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Venerdì 18.08.2017 ore 14.42
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REmilia Pride, il Gay Pride mediopadano


Reggio Emilia si prepara a festeggiare il primo gay pride dell'area mediopadana: sabato 3 giugno le strade e le piazze reggiane si tingono di arcobaleno per il REmilia Pride, la manifestazione per l'orgoglio Lgbti, realizzata da Arcigay Gioconda in collaborazione con i comitati arcigay di Bologna, Parma, Piacenza, Modena e Mantova, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia.


 
Per la prima volta queste sei città scenderanno in piazza insieme per gridare forte e con orgoglio "Sì, lo vogliamo!" in nome dei matrimoni egualitari. Il prossimo 3 giugno sarà una grande festa, alla quale parteciperanno migliaia di persone, ma soprattutto un momento per ribadire la necessità di intraprendere un percorso giuridico e legislativo che porti all'estensione del matrimonio, con i suoi diritti e doveri, alle coppie omosessuali. Dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili, che ha colmato uno spazio per troppo tempo lasciato vuoto, è necessario fare un passo in avanti come già accaduto in altri paesi come Inghilterra, Francia e Spagna, per garantire pari dignità a tutte le persone, nessuno escluso.
Quello di Reggio Emilia sarà il primo pride di tutto il Nord-Italia. Nato da un percorso intrapreso da un'ampia rete di associazioni, ciascuna con storie diverse alle spalle, REmilia Pride sarà un grande evento che coinvolgerà l'area mediopadana e la Regione Emilia-Romagna, anticipato da tante iniziative culturali e politiche in programma da marzo fino al corteo del 3 giugno.

Il REmilia Pride è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte Alberto Nicolini, presidente di Arcigay Gioconda; Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia; Fabiana Montanari, responsabile volontari, e Dario de Lucia, responsabile organizzazione del REmilia Pride
"Così come Reggio Emilia ha ospitato la prima unione civile italiana, il Remilia pride aprirà la stagione dell'orgoglio Lgbti 2017 - ha detto Alberto Nicolini - Questa città, un territorio da sempre in prima linea sui diritti delle persone, porta in sé la responsabilità di lanciare il Paese verso l'eguaglianza piena. Sono quattro anni che ci pensiamo e finalmente ci siamo: così come abbiamo la Stazione mediopadana, il Remilia pride accoglierà Modena, Parma, Bologna, Piacenza e Mantova per dei diritti ad alta velocità. Per arrivare alla legge sulle unioni civili l'Italia ha preso un treno regionale che a ogni stazione perdeva un pezzo, ora dobbiamo salire sulla linea AV, diritti al matrimonio egualitario, che vuole dire piena eguaglianza per tutte e tutti. La nostra intenzione è allungare la mano verso tutti i reggiani e le reggiane perché dicano forte con noi "sì, lo vogliamo!".

Nicolini ha poi sottolineato come la scelta di fare partire il corteo dalla zona della stazione non è stata casuale: "in passato in questa zona si sono verificati alcuni episodi di aggressione verbale e offese nei confronti di coppie gay: con l'aiuto di tutte e tutti vogliamo occupare pacificamente quelle zone, dando un messaggio forte a favore della sicurezza, contro l'intolleranza e l'omofobia".
"Come Amministrazione ci riconosciamo pienamente nella battaglia portata avanti da Arcigay con il Remilia Pride - ha detto Matteo Sassi - su valori e temi per noi importanti sotto il profilo democratico e istituzionale, come il matrimonio e il pieno riconoscimento di una genitorialità universale. Viviamo in un momento in cui il dibattito pubblico è spesso egemonizzato da un imbarbarimento e da ragionamenti sempre più volgari, piccole negli orizzonti, che finiscono con lo svilirlo. Come istituzione non possiamo permettere che questo accada. Quelle proposte sono giuste rivendicazioni, che parlano di diritti, che ci rimandano a valore delle relazione della loro qualità, ci portano a riflettere in modo profondo, in un contesto in cui la cittadinanza, nonostante tutto, è molto più avanti rispetto alle forze politiche e al legislatore".

Reggio Emilia, città del Tricolore e della prima unione civile italiana, si fa portavoce del bisogno di diritti civili che oggi vede nell'Italia un paese di serie B, in Europa e nel mondo. Il Pride è una manifestazione di orgoglio e consapevolezza, una festa in cui ognuno nella propria identità si unisce agli altri per il bene di tutte le persone. Non importa se si è etero, gay, transgender, cattolici, laici, di sinistra, di destra, giovani o anziani: i diritti e la libertà valgono per chiunque.
Tutti insieme per un momento di festa, dunque, ma soprattutto per avanzare proposte politiche e fare ascoltare la propria voce, chiedendo maggiori diritti e tutele per le persone Lgbti, a cominciare dal matrimonio egualitario. Oltre a questa, la piattaforma rivendicativa - una sorta di road map utile a condividere, con le istituzioni, percorsi ed obbiettivi - rilancia a livello locale, regionale e nazionale, alcune delle battaglie storiche del movimento Lgbti, come l'aggiornamento della legge 164 per consentire il cambio anagrafico di nome e genere senza l'obbligo dell'intervento chirurgico, il rafforzamento delle azioni e dei progetti contro l'omotransfobia e il bisogno di una legge vera contro le discriminazioni per orientamento sessuale e di genere.
 
Per affrontare l'onere delle spese connesse all'organizzazione del REmilia Pride, da quest'oggi partirà una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela, utilizzando lo strumento del crowdfunding. Sarà possibile donare direttamente collegandosi all'indirizzo https://www.eppela.com/it/projects/12847-remilia-pride, devolvendo una quota, anche piccola, a sostegno dell'iniziativa. L'obiettivo è raggiungere il traguardo di 4.000 euro di donazioni in 40 giorni, per finanziare parte delle iniziative in programma sabato 3 giugno.

Non sarà solo uno strumento di raccolta fondi, ma anche un modo per fare conoscere la nostra attività e promuovere tutto il percorso intorno al gay pride. Contribuire è semplice: basta registrarsi sul sito www.eppela.com, inserendo nome, cognome ed email. A questo punto basta scegliere il progetto REmilia pPide, cliccare sul tasto "Contribuisci" o selezionare direttamente una ricompensa fra quelle proposte.
Tutte le informazioni si trovano sul sito arcigayreggioemilia.com e sulle pagine twitter e facebook di Arcigay Gioconda.
Sabato 3 giugno un grande corteo arcobaleno, riunito sotto lo slogan "Sì, lo vogliamo!", attraverserà le vie e le piazze di Reggio Emilia, dalla stazione centrale fino a piazza della Vittoria, dove arriverà la manifestazione. Qui sono in programma una serie di interventi e testimonianze legate al tema conduttore del REmilia Pride, il matrimonio egualitario: sul palco si alterneranno rappresentanti delle Famiglie arcobaleno, testimonial Lgbti, musicisti e molto altro ancora. La serata si chiuderà con una grande festa e un concerto. Tutta la piazza della Vittoria sarà allestita con bandiere arcobaleno e punti informativi a cura delle diverse associazioni che aderiscono a REmilia Pride: tra questi, uno spazio a cura di Uisp Reggio Emilia, stand informativi e un punto dove potere eseguire il test per l'Hiv, in collaborazione con Ausl Reggio Emilia.

Ma il corteo sarà solo la tappa finale di un calendario ricco di eventi, che comprende presentazioni, incontri, eventi culturali, ludici e conviviali da metà marzo fino al Remilia Pride. Tre mesi di preparazione al 3 giugno, durante i quali saranno toccati i vari ambiti di interesse per cui si batte il movimento Lgbti, tra cui i rapporto tra omosessualità e handicap, l'accesso al mondo del lavoro, le discriminazioni legate all'orientamento sessuale, la difficile questione dei migranti omosessuali.
Tanti saranno gli ospiti che si alterneranno in questi mesi, a cominciare dal giornalista e scrittore Piergiorgio Paterlini, ospite di una serata in programma il prossimo 24 marzo alla Ghirba -Biosteria di via Roma, a Reggio Emilia. È poi in programma per il 20 maggio un pranzo con Monica Cirinnà e lo sceneggiatore e scrittore Ivan Cotroneo, mentre si svolgerà ad aprile il Drag Queen Bingo al Circolo Arci Pigal. Ci saranno spazi per i temi legati al rapporto tra omosessualità e handicap o al diritto al lavoro delle persone Lgbti: uno in particolare sarà dedicato alla questione dell'accoglienza ai migranti Lgbti, con la partecipazione di Giorgio Dell'Amico, referente nazionale Arcigay.
 
Il progetto del REmilia Pride è promosso in collaborazione con i comitati Arcigay di Parma, Mantova, Piacenza, Modena e Bologna.
Il comitato promotore collabora già con: Comune di Reggio Emilia, Cassero Lgbti center di Bologna, Gruppo Jump, Polis, Agedo, Arci - Comitato territoriale di Reggio Emilia, Circolo Arci Fuori Orario, Cgil Reggio Emilia, Ausl Reggio Emilia, Farmacie Comunali Riunite, Ghirba-Biosteria della Gabella, Uisp, Circolo arci Kessel, Iniziativa laica, Ottavo colore, Arci lesbica, Amnesty international gruppo giovani Parma, NovaRES, Tutti i mondi Parma, Ostello della Ghiara, Circolo Arci Pigal, Coop Alleanza 3.0, Legacoop, Assicop – Unipol, Boorea.


Ultimo aggiornamento: 09/03/17

10/03/17 h. 17.29
d'addario de lucia dice:

E' presente il bambasone fannullone, ci si chiede: c'era da prendere un gettone? Vai a lavorare così ti paghi il toupè di Cesare Ragazzi CHE STAI DIVENTANDO CALVO AH AH AH AH FASANOUN MERIDIONEL.

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