In giovane età, Nani Tedeschi, dopo avere frequentato il liceo scientifico Spallanzani ed essersi laureato in medicina, lasciò la professione di medico per dedicarsi alla sua passione più atentica, la pittura.
Negli anni fu collaboratore di innumerevoli testate: Sole 24 Ore, Corriere, Giornale. Ma anche della Rai, tenendo al contempo mostre in tutte le città italiane e in contesti internazionali. Dagli Ottanta si interessa alla cultura e alle arti applicate, proprio in quei tempi fu anche collaboratore di Bettino Craxi. 
Alla Bassa reggiana, in particolare a Gualtieri e al suo artista più famoso, Antonio Ligabue, Nani Tedeschi si era ispirato per opere oggi molto conosciute.
Usando quel tratto che ha identificato il percorso dell'artista reggiano e che si ritrova anche nelle conosciute raffigurazioni di Lenin, Garibaldi, del leader socialista Pietro Nenni e il monaco Dossetti, Enzo Ferrari e papà Cervi, solo per citare alcuni personaggi.
 
Nani Tedeschi lascia la moglie, Manuela Mattara e due figli: Lorenzo e Simone.

Il cordoglio del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. La scomparsa di Nani Tedeschi, uno degli artisti che nella nostra terra hanno trovato radici umane e creative, priva non solo la comunità reggiana, ma anche l'intero mondo culturale di una presenza che ha offerto un significativo contributo alle forme espressive contemporanee.
Il disegno, la pittura e l'incisione hanno rappresentato per Nani Tedeschi una scelta di vita che ha sostituito, dopo il conseguimento della laurea in medicina, quella di medico, e che tradotta in un costante impegno lo ha condotto ad un primo importante riconoscimento nel 1972, alla 36esima edizione della Biennale di Venezia, e ad una intensa attività di illustratore, sia di testi letterari (“Eneide”, “Orlando Furioso”, “Le avventure di Pinocchio”), sia di quotidiani (“Corriere della Sera”, “Il Giornale”, “Il Sole 24 Ore”). 
Conosciuto in Italia e all'estero, ha partecipato a numerose iniziative promosse da gallerie e centri espositivi a Vienna, Berlino, New York e Tokyo, allestendo mostre personali in prestigiose sedi storiche nazionali, tra cui Palazzo dei Diamanti a Ferrara, Palazzo Braschi a Roma e Castello Sforzesco a Milano.
Le sue opere, caratterizzate da un uso personale e ineguagliabile del tratto grafico e del colore, sembrano trarre origine da un'atmosfera surreale e sognante che  accomuna le produzioni poetiche, narrative e pittoriche di molti artisti “padani”, da Zavattini e Cavazzoni a Ligabue e Ghizzardi. 
Nella casa di Nani a Pratofontana, immersa nella campagna e in un tempo che pareva essersi fermato, le lancette dell'orologio ora si sono davvero arrestate, ma dal fondo bianco dei suoi fogli, come un ricordo dal sogno, emergeranno per sempre le teste di falchi e tigri, i volti indimenticabili di personaggi quali Papà Cervi, Nenni, Pertini e Pasolini, insieme ai reggiani Henghel Gualdi e Luciano Ligabue.
Ai familiari e amici di Nani Tedeschi vanno il sentimento di cordoglio, l'affetto e la vicinanza mia personale e dell'Amministrazione comunale di Reggio Emilia.

Il presidente Davide Zanichelli e il Cda: "La Fondazione Palazzo Magnani esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Nani Tedeschi. Il maestro del disegno e dell'illustrazione, artista a tutto tondo, lascia un vuoto profondo nel panorama artistico e tanti ricordi indelebili per la città di Reggio Emilia. Sono state numerose le collaborazioni con Palazzo Magnani: dalle sue reintepretazioni del Correggio, alle sue illustrazioni del Don Chisciotte, ai ritratti dedicati agli artisti contemporanei, fino alla recente partecipazione alla mostra dedicata all'Ariosto del 2014. 
 
Lo vogliamo ricordare in uno dei numerosi momenti in cui la sua grande umanità emergeva: intento a lavorare con i bambini in un laboratorio didattico promosso da Palazzo Magnani nel 2000 "Le mani pensano" - a cura di Sandro Parmiggiani e Silvia Cavalchi - in cui realizzò un'opera a più mani proprio insieme ai giovani potenziali artisti".

Un amico della Cgil. La Camera del Lavoro Territoriale di Reggio Emilia ricorda così Nani Tedeschi, tra i primi artisti che negli anni '90  aderirono con entusiasmo al progetto del sindacato reggiano di realizzare una raccolta di opere d'arte contemporanea all'interno di Palazzo Guicciardi Guidotti, la "casa" del sindacato reggiano.
 
 
 
 


Ultimo aggiornamento: 09/08/17

Esprimi il tuo commento