Una palestra di idee, strumento di discussione e confronto, senza rinunciare al divertimento: la Stagione di Prosa 2012-2013 della Fondazione I Teatri Reggio Emilia anche quest’anno offre al pubblico una sintesi di un panorama teatrale che, alternando spettacoli allestiti nel segno della tradizione e proposte più innovative, si evidenzia per la qualità delle proposte. Tredici titoli tra novembre 2012 e aprile 2013 nei Teatri Valli, Ariosto, Cavallerizza con una scelta di autori, registi e interpreti di alto livello artistico e interpretativo.

Tante occasioni per sorridere, ridere e pensare: inizio di stagione con Paolo Rossi (23, 24, 25 novembre) con un nuovissimo spettacolo sulla sua vita. Così nuovo che anche il titolo “My life”, al momento, è provvisorio e che permetterà all’attore di condividere con il pubblico le vicende più o meno comiche che hanno segnato la sua intensa vita d’artista e di uomo. Ma piomberanno al Valli anche Aldo, Giovanni e Giacomo (14, 15 e 16 dicembre), trio delle meraviglie, che ritorno a teatro con uno spettacolo: così nuovo che ancora non c’è il titolo, ma resta la certezza che ci sarà di che divertirsi: firma la regìa Arturo Brachetti E poi, sempre restando a temi divertenti, Silvio Orlando che arriva con Il Nipote di Rameau, (1, 2 e 3 febbraio), capolavoro satirico di Denis Diderot, parabola grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione. E sempre tra riso e sorriso si torna all’oggi e a L’Uomo che non capiva troppo, con Lillo e Greg, che prende spunto dall’acclamata serie inserita nella trasmissione radiofonica 610 (SeiUnoZero in onda su Radio2).

Marco Paolini porta invece al Teatro Valli (30, 31 gennaio) il suo nuovo spettacolo dedicato a Jack London, un progetto speciale per raccontare il rapporto tra uomo e natura, per parlare del senso del limite oggi.
Dall’incontro dei due nuclei artistici dell’Ensemble Attori Teatro Due e di Balletto Civile, nasce Non si uccidono così anche i cavalli ? tratta dall'omonimo romanzo di Horace McCoy (5, 6, 7, 8 e 9 dicembre). Teatro Due, che produce questo spettacolo reagisce così alla crisi, ai tagli, alle sfide del nuovo pubblico: immaginando uno spettacolo che coinvolge tutte le energie artistiche possibili, con più di trenta persone raccolte intorno a un testo mai rappresentato in Italia.
E’ garanzia di qualità Giovanna al Rogo (18, 19, 20 gennaio) con il Teatro del Carretto che racconta la figura tragica, mistica, visionaria di Giovanna D’Arco, stretta dai vincoli delle rigida società del tempo. Mentre si ritorna al classici con Antigone, ovvero strategia del rito (12, 13 febbraio) da Sofocle, tragedia di contrasti che colpisce per la propria sconcertante attualità.

Sul palco dell’Ariosto (27, 28 febbraio) sale Robert Wilson, attore e regista de L’ultimo nastro di Krapp, atto unico di Samuel Beckett (in lingua inglese con sovratitoli in italiano) Un’opportunità unica per apprezzare le qualità interpretative dell’artista, offrendo una miscela del suo stile che integra con precisione e rigore movimento, luce e suono.
Tornano con forza sul palco i temi sociali con Muri –prima e dopo Basaglia (26, 27 marzo) con Giulia Lazzarini che mette in scena l'esperienza di lavoro e di vita di chi sta dall'altra parte delle barricate, un'infermiera che ha lavorato presso l'ospedale psichiatrico di Trieste e che nell'arco di tre decenni ha vissuto il mutamento del manicomio da luogo d'isolamento estremo a luogo di comprensione e di cura, un luogo in cui il confine che separa la ‘normalità' dalla ‘follia' rivela tutta la sua precarietà.
C’è spazio per i classici nella stagione di Prosa: con Il Ventaglio di Carlo Goldoni (8, 9,10 marzo) e la regia di Damiano Michieletto, e con un doppio Shekespeare: Giulio Cesare con regia di Andrea Baracco, spettacolo che il Globe Theatre di Londra ha invitato a rappresentare l’Italia al Festival Globe to Globe 2012 Olimpiadi Londra 2012 e l’immortale Romeo e Giulietta del Teatro Eliseo di Roma, con la regia di Valerio Binasco.