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Giovedì 21.09.2017 ore 07.01
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Delle furiose polemiche scatenate dalla provvisoria scarcerazione del pakistano reo confesso della violenza sessuale su un connazionale minorenne, per di più disabile, sembrano restare sul terreno dell'indignazione popolare una manifestazione notturna dinanzi al Tribunale - non avvenuta, ad esempio, in occasione del mega-processo per mafia tuttora in corso - e il singolare ricorso al ministro di Grazia e Giustizia, al Csm e alle istituzioni tutte elaborato da una trentina di sindaci del Pd, curiosamente accodatisi alla logica del "dagli al giudice reprobo" - al punto che il colpevole, nella massa delirante sui social, è finito quasi per sembrare egli stesso, reo di avere applicato la legge in grave maglietta di colore rosso.



Istituzioni contro istituzioni. Sembra improbabile che il giudice Ghini possa subire conseguenze disciplinari di fronte all'applicazione della procedura penale, sulla quale nessuno tra chi mastichi qualcosa di diritto ha avuto di che dire. Anche i sindaci, forse consapevoli di essere andati oltre il proprio mandato, sembrano essersi dati una calmata. Poiché i reati accadono, purtroppo, e non è proprio di chi transitoriamente è chiamato a rappresentare le istituzioni il compito di terremotarne la credibilità. A meno che la deriva populista in corso non abbia convinto taluno a rendersi più realista del re, sparandola più forte dell'avversario politico, dimenticando che l'elettore - tra l'originale e la copia - finisce sempre per scegliere l'originale.

* * *

Prepariamoci ad assistere a una lunga stagione di piazzate, nel senso del ricorso alla piazza, in quanto le ravvicinate scadenze politiche e più avanti amministrative hanno già acceso gli appetiti di molti, anzi moltissimi.

* * *

In assenza di partiti tradizionali, la cui degenerazione culminata con la fine della Prima Repubblica non rimpiangeremo mai abbastanza, visto quel che è accaduto dopo, si produce un cortocircuito socialmediatico che eccita animi e induce smanie di protagonismo al di fuori di ogni logica. In vista delle amministrative possiamo aspettarci di tutto: variopinti candidati sindaci, fautori di una "purezza reggiana" sempre più pura, teoreti di un civismo che si autodefinirà inevitabilmente nato "dal basso", e poi tra di essi liti, personalismi, scontri all'ultima lista. In parte avvenne nel 2014, ma nel 2019 il fenomeno si moltiplicherà.

* * *

Tra i palazzi del Parlamento circola voce che nel Pd si punti a una leggina elettorale per gli enti locali che abbassi al 40% la soglia per l'elezione diretta del sindaco. Agli emiliani - timorosi del ballottaggio nelle storiche roccheforti - farebbe assai comoda. Ma altrove farebbe comodo ad altri. Situazione da tenere monitorata.

* * *

Nel Pd locale, intanto, si lavora al congresso (ottobre). I renziani vorrebbero vendicarsi della clamorosa sconfitta subita a suo tempo da Andrea Costa e compagni, ma la partita è più complessa non trattandosi di primarie nazionali.



Costa non ha sconfitte sul groppone su cui costruire uno spoil-system automatico, la componente Orlando nella base di quel che resta degli iscritti è ancora solida, soprattutto non c'è quella voglia di litigare ferocemente all'interno del gruppo dirigente quando già siamo a un passo dalla campagna elettorale per il Parlamento e ci si dovrà dividere per spartirsi i non molti posti disponibili a Roma. Stante che due caselle (Delrio e Andrea Rossi) sembrano già occupate per volontà di vertice. Un nome su cui i renziani potrebbero convergere sarebbe quello di Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio. In alternativa, in caso di ballottaggio i renziani possono mettere in pista Massimo Gazza o Andrea Tagliavini. Ma Costa? Un "arrivederci e grazie" non basterebbe per un sindaco che nel suo Comune, pure puntato da Salvini, è stato rieletto sfiorando il 70%.



Tra le notizie attese registriamo poi la tardiva liquidazione di Reggio Innovazione, società mista pubblico-privata di cui molto si parlò a suo tempo ma che mai diede la sensazione di poter decollare e volare con le proprie ali. Che le cose non funzionassero lo aveva già detto per tempo Francesco Notari, all'epoca assessore comunale al bilancio, all'incirca tre anni fa. Liquidandola allora, forse i costi di chiusura si sarebbero addolciti. Ma la velocità, si sa, raramente caratterizza l'azione degli enti pubblici. E, in ogni caso, la fetta maggiore dei costi sarà a carico dei privati.



Chiudiamo con una piccola, felice notizia: l'insistenza del botanico e docente Ugo Pellini è stata premiata, o almeno così pare. Dopo avere diffuso un comunicato ai confini della realtà - dove si spiegava che i soldi c'erano, ma la burocrazia impediva di spenderli - ora il Municipio avrebbe infine assegnato l'appalto per innaffiare le ventidue fioriere e le relative piante ormai rinsecchite sul plateatico di piazza Martiri e piazza della Vittoria. Sarà tardi? Probabilmente sì.

http://www.24emilia.com/immagini/Citta/piazza_vittoria_555.jpg

La giunta Prudencio non sembra fremere d'amore per il centro storico e tanto meno per la cura dell'arredo urbano. E il senso estetico del delegato assessore Tutino Puledrino non pare attrezzato di basi storico-culturali sufficienti. Speriamo bene.


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31/08/17 h. 8.48
marco dice:

...a proposito di Piazzate e di "città delle persone" ...è scandaloso il comportamento tenuto dall'amministrazione comunale nei confronti del gestore disabile (80 anni!!!, di cui 45 di lavoro lì) del parcheggio dietro alla chiesa di san pietro....

...la "città delle persone" la si dimostra con i fatti ...non con gli slogan...

27/08/17 h. 23.18
Franco dice:

Il migliore di tutti rimane il Prof Pellini !

27/08/17 h. 1.08
Vabbè dice:

Per,il signore che mi replica educatamente :
quando si accetta un incarico si prende il buono e il cattivo....
mica è cambiata la maggioranza.....
Vale per Vecchi e ovviamente anche per tutino

26/08/17 h. 17.34
gianni dice:

La Malavasi no per favore...oltre che incapace è pure antipatica..è li solo per il cognome..

26/08/17 h. 13.56
Vanda dice:

Direttore i posti saranno solo tre e la bravissima Vanna Iori è l unica sicura della riconferma reggiana con grande dolore di Tagliavini e Mammi , Gazza lo sa benissimo anche lei non è mai salito sul treno per Roma

26/08/17 h. 11.13
E Spadoni dice:

Senso estetico e basi culturali: perché affidare a dei laureati una giunta quando prima c'erano assessori geometri che nel CV avevano i corsi di fotografia. Domanda: dove erano gli esteti quando si faceva la rotonda di piazza duca d'Aosta? Dov'erano mentre viale Piave rimaneva un marciapiede di un metro ed un ragazzo moriva scendendo dal bus? Dov'erano gli esteti quando si sbagliava la progettazione di piazze (24 maggio) e marciapiedi (via emilia San Pietro). Mi stupisce davvero che questa cosa non la dica nessuno.

26/08/17 h. 11.08
E la maramotti? dice:

Non è lei l'assessore al centro storico?

26/08/17 h. 11.06
@vabbè dice:

Parli dell'unico che ci mette la faccia, anche per tecnici comunali non messi da lui e da questa giunta. Chi invece ha tagliato le risorse sul verde come mai era stato fatto ed è sparito, ora é ministro. Queste forse sono le basi storico culturale che mancano.

26/08/17 h. 7.58
Coerenza dice:

Adesso stiamo proprio a vedere chi fra buoni avvocati e buoni giudici ospiterà questo pedofilo reo confesso dall'eccezionale autocontrollo.

26/08/17 h. 2.03
Vabbè dice:

Tutino ormai è un surrealista....delle tante risposte possibili ha dato l'unica inaccettabile.... ma non potrà sempre dar la colpa ad altri....
A volte il politico di turno dovrebbe caricarsi delle responsabilità che gli competono.....
Magari prima o poi Vecchi lo scaricherà

26/08/17 h. 0.01
Citazione dice:

Resta, comunque, da capire come sia stato possibile disporre la liberazione del pakistano violentatore quando l?art. 4 bis comma 1 quater dell?Ordinamento penitenziario prevede espressamente che i soggetti responsabili di violenze sessuali possono essere scarcerati solo dopo una ?osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno, anche con la partecipazione di psicologi?.

25/08/17 h. 23.24
Mi spiega dice:

Perchè dunque leggo sui giornali che il Comune di Reggio Emilia si costituirà parte civile contro il pedofilo reo confesso?

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