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Lunedì 20.11.2017 ore 20.12
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Rapina violenta in villa, in cella 33enne


Avvelendosi della complicità di un connazionale e tagliando la recinzione esterna e approfittando del fatto che l’allarme fosse spento, un malvivente si era introdotto nella villa di un imprenditore 70enne, residente Martorano di Montechiarugolo nel Parmigiano.


 
L’anziano, che è sorpreso nel sono, venne prima picchiato e poi immobilizzato mentre i due malviventi si erano impossessati di oggetti preziosi, quali orologi, monete antiche e denaro. Poi si erano dati alla fuga. 
 
Il colpo andò a segno la notte tra il 15 ed il 16 luglio del 2015, e oggi un 33enne moldavo con con passaporto rumeno è finito in carcere. 
I Carabinieri della stazione di Sant'Ilario d’Enza hanno eseguito un provvedimento per pene concorrenti essendo divenuta esecutiva la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione che l’uomo aveva patteggiato a dicembre dello scorso anno nel processo tenutosi davanti al Tribunale di Parma. Oltre a questa condanna, trattandosi di provvedimento di pene concorrenti, vi è anche la condanna ad 1 anno e 4 mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Reggio Emilia per il reato di uso di atto falso commesso nel febbraio del 2016 a Reggio Emilia quando l’uomo, fermato nel capoluogo reggiano proprio per l'efferata rapina ai danni dell’imprenditore di Parma, aveva fornito altre generalità. 
Oltre ai due esecutori materiali nell’inchiesta era finito anche un 65enne originario di Ramiseto, maggiordomo 'infedelè della vittima. L’uomo infatti finito in manette nell’aprile dell’anno scorso a dicembre delle stesso anno è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per aver architettato la violenta rapina.
 


Ultimo aggiornamento: 11/10/17

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