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Domenica 30.04.2017 ore 07.11
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A Reggio grandi orchestre e solisti per la stagione 2016-2017


Il progetto articolato e intenso che contraddistingue la stagione dei concerti 2016-2017 della Fondazione I Teatri di Reggio comprende grandi orchestre (tra cui MusicAeterna, Mahler Chamber Orchestra, Sinfonieorchester Basel), grandi solisti (tra cui Andrea Lucchesini, Edicson Ruiz, Isabelle Faust, Evgeni Koroliov e Igor Levit) e grandi autori (da Brahms a Šostakovič a Schubert).

Ampi e originali, i programmi propongono un mosaico sonoro all'interno del quale lo spettatore si può muovere nel grande repertorio sinfonico, ma anche andare alla (ri)scoperta di Monteverdi, cui è dedicato un omaggio per i 450 anni della nascita, o attingere al progetto Variazioni. E poi, fuori abbonamento, un excursus tra sacro e profano nella musica medievale e una nuova serie di concerti-lezione del sabato pomeriggio.

Si inizia il 29 novembre con l'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala diretta da Roland Böer, con due "Prime Sinfonie " - n.1 in do maggiore op.21 di Beethoven e n.1 in do minore op. 68 di Brahms - che hanno segnato altrettanti snodi nella storia musicale.



Il 16 dicembre, invece, spazio all'outsider della viennesità, Schubert, con l'Ottetto in fa maggiore d 803 ad opera di Spira Mirabilis, un "laboratorio di studio" - oltre che una formidabile formazione - composto da giovani ma già affermati musicisti e che prende il nome da una figura geometrica che gode di una particolare proprietà: di qualunque dimensione essa sia, risulta sempre sovrapponibile a se stessa.

Il 17 gennaio un altro vertice schubertiano, il Quintetto "La Trota", assieme ai Quartetti di Šostakovič (n.7 in fa diesis minore op. 108 e n.1 in do maggiore op. 49), sarà al centro del programma del Quartetto di Cremona, con due dei maggiori solisti in campo internazionale, il pianoforte di Andrea Lucchesini e il contrabbasso di Edicson Ruiz.





Il 13 febbraio, invece, altri due fuoriclasse come Isabelle Faust al violino e Alexander Melnikov saranno impegnati nelle tre Sonate più lo Scherzo della F.A.E. e daranno un quadro integrale della musica per violino e pianoforte di Brahms.

Il 29 gennaio l'omaggio a Monteverdi con The Tallis Scholars, uno dei gruppi di musica vocale più prestigiosi, che proporrà un concerto di musiche liturgiche meno note rispetto ai madrigali e ai melodrammi di questo compositore.



Il 9 marzo sul palco del teatro Valli di Reggio la Junge Deutsche Philarmonie, diretta da Jonathan Nott con il mezzosoprano Michelle Breedt, presenterà un programma vario e al tempo stesso unitario che va da Ravel (Valses nobles et sentimentales), a Mahler (Kindertotenlieder) a Šostakovič (Sinfonia n.15 in la maggiore op.51): divergente nelle tradizioni nazionali da cui provengono i pezzi, nelle personalità degli autori, nei generi toccati, ma convergente nella solidità di macchine sinfoniche potenti che aprono, ciascuna a modo proprio, nuovi territori di libertà espressiva.

C'è poi tutta l'anima russa nel concerto del 25 marzo dell'Orchestra Sinfonica di Basilea, tra le più antiche e innovative orchestre svizzere, diretta da Dennis Russell Davies.



La grandiosa musica russa qui si esprime in molti suoi aspetti, anche contraddittori: Šostakovič (Sinfonia n.12 in re minore op. 112, l'anno 1917) celebra la Rivoluzione d'Ottobre e Lenin, mentre Čajkovskij (Sinfonia n. 4 in fa minore op.36) compie intime riflessioni esistenziali.

Il 9 aprile la crocifissione e la passione di Gesù e il dolore della madre troveranno spazio in due composizioni di rara intensità: "Le ultime sette parole di Cristo sulla croce" di Haydn, in versione per orchestra, e lo Stabat Mater di Pergolesi ad opera di MusicAeterna, attualmente orchestra in "residenza" a Perm, la prima orchestra ufficialmente riconosciuta del Teatro dell’Opera e Balletto di Perm, diretta da Teodor Currentzis.

Concerto tutto viennese, invece (Schubert, Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589 e n. 3 in re maggiore D 200; Schönberg, Kammersymphonie n.1 op.9 e Webern, Langsamer Satz), quello per il ritorno a Reggio della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniele Gatti. Un programma accomunato anche dalla giovinezza creativa: tutte e quattro le opere che compongono il concerto vennero infatti scritte quando i compositori avevano intorno ai 20 anni.

Nel progetto Variazioni, le Goldberg di Bach e le Diabelli di Bethoven vengono presentate nel breve volgere di due giorni da Evgeni Koriolov (il 10 maggio) e da Igor Levit (l'11 maggio), pianisti di chiara fama internazionale, per un'esperienza di ascolto altissima.

I concerti lezione fuori abbonamento, invece, porteranno al teatro Cavallerizza (il 21 gennaio, il 4 febbraio e il 18 marzo) il pianista e docente Emanuele Ferrari, che attraverso Bach, Mozart e Debussy accompagnerà gli spettatori in un viaggio dentro l'utopia.

Micrologus, un ensemble che tra i primi ha contribuito alla riscoperta della musica medioevale, si addentrerà infine tra il sacro e il profano, ora con il Llibre Vermell de Montserrat, manoscritto con collezione di canti devozionali in catalano, occitano e latino (il primo aprile), ora con i Canti dell'antico mare (il 29 aprile), che raccoglie canti da diversi repertori medievali del Duecento.



I nuovi abbonamenti online dal 22 luglio 2016. Nuovi abbonamenti in biglietteria da sabato 3 a sabato 10 settembre.
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Ultimo aggiornamento: 04/07/16

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