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Lunedì 21.08.2017 ore 04.31
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Fiaccole per Sant'Anna e Frignano. Cittadini a difesa dei punti nascita di Castelnovo e Pavullo


Una manifestazione molto sentita in tutta la montagna reggiana si è svolta mercoledì sera a Castelnovo Monti, quando erano le 20.30, con ritrovo presso il campo sportivo di via Mazzola per difendere il punto nascite dell'opedale Sant'Anna che sorge nel centro appenninico reggiano.



Tanta gente è accorsa dai vari comuni del crinale: da Villa Minozzo, Vetto, Busana, Casina erano rappresentati insomma tutti i maggiori centri montani a salvaguardia dell'istituto fondato nel lontano 1931 dall'esponente politico cattolico Pasquale Marconi e poi passato negli anni Settanta sotto l'egida del Santa Maria Nuova.



Ora tecinicamente spetta alla Regione Emilia-Romagna tentare di salvare le strutture a rischio chisura in tutta l'Emilia, Regione che proprio nei giorni scorsi ha chiesto una proroga al governo.

A Pavullo nel Frignano. E una fiaccolata nella serata di mercoledì 26 luglio, con la mobilitazione dei cittadini, ha avuto luogo anche a Pavullo nel Frignano, nell'alto Appennino modenese, dove oltre 500 persone sono scese in strada munite di fiaccole per salvare il punto nascite montano.



Per i comitati Pavullo 95, Mamme, Salviamo l'ospedale e Salviamo le nascite, la marcia ha avuto un notevole successo, visto che l'iniziativa era nata solo qualche giorno prima.

 


Ultimo aggiornamento: 27/07/17

27/07/17 h. 15.00
giovanni dice:

DIFENDIAMO LA SANITA? PUBBLICA.
NO AI TAGLI DEI SERVIZI E DELLE PRESTAZIONI.
In tutto il paese sono in atto politiche tese a colpire i beni comuni. Tra questi anche la sanità è sottoposta ad assalti a colpi di tagli che, se da un lato producono disuguaglianze nella tutela del diritto alla salute e nell?accesso a prestazioni e cure, dall?altro favoriscono l?avanzata dei gruppi privati sempre più smaniosi di fare profitto sulla nostra salute.
I continui tagli alla sanità stanno spingendo verso la riorganizzazione degli ospedali e la disarticolazione dei servizi territoriali periferici (spoke), che spesso vengono depotenziati, svuotati di personale e professionalità o addirittura chiusi per concentrarne l?attività in strutture centrali (hub).
A farne le spese è la collettività che, di fatto, si vede privata della presenza di un servizio sul territorio.
In questo contesto ricade anche la chiusura dei punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti annui (tra cui quelli di Castelnovo Monti e Scandiano), figlia di una normativa venduta come tutela della sicurezza e della salute delle partorienti e dei nascituri, ma che, in realtà, è conseguenza dei tagli alla sanità che hanno generato una forte e, ormai, irreversibile carenza di personale e di risorse professionali e tecnologiche.
A tutto ciò si aggiungono anche gli interessi delle assicurazioni che, esigendo l?esborso di avidi premi, tengono in ostaggio i medici della ginecologia, scoraggiano i giovani ginecologi, spesso precari, a operare nei punti nascita più piccoli e creano forti difficoltà nel reperire specialisti della branca.
Come SGB ribadiamo la totale contrarietà ai tagli alla sanità e a ogni ipotesi di chiusura provvisoria o definitiva dei punti nascita di Castelnovo Monti e Scandiano.
Riteniamo che occorra necessariamente un?inversione di tendenza affinché siano investite risorse nella sanità pubblica per far fronte alla grave carenza di personale, per mantenere in attività tutte le strutture, per potenziare prestazioni e servizi sul territorio e per garantire standard qualitativi e di sicurezza sia ai cittadini sia alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità.
Anche per questo per l?intera giornata del 27 ottobre 2017 è stato proclamato uno sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati.
La salute non deve essere una merce fonte di profitto e la sanità non deve essere regalata ai privati né può essere ostaggio del corporativismo assicurativo.
La sanità deve essere pubblica e offrire un servizio di assistenza di alta qualità per tutte e tutti.

SGB Sindacato Generale di Base Federazione provinciale di Reggio Emilia
Via Sante Vincenzi 10/a Tel/Fax 0522/439239 cel.3396126066 e-mail: reggioemilia@sindacatosgb.it

27/07/17 h. 12.52
Luisa Valdesalici dice:

Costruito dall' Onorevole, di nome e di fatto, PASQUALE MARCONI. Diventata struttura pubblica con la mediazione di un Sindaco di sinistra - quando la sinistra era per la tutela di diritti costituzionali - Giuseppe Battistessa. Ora con una sinistra che non si sa cosa sia, stiamo regredendo di 70 anni. In 70 anni penso che non si siano mai raggiunti 500 parti l'anno...ma tutti siamo nati in sicurezza. Sono i professionisti attuali poco sicuri di se stessi e vogliono chiudere e anche tagliare...per sperperare nel MIRE. Come fosse comodo e semplice dalla montagna scendere in città. Bel progresso.

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