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Venerdì 17.11.2017 ore 20.35
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Ponte sul Po a Colorno: servono 5 milioni


"Come ipotizzato fin dalla chiusura provvisoria del 7 settembre scorso, il ponte  di Casalmaggiore non risponde più ai livelli di sicurezza previsti dalle normative vigenti: dal punto di vista strutturale si tratta di un manufatto la cui vita utile si è ormai conclusa". Le Province di Parma e Cremona così si sono espresse sul ponte sul Po di Casalmaggiore – Colorno sulla Sp n. 343R “Asolana”.

 
E riguardo gli interventi, si legge nella relazione tecnica: "Occorre piena consapevolezza che trattasi di interventi tampone, non risolutivi, con una durata di vita utile inferiore a 10 anni, e che comunque non possono prescindere da un intervento di monitoraggio continuo, da attuarsi con le più avanzate tecnologie, per valutare nel tempo l’avanzamento del degrado della struttura e prendere opportuni provvedimenti, tra cui anche la chiusura definitiva del ponte". 
 
Quindi secondo le Province compententi non si può prescindere dalla realizzazione di un nuovo ponte sul Po, a norma delle leggi vigenti, con un costo molto alto e con tempi di realizzazione non inferiori a 4-5 anni. In attesa di un nuovo ponte, la soluzione provvisoria prospettata è l’apertura al traffico a doppio senso di marcia, con la sistemazione di almeno 25 travi, con un costo non inferiore a 5 milioni di euro, con tempi di realizzazione di almeno un anno. La portata del ponte per i transiti merci sarà garantita fino a 20 tonnellate, quindi comprenderà anche gli autobus di linea. Il ponte però non sarà transitabile per tutta la durata dei lavori. 
Inoltre l’intervento ha un carattere provvisorio, non risolve l’incognita dell'eventuale deterioramento  delle altre travi. Scartata l'ipotesi che per ora il ponte resti percorribile  a senso unico alternato, per  le sole autovetture.
 


Ultimo aggiornamento: 25/10/17

28/10/17 h. 2.34
Riprovo sì dice:

Anche a Reggio e a Mantova mancano i soldi per i ponti e soprattutto per le strade. .poi è vero, tecnicamente la mancanza di soldi è dovuta (va da sè) ai tagli dei finanziamenti, ma la riforma Delirio ha avuto la colpa di certificare quel processo di delegittimazione delle Province che mirava a dare più poteri (e meno problemi) ai Comuni (Lobby ANCI ) e alle Regioni ma che è miseramente fallito col referendum costituzionale. Consegnando al paese quel casino istituzionale (e tutte quelle buche nelle strade) di ora

26/10/17 h. 9.51
@sappiamo chi ringraziare dice:

che strano, Mantova e Reggio non hanno avuto lo stesso problema. E soprattutto nella legge Delrio non si parla di finanziamenti. Riprova.

26/10/17 h. 0.58
Sappiamo chi ringraziare dice:

Grazie Delrio, la tua bella riforma delle Province ha prodotto anche questo....

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