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Andrea Canova

Perché non voglio più essere italiano


di Andrea Canova

Se, nella sua famosa lettera, Pier Luigi Celli invitava suo figlio ad andarsene dall’Italia, io sarò più radicale: io non voglio più essere italiano.

Be’, direte: e chi se ne frega? Problema tuo, no? Forse, ma per esserne sicuri credo se ne debba parlare per il semplice fatto che questa mia tesi presuppone una domanda che potrebbe riguardare una platea più ampia: perché dovrei esserlo? Perché dovrei essere italiano? Perché dovresti essere italiano?

Iniziare un discorso da una condizione soggettiva è sempre molto pericoloso. Le possibilità di essere vilipeso, sbeffeggiato, “satirizzato”, “ironizzato” sono altissime, e forse anche legittimamente. Tuttavia, siccome mi è concesso questo privilegio di poter scrivere su questo mezzo, correrò i miei rischi.

Il sociologo francese Pierre Bourdieu, nelle “Meditazioni pascaliane”, consigliava di dichiarare il proprio punto di vista prima di esporre qualunque tesi. Ben detto, ed ecco qua il mio punto di vista: nel mio personale “romanzo di formazione” il concetto di “italianità”, così come quello di “Nazione”, “Patria”, “Identità”, hanno sempre avuto un ruolo marginale se non nullo. Diciamo che il mio trovarmi qui “per caso” ha fatto e fa di me un cittadino formalmente italiano, ma nulla di più. Diciamo che, per utilizzare un termine desueto e che farà irritare molti, mi sono sempre sentito “internazionalista” o, per essere contemporanei, “globalista”, nonché “cosmopolita”.

Poi, come per ognuno di noi, piano piano si è maturati, cresciuti, si è andati a lavorare, si sono fatte esperienze esistenziali, culturali e, perché no, burocratiche. Insomma, si è vissuto dialogando quotidianamente con la realtà che ci si presentava di fronte, a volte subendola a volte plasmandola. Banale, esperienza comune a tutti noi, certo. La vita, nulla di più, nulla di meno. O forse no, non poi così banale. La vita vissuta in un contesto, la vita vissuta in determinate condizioni oggettive, ossia, nel nostro caso, l’Italia così come si è evoluta e come è cambiata negli anni e che cosa è oggi.

Bene, a me l’Italia di oggi fa letteralmente schifo. Sì, schifo proprio. Consapevolmente schifo, per cui tale consapevolezza non può che farmi trarre le necessarie conseguenze dal mio “romanzo di formazione”: non voglio più essere italiano, per cui chiedo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di togliermi la cittadinanza italiana, perché io non sono più un italiano.

L’Italia è un paese fondato sui clan, le famiglie, le cordate, il disastro burocratico, l’inefficienza tecnologica, il dissesto idrogeologico, l’obsolescenza delle infrastrutture,  la criminalità organizzata, la truffa politica come questi referendum che faranno la fine della famosa legge sul finanziamento pubblico dei partiti, il non mantenere mai la parola data, l’abbandono delle forze dell’ordine, l’evasione fiscale, il banditismo in ogni settore pubblico e privato, il ricatto, l’estorsione, il pettegolezzo, la distruzione della scuola pubblica in ogni sua forma, l’abbandono dei nostri beni culturali, l’ingessatura del mondo del lavoro, il precariato straccione, un cattolicesimo reazionario, l’inganno agli immigrati, un sindacato ottocentesco, dei partiti (sinistra e destra) impresentabili, vecchi, logori, sfiancati, un nepotismo sfrenato in ogni settore pubblico e privato, e potrei continuare per pagine e pagine.

Bene, se questa è oggi l’Italia io non sono un italiano, mi fa schifo esserlo, me ne vergogno e non lo voglio più essere e chiedo a ognuno di voi perché vuole essere italiano, non perché lo è “per caso”. Perché oggi, nelle condizioni date dell’Italia contemporanea, un cittadino italiano vuole continuare a definirsi tale?
Spiegatemelo.


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03/10/17 h. 12.06
Tommaso dice:

Cos'è l'Italia

L'italia è una bellissima strada panoramica, non esistono scorciatoie, la strada è una sola; ma questa strada costeggiata da storie di magnificenza e territori da favola, è strapiena di buche; queste buche fanno male, tanto male. A meno che non stia guidando l'auto giusta.

Tu cittadino semplice, piccolo imprenditore nato dalla polvere, piccolo uomo con grandi ideali, sogni e talento; sei immerso in questo traffico, le auto si muovono davanti a te, ma vanno lentissime, tu provi a infilarti tra una e l'altra ma rimane sempre quel tappo davanti a te.
La lentezza non è una causa del traffico, non è una conseguenza del bel panorama, e nemmeno un incidente.

Questa strada è lenta poiché guidata da vecchi, decrepiti, lenti incompetenti guidatori, che purtroppo possiedono macchine molto ingombranti, che finiscono così per bloccare chi realmente potrebbe guidare e saprebbe tirare le fila ma non ha i mezzi e le conoscenze giuste per raggiungere la cima.


Questo è un paese che mette i bastoni tra le ruote a chi ha il talento per emergere e fame di sogni, ma niente in tasca; per favorire invece chi ha già tutto fuorché il talento; con la scura tendenza di ridurre i poveri a schiavi lavoratori.
Quando fai il piccolo imprenditore noti in tutto quello che fai un freno per il tuo portafoglio, esiste una gabella per tutto, vuoi un agente di commercio per vendere i tuoi prodotti? Devi pagargli te la pensione; vuoi pagare l'iva sulle commissioni che le multinazionali evadono all'estero? Ti serve un commercialista; vuoi questo vuoi quello? devi pagare pegno. In Italia il talento non esce mai fuori se non nasci in una classe borghese.

24/09/17 h. 19.59
nemo dice:

L'Italia e' un paese governato da criminali che opprime i suoi figli migliori,ma non bisogna perdere la speranza, gli italiani avrebbero anche buonissime potenzialita' potremmo stare al pari di Francia e Germania ma dobbiamo cambiare radicalmente l'atteggiamento del tutti contro tutti di cui parlava Leopardi 200 anni fa, dobbiamo svegliarci dal torpore, votare le persone giuste e risanare da cima a fondo la macchina statale, puntando secondo me sui buoni valori cattolici che sono il nostro punto di forza, se ci impegniamo possiamo farcela! ma serve tanto lavoro!

23/09/17 h. 23.06
Arcangelo dice:

La sentina di tutti i mali sono i truffatori.A proposito,ma i magistrati cosa fanno?i truffatori liberi e i truffati condannati!!!!e questa sarebbe la giustizia italiana?ma non vi accorgete che siete ormai dei morti viventi?

10/09/17 h. 2.59
riccardo dice:

Condivido l'opinione di tutti, sono contento di non essere il solo a vedere l'italiano senza un futuro. Ma perché invece di lamentarci non facciamo sebbene sembra poco a livello individuale ma una grande azione se tutti uniti. Perché non iniziamo a boicottare le banche ? Non chiediamo niente più prestiti, non usiamo il bancomat per pagare in negozio ma paghiamo in contanti, lasciamo sul conto solo lo stretto necessario per pagare le bollette es.: 50,00? non di più, usiamo solo conti online senza spese. Io lo faccio da 4 anni e mi sento meglio, se facciamo così le banche inizieranno a collassare, i politici amici delle banche inizieranno a non avere più mazzette da loro. E possibile che se c'è qualche famiglia in difficoltà finanziarie perché il capo famiglia a perso il lavoro lo stato non riesca a trovare dei soldi per aiutarli e senza troppa burocrazia, ma se c'è una banca che ha problemi finanziari i MILIONI piovono dal cielo nel giro di una settimana ? Come diceva Maurizio il problema siamo NOI che per una partita di calcio ci insultiamo e ci ammazziamo ma per le cose importanti facciamo finta di niente. Ricordatevi lo Stato siamo noi cittadini.

08/09/17 h. 21.08
speranza dice:

Rovesciamo il tavolino e guardiamo davanti ...

05/09/17 h. 22.03
Frdy dice:

Beh..che dire..
In molti hanno dimenticato la storia di chi ha voluto un Italia civile,con diritti e quant'altro. .mi viene solo da dire .. troppe chiacchiere e zero fatti!

24/08/17 h. 0.48
Giacomo dice:

L'italia non è fondata da chi la governa...mah da noi cittadini...che parliamo,scriviamo abbassiamo la testa ed alla fine? Siamo noi cittadini il problema...

15/08/17 h. 13.24
Lucia dice:

L'Italiano medio e' dappertutto ed appartiene a quella razza di persone che si lamenta sempre, ma non si rimbocca le maniche ne' e' disposto a fare qualche sacrificio per il futuro delle prossime generazioni.

10/08/17 h. 20.09
guido dice:

Come si può', alla luce della vera storia, definirsi itaGliani, cittadini di uno statu che nella realtà non esiste, se analizziamo in modo obiettivo arriveremmo alla conclusione che li taglia, creata dagli inglesi per i propri interessi e di cui i Savoia sono stati gli ascari, non è' mai esistita, e' stata nient'altro che una colonizzazione della penisola da parte dei Savoia che hanno fiutato l'affare, rapinare il regno delle due sicilie impuniti creandosi un alone di patriottismo, questa è' la fiaba che ci raccontano da cento e cinquant'anni, addomesticando le menti, uno per tutti, chi a scuola non ha letto, obbligatoriamente, il libro cuore dove si narra che il piemontese magnanimo aiuta il sud arretrato e ignorante, alla lunga le menti plasmate con le bugie si convincono che siano verita'

30/07/17 h. 22.17
maurizio dice:

Tutte belle parole, ma ognuno in Italia pensa per se e per il suo piccolo orticello, non abbiamo la cultura dell'unione fa la forza, ci ammazziamo per una partita di calcio ma non per un'ideale importante, non abbiamo cura del bene pubblico o dell'altro, piuttosto che lottare ci suicidiamo difronte a delle situazioni che dovrebbero scatenare una rabbia infinita.
Ma quale identità, chi ci amministra fa il burattino per il potere finanziario che ha creato una dittatura molto sottile ma che ci sta portando via tutto, cari Italiani ci stanno sostituendo favorendo e speculando su un flusso di emigrati che scappano dalla povertà si, ma ben pilotati da chi su di questi fa affari d'oro.
Sarebbe così semplice vedere le cose che ci sono da fare ma nessuno al potere vuole cambiare questo paese (Destra/Centro/Sinistra) tutto deve stare così.
Ci hanno dimostrato che non contiamo niente non è vero che il cittadino ha il potere e il dovere con il voto di cambiare le cose è solo una credenza per farci stare tranquilli ma guardate bene negli ultimi anni quante cose che se analizzate mi danno ragione.
Quante volte abbiamo sentito frasi del tipo" se vince il NO mi dimetto" e poi
"se passa questa legge mi dimetto" e poi,
peggio ancora quando vengono beccati per reati che riguardano lo spreco di denaro pubblico in seguito a giochini che fanno per favorire questo o quello e ovviamente prendersi la propria parte, li non lo dicono neanche, non si dimettono proprio.
Come disse un politico Tedesco di cui non ricordo il nome, a noi manca l'etica, sputiamo nel piatto dove mangiamo, abbiamo nascosto rifiuti tossici sotto la terra dove coltiviamo frutta e verdura ed 'alleviamo Mucche pecore e galline.
Ma dove vogliamo andare li abbiamo lasciati fare e ora questo potere ha creato un sistema che si autoalimenta e si potenzia sempre di più con i nostri soldi o con quelli che ci vengono prestati aumentando così il debito pubblico.
Scusate lo sfogo non ce l'ho con nessuno se non con me stesso per non avere fatto niente per cambiare la mia vita.
BUONA FORTUNA

26/07/17 h. 22.10
Sandra dice:

Phil, hai scritto un commento che esprime fiducia nella vita. Gioia di vivere. Io non la conosco.
Come posso fare, per raggiungere un posto migliore,anche se non ho avuto la fortuna di nascere un America, e nemmeno quella di avere una famiglia, alle spalle, che mi sosteneva?
Ho un'azienda.
Ho fatto tutto da sola.
Remando contro. Inseguita e, a volte, sbranata da sciacalli. ITALIANI. Sono viva e operativa. Stanca. Da morire.

21/07/17 h. 17.09
Carlo dice:

Quanto hai ragione Andrea Canova! L'itaglia è formata da Itagliani. Quando avevo meno anni ci dicevano che i tedeschi erano razzisti perchè consideravano gli Itagliani tutti mafiosi, senza distinzione di nord e sud Sicilia ecc. Bene, dopo più di 30 anni di vita da adulto e aver avuto a che fare con molti aspetti pubblici e privati, in quasi tutti i settori, della civiltà itagliana, posso dire che non erano i tedeschi a essere i razzisti, ma gli Itagliani ad essere sempre stati un popolo di merde mafiose, dove il nepotismo, la raccomandazione, i piccoli grandi poteri pubblici che si spartiscono le merducole Itagliane sono il vero fulcro di questa cacca di nazione. Che ci faccio ancora qui io si chiederà qualcuno? Tranquilli care merducole, stiamo trasferendo attività e famiglie in altra Nazione e i figli in altre scuole, insieme alle scimmie biciclettate manderete voi i vostri figli in quelle merde di scuole pubbliche!

05/07/17 h. 11.51
Alessandro Milano dice:

condivido pienamente l'eccezionale arringa di Gustavo, in più vorrei aggiungere un motivo per andarsene da questo paese , ho 50 anni non voglio che mio nipote quando verrà al mondo arriverà all'età matura e verrà a pisciarmi sulla tomba dicendomi guarda che cosa mi avete lasciato .
Parlo di un popolo di meticci incrociati grazie al buonismo sia clericale che politico sociale che concede spazio all'immigrazione e arrivano sulle nostre coste già in cinta o ben presto provvederanno a garantire una semente per questa nuova terra di cui forse avranno più cura di noi , loro l'oblio l'anno già visto,i nostri pescatori e qui parlo di tutto il meridione che fa parte del esteso cancro italiano (falsi invalidi assenteisti paraculati ecc,ecc.)con la compiacenza di alcuni ministeriali anno generato un nuovo business riempiendosi le tasche con il recupero la tratta e la dislocazione dei profughi basta incassare .
se avessimo il coraggio come popolo di reagire a tutto questo e dire alle nazioni europee tenetevi i soldi ma anche il corrispettivo dei profughi ,sarebbe un inizio che tutte le cose cambierebbero unire il popolo italiano come una volta e non tenerci divisi con il plagio dei media e dei politici negli altri paesi dobbiamo presentarci alla porta in punta di piedi eeeee occhio a comportarsi bene , in casa nostra albanesi marocchini romeni centro africani ecc. ecc vengono magnano cagano e ci lasciano la merda da spalare (volgarmente detto)e con quello che costa vivere in questo paese dobbiamo ancora accettare e per quanto?verrà il tempo che per rispetto toglieremo anche la croce dal muro delle scuole .
basta gente bastaaaaa

28/06/17 h. 9.51
Giuliana dice:

Anna del 10/6/2017, ti invito a considerare coloro i quali che oltre avendo avuto dolori e problemi di salute e disabilità e quant'altro (soltanto perchè li hai patiti tu non è detto che gli altri ne siano esenti, questa personalizzazione esclusiva dei propri patimenti è un altro vizio tipico italiano, io i miei problemi non li piango perchè probabilmente li ho risolti in qualche modo e ho ricevuto l'aiuto di cui avevo bisogno, quindo VOI non avete il diritto di lagnarvi) non sono nemmeno benestanti, lo stipendio quando c'è è corroso dalle tasse e dalle banche a cui sei costretto a elemosinarlo perchè ti costringono a farlo versare su conti correnti. Se per te "lusso" è aver voluto aspirare a un progetto di vita dignitoso dalla nascita alla morte, malattie e disabilità comprese, tradito dal paese in cui sei nato, allora goditela tu questa Italia perchè probabilmente ne hai tutti i motivi. Ma non giudicare ciò che hai la presunzione di conoscere, e non conosci affatto. Tutte le testimonianze, qui, avrebbero storie di varia sofferenza da poterci scrivere romanzi molto più drammatici di quel che qualsiasi scrittore potrebbe inventare. Non pretendere di conoscere l'insipienza del dolore altrui soltanto perchè ne hai sofferto del tuo.

17/06/17 h. 2.16
Danilo dice:

Non mi esprimeró in maniera troppo volgare in riferimento all'Italia né credo sia giusto "sputare" nel piatto dove sto ancora mangiando. Dopotutto vivo ancora qui e denigrare all' ennesima potenza questo Paese nel quale ancora vivo (mi auguro tra qualche anno di andarmene) non penso sia una buona idea.
Al di là quindi dei problemi che esistono in questo Paese e che tutti conosciamo, credo che ci si possa focalizzare solo su un aspetto che poi, a grandi linee, va a toccare tutti i settori: politica, cultura, economia, lavoro.
Quest' aspetto che, credo, caratterizzi questo Paese sia la MANCANZA DI SERIETÁ.

Serietá, un qualcosa di nobile a mio avviso che, se adottata come forma mentis degli "italiani" e da chi li governa, potrebbe rendere questo sbandato Paese un luogo più civile, più giusto, più meritocratico.
E invece siamo, purtroppo, il Paese dei balocchi dove va avanti , fa carriera , soldi e si realizza chi è BUFFONE PATENTATO e chi invece, come me (e tanti altri) è una persona seria, che ha voglia di lavorare con coscienza e spirito di collaborazione, senza dover prevaricare sull' altro, è costretto a non lavorare oppure a lavorare per due lire e con contratti che non ti permettono di avere una stabilità.

Ho "solo" 25 anni, tutta la vita passata sui libri a studiare cose che, ora, mi rendo conto, nemmeno servono, e l ho fatto per scelta ma anche perchè speravo in un futuro migliore.
Ma il mio Paese un futuro migliore non me.lo vuole dare.
io, Ora, ho perso davvero la fiducia e l ho persa vedendo lo schifo che predomina anche nel mondo del lavoro (al centro sud soprattutto è una barzelletta).
Perchè non diventiamo un Paese serio?

16/06/17 h. 22.07
Marica Trevisan dice:

L" Italia è un paese di merda!
Italia nazione :clientelare ,mafiosa , fascista , sessista femminista misandrica (affetta da misandria femminista cronica ormai da 4 decenni ) .
La cosa più allucinate e che ci sono in Italia delle donne (bambine) privilegiate criminali e vigliacche che pure si inventano di essere vittime di inesistenti prevaricazioni sessiste maschiliste !
Questa è l "Italia attuale !

10/06/17 h. 15.01
anna dice:

Siete tutti ignoranti in una maniera allucinante, in particolare il tizio che ha scritto che se si nasce in una famiglia benestante non si avranno mai grandi problemi nella vita. Eh certo, perché i problemi grandi della vita sono l'affitto e le bollette, non certo avere un figlio malato o essere invalidi fin da giovani, avere lutti feroci o subire violenze. Ma andate a cagare!
Ritenetevi fortunati se il vostro unico problema è non avere soldi per i lussi, i dolori veri nella vita sono altri. E comunque nonostante tutto, anche nella situazione più devastante e dolorosa, la vita è bellissima lo stesso. Siete voi che fate schifo, italiani lamentosi e piagnucolosi. Siete così perché la vita vi è andata troppo bene. Io ho avuto solo dolore nella vita ma non sono una piagnona come voi, stronzi! Andatevene dall'Italia che forse migliora.

09/06/17 h. 11.56
Andrea dice:

Il problema , siete voi , tutti voi!!!!Gli italiani devono essere sterminati!!!Altro che gli zingari, siete la feccia del mondo!

07/06/17 h. 5.40
luigi dice:

l'italia ha perso la propria sovranità monetaria e politica.
Una nazione senza la propria moneta e senza la propria sovranità politica non ha futuro.
Ancora una volta nella storia gli italiani sono servi dei tedeschi.
la classe dirigente comunista (prodi,renzi pd e compagnia varia ) è riuscita nell'intento di distruggere completamente questa nazione.
se aggiungiamo a tutto ciò femminismo ,immigrazione aborti e divorzi capiano che tra 10 e 15 di questo paese non sarà rimasto nulla.
quello che ci sarà dopo non sarà più italia e non ci saranno più italiani.
Lo stesso discorso vale per tutti gli altri paese occidentali che stanno prendendo la nostra stessa strada.

01/06/17 h. 18.45
Daniele dice:

Condivido il pensiero di gran parte di voi.
Viviamo in un paese orribile.
Siamo ostaggio dell'Europa che vuole il nostro sangue: la Merkel e i suoi amici francesi ci ricattano col debito pubblico e mandano pizzini che costringono quei venduti che ci governano ad alzare le tasse.
La nostra economia è asfittica, non si fa altro che alzare le aliquote perché diminuisce l'imponibile e le entrane non bastano mai.
Si è innescata una spirale perversa per cui meno consumi più tasse, più tasse meno consumi ... e così via.
Lo Stato è il tuo peggior nemico, non ti da tregua, ti tormenta, ti taglieggia peggio di un mafioso; si perché il mafioso, se paghi il pizzo, almeno ti protegge. Lo Stato no, lo stato ti lascia invadere da extracomunitari che consumano i nostri soldi usufruendo dei nostri servizi senza pagare niente, e lo fa perché questi poveri disperati sono un business pazzesco se sei dalla parte giusta; lo stato lascia che calino dall'europa i nuovi barbari che si comprano tutto per un tozzo di pane, le nostre attività, le nostre aziende, tutto quello che c'è di buono: sapete cosa significa questo? Che gli apicali delle mnostre aziende tra poco non saranno più italiani, che le tasse ad oggi versate dalle nostre aziende finiranno nei paesi stranieri con il classico giochino della sede all'estero. Ed intanto i nostri politici venduti prendono ordini dalla Merkel e da Macron e continuano a strangolare i propri cittadini per non perdere le loro luride poltrone.
Questa è la verità: siamo in guerra, una guerra evoluta che si gioca con la finanza e la politica e che noi stiamo drammaticamente perdendo.
Le nostre tasse finiscono all'estero, le nostre imprese migliori vengono acquistate (ditemi un'azienda automobilistica/motociclistica che sia ancora qui e che non sia stata acquistata dai cricchi, o ditemi un'azienda alimentare che non sia stata comprata dai francesi o che non sia bersaglio di regolamenti ad hoc della stramaledetta europa: la pizza nel forno a legna tossica, le quote latte, le quota frutta e verdura, le vongole fuori misura ...ecc..), a capo dei nostri musei e delle nostre banche arrivano stranieri rapaci. A noi il compito di produrre, versare il 70% del proprio sudore allo stato e subire ogni tipo di cattiveria.
Già perché se decidi di fare la cazzata di lavorare in proprio sei un uomo morto: il nemico uno dello stato da cui devi guardarti ma ... non hai scampo.
Questo è il mio ritratto dell'italia: una dittatura travestita da democrazia; devi lavorare, pagare e subire; puoi pensare ma solo nell'ambito del pensiero unico ammesso e dominante, quello della sinistra liberal alla Prodi, alla Clinton, alla Merkel ... non nomino Renzi perché .... per cui, con la scusa di difendere i più deboli (?) si negano diritti a taluni e si estendono ad altri: ai grandi protagonisti della globalizzazione.
Oggi tutti abbiamo perso diritti come non succedeva da secoli: operai, impiegati, artigiani, liberi professionisti, tutti hanno perso prerogative e diritti mano a mano che il nostro bel paese "cedeva quote della propria sovranità all'europa" per utilizzare le parole di Carlo Azeglio Ciampi.
Lo stato perde terreno e l'europa entra e saccheggia: l'europa è il "braccio armato" della globalizzazione, governata da non eletti ma da prescelti. Noi abbiamo ceduto e cediamo quote di potere che vengono strappate alle nostre istituzioni democratiche per essere trasferiti ad istituzioni sovranazionali non elette da nessuno. Vi rendete conto del problema vero? Abbiamo lottato generazioni per avere un sistema democratico e adesso ne resta solo un pallido simulacro perché, potete votare che volete, non è più nel nostro parlamento che si prendono decisioni; le decisioni arrivano dall'estero ed il parlamento le recepisce e le adotta.
Ecco perché le persone, spesso inconsapevolmente, dicono "vota chi vuoi tanto non cambia niente!".
Una frase da bar ma .. c'è del vero. Destra e sinistra prendono ordini dallo stesso padrone, e la politica è sempre uguale.
Non posso dire di odiare l'italia, perché. questo presupporrebbe che esistesse ancora.
Ormai, invece, non esiste più.
La globalizzazione e l'europa ci hanno travolti perchè sono giochi senza regole: in queste strutture non esiste la democrazia e vale la legge del più forte. Noi, purtoppo, siamo un paese debole fiaccato dal debito pubblico, dalla corruzione, da individualismi sfrenati: l'italiano non ha il senso dell'appartenenza ad una collettività ma si limita a pensare solo ed esclusivamente al proprio tornaconto personale, senza curarsi del prezzo e di chi lo paga. Questo almeno vale per la maggior parte di noi.
Un ufficiale tedesco disse che l'italia non è una nazione ma una configurazione geografica: si riferiva proprio a questo e secondo me aveva tristemente ragione.
I suoi nipoti oggi ci dominano e ci costringono a vivere in questo modo assurdo.
Perché possono farlo? Perché anche chi ci governa pensa prima di tutto ai propri interessi.
La maggior parte di coloro che si avvicina alla politica lo fa pensando ai vantaggi che se ne possono trarre.
Bettino Craxi subì una grave offesa quella sera in Via Veneto a Roma: ma vorrei passare al setaccio la vita di quelli che erano lì a tirargli le monetine ...
Non voglio difendere nessuno ma solo un principio: chi è senza peccato scagli la prima pietra (qualcuno di famoso prima di me deve averlo già detto!).
Non meravigliamoci, quindi, se veniamo presi sempre sonoramente per il sedere, è un destino!
Pensate a Renzi: ha proclamato la rottamazione di Equitalia sperando di comprare per fame il voto degli italiani all'orribile referendum (che sarebbe stato un altro passo nella direzione di cui sopra), un pò come quando il Marchese del Grillo tirava le monete arroventate ai poveracci dal balcone.
Incredibilmente gli italiani hanno avuto un moto di orgoglio e ce l'hanno spedito ..
Ebbene, sapete com'è finita? Andate su internet e digitate "nuova euitalia regole" e scoprirete che la rottamata Equiatlia altro non era che la fatina delle favole in confronto al mostro che hanno creato adesso.
Senza contare che le regole per la rottamazione delle cartelle erano studiate per essere inutilizzate.
Sgombero il campo da illazioni, non ho alcuna pendenza con Equiatlia, non ne ho mai avute e quindi non parlo per interesse personale, ma per portare i dati di una delle tante truffe di cui gli italiani sono vittime contente.
Io non posso più lasciare questo inospitale paese ma spero che mio figlio lo faccia e farò di tutto per aiutarlo: Guicciardini diceva che la patria è il posto dove vivi con piacere e sei trattato con rispetto, non necessariamente il luogo in cui sei nato.

15/05/17 h. 1.56
zeno dice:

egregi signori perdonatemi, ma come cazzo scrivete? Tra punteggiatura, errori grammaticali e sintattici...ma nemmeno con il traduttore google si riesce a capire qualcosa. Sono per la libertà di parola, ma per la libertà di scrittura a qualcuno la vieterei.
Telefonate ragazzi, TELEFONATE.

09/05/17 h. 14.16
Elio dice:

C'é una unica soluzione la RIVOLUZIONE!

07/05/17 h. 11.26
paoletta dice:

Cisi dimentica che i partiti che stanno vendendo l'Italia, che stanno massacrando l'Italia, sono gli stessi che gli italiani hanno votato e continuano a votare. Un popolo saggio e onesto li avrebbe già buttati fuori a calci nel sedere.. Non è onesto fare di tutta l'erba un fascio e fare finta che il M5S non esista! Il M5S non è un partito ed è l'unico che può risollevare le sorti della nostra Italia! Si dimezzano lo stipendio per aiutare le piccole e medie imprese e non solo, restano in carica soltanto due candidature, si battono e denunciano coraggiosamente e onestamente le malefatte di tutti i partiti. Il M5S è un movimento culturale, tenderà a sparire quando i cittadini prenderanno coscienza e si attiveranno in prima persona contro la disonestà e le ingiustizie, quando si batteranno per salvaguardare i propri diritti. Dobbiamo leggere, informarci e non farci più ingannare dai mezzi di comunicazione pagati per mentire. Nessuno sostiene che non possano esserci disonesti nel M5S, però come si trovano vengono eliminati, i furbetti hanno vita breve nel M5S! Prima di dire che non si sta facendo niente bisogna documentarsi. Il M5S sta facendo moltissimo, anche l'impossibile, i Portavoce 5Stelle sono gli unici che lavorano seriamente e onestamente anche a livello europeo e mondiale, sono gli unici veri politici, scomodi ai poteri finanziari, vedasi Soros.. Stanno nelle piazze d'Italia, senza scorta, vicino ai cittadini. Se non ci fossero loro nessuno saprebbe niente.. Chiedetevi come mai Soros sia venuto in Italia a visitare GENTILONI. Siamo i mano a piduisti massoni mafiosi. Attenzione, informiamoci e smettiamola di lamentarci, ognuno vale uno significa che ognuno può fare molto per cambiare queste realtà drammatiche! Iscrivetevi al M5S così potete votare le leggi ed essere parte attiva, se non volete iscrivervi potete comunque attivarvi e condividere la loro attività, dobbiamo lottare tutti insieme! Ricordatevi che il M5S è l'unico che si sta battendo per il reddito di cittadinanza, che non vuole essere un obolo ma un sistema per non lasciare nessuno indietro, un sistema che consentirà di lavorare e vivere dignitosamente con un reddito che verrà aumentato in base al nucleo familiare.. Il reddito di cittadinanza esiste in tutta Europa all'infuori dell'Italia e la Grecia. Per gli scettici dico soltanto che bisogna informarsi, andate sul blog di Beppe Grillo, sulle pagine dei Portavoce 5Stelle.. Potete non credere a ciò che dico ed è giusto però dovete informarvi per sapere se quello che dico risponde a verità. L'onestà intellettuale, la coerenza e il rispetto per tutti sono fondamentali, non ha senso fare la guerra tra di noi! Il futuro è dei giovani invitiamoli a contribuire coinvolgendoli! Non dobbiamo scappare dobbiamo liberare la nostra Italia dai malfattori! M5S unica salvezza

01/05/17 h. 14.24
Antonio dice:

Questo che dice Robin e che mi trova assolutamente d'accordo è la realtà
"italia non fa schifo. ma chi ci governa fa veramente schifo.posti di lavoro solo per raccomandati.nuclei famigliari dove lavorano 4 ho 5 persone in posti statali,perche raccomandati. e famiglie che sono tutti dissocupati. italia corotta. "
Ora mi dico se i liberi professionisti son costretti ad evadere, gli imprenditori ( vedi gli Agnelli, Briatore e migliaia di altri piu' piccoli son scappati all'estero...e le misure del governo sono aumentare le tasse, le sigarette, la benzina e la diffusione e le aliquote sul gioco d'azzardo ) non ci vuole mica un genio a capire che è un sistema economico destinato a scoppiare, senza speranza alcuna.

17/04/17 h. 23.31
Andrea dice:

L "Italia è un paese di merda !
Il singolo italiano schifato che si ribella o protesta anche in maniera civile ed educata perché ha palle se è di sesso M oppure con le ovaie se è di sesso F in questo merdoso paese chiamato ITALIA NON può FARE ASSOLUTAMENTE NULLA !
Ecco cosa accade se un singolo italiano tenta di far diventare questo paese fascista , mafioso ,clientelare e sessista femminista idiota in un paese civile .
1) Viene fatto passare da matto !
Perciò viene isolato e sbeffeggiato !
2) Ha problemi penali con la legge italiana perché ha osato protestare un po' e ha tentato di far valere i suoi diritti !
3) Viene ignorato oppure preso per il culo o trattato come fosse un bambino imbecille ironicamente !
Vi faccio un esempio semplice e chiaro :
nel 1993 due miei colleghi di lavoro Sergio e Angelo (sono i veri nomi ) sono andati a fare i FINTI delegati sindacali solamente per OTTENERE PRIVILEGI PERSONALI .
Ecco cosa hanno ottenuto i miei ex compagni di lavoro delegati sindacali FINTI E LATITANTI PELADRONI (40 giorni di ferie extra al "anno sindacali RETRIBUITE + posto fisso a vita CON RELATIVO ORARIO DI LAVORO DI LORO GRADIMENTO infine i delegati sindacali non possono essere più LICENZIATI dal proprio DATORE DI LAVORO .
Per finire i due cialtroni di sindacalisti FINTI e LAVORATORI PRIVILEGIATI hanno pure avuto qualche SOLDINO EXTRA sottobanco !
Tutti i lavoratori che fanno con serietà e onestà i delegati sindacali in Italia vengono LICENZIATI O HANNO GUAI CON LA LEGGE ITALIANA A NON FINIRE !
Ho fatto per 1 anno e mezzo il delegato sindacale e ho anche rinunciato ai PRIVILEGI rimettendoci pure di tasca MIA cosa ho ottenuto con la mia serietà e onestà ?
Sono stato persino INSULTATO dai miei compagni di lavoro CHE AVEVO DIFESO CON SUCCESSO !
Altro esempio italico :una mia vicina di casa pelandrona e disonesta che lavora come commessa di panetteria salumeria invece per poter fare la lavoratrice assenteista e privilegiata ha deciso di fare la Volontaria nella Protezione Civile Italiana nota organizzazione clientelare e sessista femminista .
La volontaria protezione civile che si chiama Barbara perché è di sesso F ha i seguenti PRIVILEGI : 1 ) ha il privilegio diritto ad avere tutto il vestiario completo e le necessarie informazioni .
2) ha privilegio perché e di sesso F di poter fare SOLAMENTE 30 ore al" anno di volontariato .
3) ha il privilegio di avere anche lei 40 giorni di ferie extra in più al "anno PAGATE DALLA COLLETTIVITA (anche se non fa niente ).
4) Ha il privilegio perché è di sesso F di poter partecipare a quelle 2 o 3 manifestazioni annuali che vengono BEN RETRIBUITE ai volontari che vi partecipano e che sono INFORMATI sul fatto che la manifestazione X o Y viene retribuita (logicamente il volontario quasi sempre di sesso M pure disoccupato anche se non è informato del fatto che a quella manifestazione è retribuita se si iscrive a tale evento viene ESCLUSO DI BRUTTO E PRESO PURE PER IL CULO se non ha una RACCOMANDAZIONE ) .
Questo è quello che mi è accaduto al "inizio di Aprile perciò ho deciso di cessare di brutto la mia attività di volontario protezione civile che lavora a gratis (poiché sono disoccupato attualmente ).
Prima di mandarli tutti a vaffanculo ho cercato di spiegare a tutti i volontari le ragioni LOGICHE sul perché MI DIMETTEVO DA VOLONTARIO protezione civile .
Ho fatto in un anno senza nemmeno ricevere il vestiario completo e completamente a GRATIS le stesse ore che la volontaria Barbara fa in 10 anni . Ho fatto ben 300 ore a gratis e pure mi hanno negato di avere 5 guanti da lavoro di ricambio persino qualche informazione mi hanno negato di avere perché sono di sesso M disoccupato e al "unica manifestazione che forse mi veniva retribuita con 120 euro mi hanno escluso e preso pure per il culo . Mentre la signorina Barbara nullafacente volontaria che viene pure pagata ( con 40 giorni di ferie extra retribuite al "anno ) NON partecipa a NESSUNA MANIFESTAZIONE però partecipa SEMPRE a quelle manifestazioni che vengono ben pagate .
Sapete cosa mi hanno detto i volontari quando hanno compreso che SCHIFATO me né sarei andato via di corsa .
Funziona cosi in Italia !
Resta con noi a fare il volontario che viene maltrattato e preso pure per il culo e lavora a GRATIS per la protezione civile perché è di sesso maschile !
La società italiana funziona cosi !
Ed un singolo italiano non può far nulla !
Viene bloccato !

16/04/17 h. 21.02
Paolo dice:

Viviamo in uno stato vessatorio con i propri cittadini italiani e assolutamente permissivo nei confronti di immigrati e clandestini.
Uno stato che da una parte uccide l'imprenditoria e la voglia di fare impresa con livelli di tassazione che complessivamente si aggirano attorno al 60/70% e dall'altra non garantisce la sicurezza ai propri cittadini e i servizi di welfare che sarebbero necessari e dovuti in queste condizioni.
Viviamo in un paese che lascia impuniti e rimette in liberta in deliquenti il giorno successivo al loro arresto e che punisce con il carcere chi si difende per salvare la propria vita o la vita dei propri familiare quando le stesse vengono messe in pericplo nella propria casa.
Italia sei un paese di merda ! Che schifo !

07/04/17 h. 11.05
Odio l'Itaglia dice:

Fino a poco tempo fa' credevo che l'unico ad essere nato nel posto sbagliato (meridione) e nel paese sbagliato (Italia) ero io.
Invece vedo che tanti fortunatamente la pensano alla stessa maniera,qui' o andiamo via o scendiamo per strada e ci dirigiamo verso il parlamento.
Dobbiamo sorbirci un certo Briatore flavio che per me rappresenta la mediocrita' fatta in persona.
deve ringraziare chissa' quanti santi per aver guadagnato la sua fortuna e poi paga le tasse all'estero.
Noi non possiamo sgarrare di un euro perche' subito ci arrestano,ci vengono a dire quanto sono stati bravi a racimolare le loro fortune.
Mi arrabbio di brutto quando so' di gente che passa il pomeriggio a guardare la vita in diretta o Barbara D'Urso.
Dicono che siamo sfaticati ma mi spiegate come mai un ragazzo che qui' in "ITAGLIA" e' uno sfaticato poi giustamente se ne va' all'estero e diventa un gran lavoratore ?
ve lo dico io perche':la differena sta' tutta nelle condizioni di lavoro,i voucher se ne parlate con gli stranieri vi ridono dietro,qui' se volete lavorare o questo oppure vi attaccate al tram.
Io non credo che le altre nazioni siano dei paradisi ma una cosa e' sicura almeno credo che abbiamo prima rispetto verso il proprio popolo e poi se avanza lo si da' ai clandestini invece qui sapete come funziona

05/04/17 h. 18.34
Chicca dice:

L'Italia è un colabrodo senza neanche più il brodo!
La legge è uguale per tutti i delinquenti, truffatori, e quant'altro. Le brave persone sono forse tante ma si nascondono! O forse sono proprio poche.
Se sei onesto, agisci correttamente, lavori bene e ti fai nel mazzo puoi ottenere solo calci in faccia, pagare per quello che non devi perchè un giudice decide che è meglio transare con una truffatrice perchè poverino i tribunali sono oberati, subire e abbassare la testa. Mi hanno convinto a fare quello che "Consigliano" altrimenti dovevo sborsare una barca di soldi che non ho. ma mi hanno convinto anche che questo è un paese di merda. Orgoglio nazionale?!? Spero di espatriare presto con mio figlio e assicurargli un futuro migliore. Sarò il prossimo cervello in fuga di cui qualcuno dice di non aver bisogno! Che rimanga con la sua merda....

02/04/17 h. 9.27
Antonio dice:

Siete soli dei lamentoni pessimisti, se l'Italia è così la colpa è vostra, vi vergognereste anche se foste tedeschi o inglesi, i problemi esistono in tutti i paesi.

01/04/17 h. 4.37
virgi dice:

Sono un italiano e mi vergogno d'esserlo, purtroppo la nostra italia non e' piu degli italiani, o perlomeno degli italiani che non anno dignita' d'esserlo come quella persona che pubblicalmente agli italiani sera dimesso dal partito, ma lo si vede sempre con sfrotatezza e senza vergogna, ho 78 anni ho lottato in italia per farmi una cariera e una vita dignitosa ma purtroppo ho perso tutto, ho vissuto in una nazione dove la dignita e il rispetto della moralita' non esiste, mi auguro che succeda un qualcosa e un qualcuno che possa cambiare l'italia

29/03/17 h. 12.25
Italia Paese Fallito Nell'ANIMA!!! dice:

NON VI ENTRA PRORPIO IN TESTA, VERO?
Come abbiamo fatto a ridurci così? SIAMO TROPPI, e ragioniamo TUTTI MALE!
Inutile prendersela coi politici, sono italiani COME NOI; esseri umani COME NOI!

STIAMO RACCOGLIENDO QUELLO CHE ABBIAMO SEMINATO.

Indicazioni, consigli, linee di sopravvivenza e vita vera: abbiamo avuto TUTTO, nel corso della storia!
E ce ne siamo fregati altamente, per rincorrere la nostra ceca follia egoista, avida e gretta.

Georgia Guidestones! Ed anche lì, davanti a quelle parole, oro colato, di una seggezza UNICA, anche lì, pur davanti ai risultati devastanti di questo nostro vivere folle, davanti ai risultati TANGIBILI, c'è sempre chi addirittura afferma che "sono i suggerimenti dei seguaci del male"...

Ognuno nel suo piccolo, o grande, abbiamo TUTTI creato NOI il mondo in cui viviamo. Nessuno ci ha puntato una pistola alla testa, potevamo farlo in milioni di modi diversi questo mondo! OGNUNO, con le sue scelte quotidiane, i suoi vizi, i suoi mal-comportamenti, ha creato il merdaio in cui viviamo.

Nessuno è senza colpa.

10/03/17 h. 14.03
Rohan dice:

Salve anche io la penso così , ormai io ho 21 anni ormai ma non vedo futuro per me in Italia.
La mia prima domanda dopo aver visto la busta paga è stata:"ma chi me lo fa fare a lavorare per pagare lo stato". L'Italia è un paese malato da molto tempo e questa malattia si sta diffondendo dappertutto , è triste da dire ma me ne andrò via pure io. Stanco di essere trattato in modo irrrispettoso dallo stato ci sono un milione di cose che non vanno e qua si pensa sempre a problemi superficiali. Voglio vincere non morire e in Italia non si può far altro che morire.

10/03/17 h. 7.42
Walter dice:

Sono d'accordo con l'antipatico Canova.In questo paese si può sopravvivere con mediocrità, quando una persona riesce a conquistare un manipolo di amici e conoscenti, dopodiché potrebbe fare rapine scippi, spacciare che il suo branco tende mafiosamente a difenderlo o giustificarlo, è una mentalità mafiosa di cui pochissimi sono esenti, ma è strutturale, insita nel dna.

09/03/17 h. 15.09
Phil dice:

Ogni tanto torno qui, per leggere e rileggere. Sono anni che sono scappato (ero nato negli USA, per fortuna) e qui dove sono ora sono felice. Non sono mai stato cosí felice in vita mia. Le cose funzionano, la gente é normale. Trovo anche bellezza. Lo dico spesso - non fatevi fregare da chi vi dice che l'Italia é bella. Mente o é inconsapevole. Ci sono decine di paesi belli al mondo. L'Italia lo é stata ma ora non piú; e comunque, la sua potenziale bellezza é cosí rovinata dal tipo di vita e mentalità che diventa non secondaria ma terziaria.

Vi dico questo: rivoluzione o scappate. O scoppia una rivoluzione - nel sangue, purtroppo - o é meglio scappare. Ovunque ma non in Italia.
L'Italia é un suicidio mentale prima, fisico poi, inevitabilmente.

Non fatevi fregare nemmeno da chi vi parla della storia d'Italia. A parte gli antichi romani, tutto il resto é sconfitta e fallimento - con alcune eccezioni locali (a livello di comune di oggi, cittadina, repubblica marinara etc. MAI una situazione territoriale ampia).

Scappare o guerra civile - non vedo altra soluzione.
Non fatevi fregare, il popolo italiano é assuefatto come gli zombie.

Baci dagli USA, qui sono davvero felice

06/03/17 h. 17.34
Brenno dice:

E' giusto che ognuno sia libero di pensare ed esprimere il proprio stato d'animo, sulla bellezza dell'Italia (sia climatica che artistica) credo non ci siano dubbi. Purtroppo ci sono un branco di maiali che spappolano tutto ciò che si genera, allora mi chiedo, perché invece di andarsene non liberiamo il Bel Paese dai maiali in modo da avere più cibo e meno puzza?

05/03/17 h. 11.40
Vincenzo dice:

Sono Italiano e vivo in Francia da 40 anni. 20 anni fa ho programmato il rientro in Italia al momento della pensione. Oggi a chi mi chiede sei Italiano? rispondo no. Sto cambiando nazionalita' per diventare Francese. Mi sta bene anche Africano o altro ma non piu' Italiano. Sulla mia tomba faro' crivere : L'Italia ? Che paese di merda.

01/03/17 h. 8.23
Giuseppe dice:

Ho 54 anni e vivo a Roma, ho sperato che le cose cambiassero nel corso dei decenni ed invece peggiorano sempre. Ormai si è raggiunto un punto di non ritorno. La città è completamente allo sbando, le strade in condizioni pietose, immondizia ovunque, campi rom fuori controllo, immigrati che dormono ovunque, un degrado dei giardini e dell'arredo urbano vergognoso, disoccupazione e disperazione ovunque. Ma può essere che non si possa risolvere nessun problema? Quello delle discariche abusive di immondizie ad esempio, cosa ci vuole a risolverlo. Basterebbero appostamenti e multe salatissime.
Io vorrei andarmene da qui ma il lavoro mi incatena.

22/02/17 h. 20.39
VALENTE MARIO dice:

VORREI AVERE TRA LE MANI X 59 SECONDI UNA MEZZA PUGNETTA DI politico italiano, MA SE CIò NON E POSSIBILE NO VI E NESSUN PROBLEMA A RRIVERò PRIMA O POI AI LORO FIGLIOLI

11/02/17 h. 11.55
Morgenstern dice:

Molto interessante la tua storia expat, non fa altro che confermare cio' che io penso da una vita e cioe' l'Italia e' il peggio dei paesi occidentali (insieme a Grecia e Spagna) e nascere qui e' proprio una disgrazia! Il fatto e' che l'italiano medio quando gli fai notare tutte le cose che non vanno reagisce solo dicendo "tutto il mondo e' paese" oppure negando l'esistenza dei mille e piu problemi che ci affliggono, forse perche la persona media non parla alcuna lingua straniera e non e' mai uscita dai confini patri.
A me pare che la maggioranza delle persone non si rende conto quanto e' scarso questo paese conosce solo la bassa qualita' e pensa che cio' sia la norma, guai a fare critiche! se non vuoi essere guardato come un rompiballe
saluti

08/02/17 h. 19.29
Expat dice:

Mi rendo conto che la vita in Italia oggi come oggi fa schifo, sono un espatriato da 30 anni ma ho ancora parenti ed amici nel "Bel Paese" e i commenti si sprecano, pertanto non stato' a dire quello che tutti sanno.
Se in Italia non funziona niente devo dire che Consolati ed Ambasciate non sono da meno, anzi fanno a gara con i colleghi a casa fa chi fa piu' casini e lavora di meno.
La mia storia in breve:
Nei miei quasi 30 anni all'estero ho cambiato indirizzo alcune volte, il Consolato (non dico quale senno' mi fanno ritorsioni) ha sbagliato il mio indirizzo TUTTE le volte, e' vero che abito in un Paese slavo ed i nomi sono complicati... pero'.... no comment.
Oggi va quasi bene perche' ti mandano una mail con i nuovi dati (sbagliati) tu te ne accorgi e fai correggere, anni fa purtroppo non ti mandavano niente e tu eri ignaro deli errori e inoltre non potevi dimostrare il loro errore perche' non ti rilasciano copia quietanzata della tua dichiarazione. Poco male, dici tu, intanto al Comune di residenza (estera) sanno bene dove sei, magari dico io: nel mio caso circa 25 anni fa ho subito un furto di identita', qualche malfattore, sapendo che vivo all'estero ed sguazzando nel marasma amministrativo italiano mi ha messo nella m***a piu' completa, ovviamente le Autorita' Italiane hanno mandato le notifiche ad indirizzi inesistenti (perche' sbagliati) senza curarsi di verificare con il Comune estero di residenza dove i miei dati erano corretti, a farla corta ho avuto una raffica di processi penali in contumacia, diventati definitivi ed in piu' una cancellazione d'ufficio dall'AIRE in quanto "irreperibile".
Circa 4 anni fa mi sono visto arrivare la Polizia locale con un Mandato di arresto europeo e sono finito in carcere in attesa di estradizione, ovviamente sul mandato di cattura c'era il mio vero ed esatto indirizzo di residenza (quando ti devono fare le notifiche sei "irreperibile" ma quando ti devono arrestare sanno benissimo dove abiti). Ho avuto la fortuna di trovare un giudice (non italiano, qui nel Pease dove risiedo) che, dovendo decidere per l'estradizione, ha diligentemente letto gli atti ed ascoltato i miei argomenti, e mi ha rilasciato dando il non luogo a procedere per il Mandato di arresto europeo.
Da allora ho speso un patrimonio in legali e mi sono rovinato la salute per risolvere la situazione che solo PARZIALMENTE ho risolto, scontrandomi con ottusita' del sistema giuridico italiano e la voglia di far niente di Tribunali e Procure.
Quello che dico a tutti i miei colleghi ed amici (stranieri): nascere Italiano e' una disgrazia, ok, nascere in Sierra Leone e' peggio o magari con una terribile malattia o infermita' ma comunque preferivo nascere, che so, tedesco o britannico...
Saluti a tutti e non deprimetevi troppo

22/01/17 h. 12.05
italia dice:

L' Italia è il paese per le locuste, gli italiani sono locuste e con tali non bisogna scendere a compromessi.
E chi si reputa nel giusto gli deve fare la guerra ogni giorno.
Se volete cambiare il paese dovete costringere la locusta a fare una vita da inferno, deve stare male e la dovete rendere infelice, la dovete denunciare, vessare ed esiliare tutte le volte possibili ricordandole quanto sia vigliacca. E questo va fatto ogni giorno, a partire dagli uffici pubblici, nel privato e nella vita di società. Non chinatevi alle locuste, ma ribellatevi e sterminatele.
D'altronde quale Popolo non si ribellerebbe ad una invasione o all'ingiustizia ?
Ecco, la risposta a questa domanda, testimonia che i veri italiani sono per forza di cose anti-italiani. Gli altri, sono locuste.

10/01/17 h. 16.19
daniele dice:

Io penso che bisogna essere fortunati non da dove si nasce ma da chi si nasce. Purtroppo i buoni sentimenti servono a poco. Un genitore affettuoso ma che nella vita non è riuscito ad assicurarti un buon futuro in società serve come il due di picche. E' sicuramente brutto sia a dirsi che a leggerlo e scriverlo ma è la realtà. In Italia, come nel resto del mondo, c'è chi ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia benestante e a meno che non è una testa di cazzo avrà un futuro senza grossi problemi nella vita. D'altra parte c'è quello nato in una famiglia umile e precaria e che quasi sicuramente (rare eccezioni a parte) vivrà allo stesso modo e cosi i propri figli futuri. Tutto nasce dagli insegnamenti che si ricevono fin da piccoli. Il genitore povero non insegnerà certo al proprio figlio a pensare in grande e ad essere brillante ma solo a come raccogliere le briciole per andare avanti e sopravvivere. Il genitore invece che si è affermato nella società impartirà adeguati insegnamenti affinché la generazione futura della propria famiglia abbia gli stessi benefici nella vita. La fortuna fondamentalmente è questa. L'Italia se fossimo tutti nati da famiglie forti economicamente e socialmente ci apparirebbe stupenda e vivibile e bella. Purtroppo a noi però è toccata altra sorte. Noi siamo quelli che la casa non ce l'hanno lasciata e dobbiamo pagare un affitto che taglia a metà già di per se un ridicolo stipendio. Noi siamo quelli che se ci serve una mano dobbiamo avere la fortuna in banca di ricevere un prestito o peggio andare dagli strozzini. Noi siamo quelli che quando guardiamo i nostri figli crescere proviamo un profondo senso di umiliazione dentro per non essere in grado di poter dar loro un futuro sereno. Questo avviene per chi nasce in Italia o altrove. Quindi, alla fine, dobbiamo accettare la realtà? Molti lo fanno, anzi quasi tutti perché non conoscono alternative. Altri, invece, magari provano a inventarsi qualcosa. Io faccio parte di quelli che provano. Ancora non ho realizzato nulla di importante ma non smetto di provare perché se dovessi smettere lamia vita OVUNQUE possa essere in Italia o all'estero non avrebbe più senso. PS: vi dico questo e poi vi saluto solo per farvi capire l'importanza di avere fortuna nella vita in che contesto e da chi si nasce o si fa parte. Di fronte casa mia c'è una bella villa a tre piani abitata da una sola famiglia. Questa villa che varrà un buon milione di euro più o meno, è stata ereditata da questi signori un paio di anni fa da una lontana zia zitella che loro neanche frequentavano... Io, invece, una zia zitella, senza figli e benestante l'avevo. Alla sua morte però ha lasciato tutto a dei parenti di una sua amica che già avevano case di proprietà e beni. Mia cugina ancora non si capacita pensando a tutte quelle volte che per mesi la zia era andata da lei a scrocco a vivere per stare in compagnia... Questa è la vita cari miei! A chi tutto e a chi niente! C'è chi nasce al sud ad esempio e si vede costretto ad emigrare al nord per lavorare e vivrà nella quasi totalità dei casi una vita sacrificata, mortificata, umiliata e priva di felicità e chi nasce al nord e sicuramente mai dovrà lasciare parenti amici e luoghi familiari e cari per andare al sud a cercare lavoro e un briciolo di speranza in più di trovare un futuro migliore per i propri figli un giorno. Anzi... Questo è! Bisogna essere solo fortunati ancora prima di nascere e poi nel corso della vita. Comunque... a chiusura del mio intervento, andare all'estero può essere anche una cosa bella ed avvincente ma per farlo bene e non correre il rischio di dover ritornare più poveri e pazzi di prima dopo pochi mesi è necessario trovare fondi sufficienti a stare bene almeno per i primi tre o cinque anni che sono il tempo necessario per ambientarsi, trovare un buon lavoro e non andare per forza a fare il lavapiatti agli altri e sentirsi uno del sud Italia al nord ma all'estero...

08/01/17 h. 11.17
Daniele dice:

Mi chiamo Daniele sono un ragazzo di 24 anni,vi scrivo perche attualmente sto lavorando con i voucher ed ho anche un contratto a progetto mi sento un fallito perché pur facendo due lavori non sono riuscito ad andare a vivere da solo in quanto precario.
Sto pensando di andare via da questo paese di infami,ladri corrotti.
Mi dispiace ma l'Italia non merita un ragazzo come me,onesto e di buoni principi!!!

05/01/17 h. 21.11
bb dice:

Italia di merda! Tutto non va,proprio tutto.

15/12/16 h. 20.07
Morgenstern dice:

Purtroppo sono italiano :(
datemi un passaporto americano o britannico e lo scambio subito col mio italiano.
cordialita'

14/12/16 h. 14.19
sarcone dice:

Sono Italiano ilMio sangue e Italiano i miei avi erono italiani vivo da 5o 0nni in Germania sono sposato con una Tedesca due figli uno in USA uno IN svizzera ma sono Italiano e resto Italiano Anche se L Italia diventa Africana non e L Italia e la politica mondiale che vuole guesto esempio iRotschild e molti Ebrei E massoni PS in Germania sta diventanto come in Italia con ANGELA Merkel Non diventa Africana ma nord Africana e Turca in piu Araba ma pero penso che i tedeschi si svegleranno mentre L Italiano sta dormeto e sognanto SAluti Antonio sempre Italiono Sempre Lucano

03/12/16 h. 20.21
pasquino dice:

si era italiani fino al 1944
ora siamo tutti degli itagliani

05/11/16 h. 21.32
Massimo dice:

Salve a tutti.
Sono italiano è vivo a Torino.
Anch'io purtroppo devo dire che questo paese sta andando sempre peggio, dal punto di vista lavorativo e non.
Le agenzie interinali delle quali ti usano come fondo di magazzino e se va bene ti mandano come schiavo sotto qualche azienda. Quindi un precariato da paura.
Ma anche chi governa tassa troppo, da poco per lo sviluppo e la ricerca.
Le aziende chiudono, snelliscono il personale. Mi chiedo che futuro abbiamo? Ho 44 anni al momento sono disoccupato e mi chiedo se devo ancora resistere qui, per miraggi lavorativi, se arriverò a prendere una pensione e che valore di pensione?

Dovrebbero far crescere l'italia e non lasciare le opere a metà dove ogni politico intasca lo stipendio a fine mese infischiandosene di tutti i progetti non finiti o quelli che sono finiti malamente.
L'Italia fa schifo e se lo dicono gli italiani stessi, vuol dire che fa veramente schifo.

04/11/16 h. 16.49
Io sono la verità dice:

Allora lavoro da 6 anni in italia come sviluppatore Android sono sempre aggiornato e studio sempre le ultime tecnologie cercando di migliorarmi ogni giorno.
Sono circondato da vecchi incompetenti e da persone della vecchia generazione che dicono che noi siamo degli sfaticati.
Ho 30 anni.
In ogni modo mi hanno dimostrato che loro sono gli incompetenti privi di creatività e di speranze su loro stessi e su chi li circonda e cercano di trasmettere la loro frustrazione sul prossimo per giustificare i propri errori e le propri crisi esistenziali.
Maleducati subdoli pronti a rubare il tuo operato invidiosi pieni di paura di perdere il lavoro in costante ansia.
Il problema è che in realtà questo paese comincia a fondarsi sulla schiavitù.
Lo schiavo non pretende deve essere efficiente al massimo per poter sopravvivere e non per provare a vivere meglio.
Per quanto sono arretrati tecnologicamente potrei prenderli in giro tutti giorni raccontandogli stronzate perché non capiscono 1 h del mio codice e di come si progettando le applicazioni sul mondo mobile.
Siete liberi di non credermi, ma è la profonda verità.
Nonostante questo cerco di rimanere aggiornato e di produrre applicazioni comunque all'avanguardia, ma questo fa si che per paura del confronto queste persone denigrano i propri superiori e cercano di remare contro l'azienda per cui sono profondamente deluso dal mio paese e dalle persone con cui collaboro, ciò non cambia il mio modo di operare cerco di dare sempre il massimo sia per me che per gli altri, ma comincio ad essere intriso di rancore e frustrazione.
L'unico modo per essere liberi in questo paese non è essere i migliori in quello che si fa si deve andare molto oltre questo.
L'unica salvezza sono i nostri progetti e i nostri sogni ormai i miei colleghi li considero solo scimmie ammaestrate male.
Chi lavora in questo paese sa che ciò che dico è reale.

26/10/16 h. 1.12
Tabata dice:

Sprecare parole per gli italiani e'gia'una perdita di tempo.
La corruzione , il nepotismo a tutti i livelli, incapaci e corrotti nei posti decisionali che stanno lì a rovinarti la vita, se sei di interesse per qualcuno a cui loro possano usarti come merce di scambio .
Italiani= feccia.
Cattolici, ipocriti, voltagabbana,leccapiedi, prepotenti con i deboli e servili con i forti etc la lista e'infinita, sono gente orripilante .
Vorrei scappare via e non sentire più nemmeno parlare in italiano, mi irrita anche solo il suono della lingua.
Il mio massimo desiderio sarebbe che questa nazione finta, implodesse nella sua feccia.
Vorrei non essere mai nata italiana.
Spero tanto di riuscire ad andarmene e a guardare affondare questa penisola nel suo marciume , mentre la osservo da una nazione lontana e civile, perché esistono, ma non si chiamano ITALIA.

24/10/16 h. 19.06
Martino dice:

L?Italia non esiste.

22/10/16 h. 22.10
Hugo Rego dice:

As a non-Italian (I am Portuguese), Italy also is the country of amazing men and women, such as Giovanne Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borselino, Altiero Spinelli and many, many others. People who i strongly admire.

I am simpathetic with your issues and point of view but, as my mama always told me, in life, you have two options: sit down and complain or get up and do something about it.

14/10/16 h. 22.47
Massimiliano dice:

Non ci sono abbastanza aggettivi per disprezzare questo paese,ma non per la bellezza,ma per chi ci abita e governa.
Governanti mafiosi che in un altro stato sarebbero già in galera e senza futuro,ma qui si fa la bella vita,questo è il paese delle allodole x chi vuole rubare e farsi i cazz I Ipropri,chi paga sono gli onesti che gli viene tirato via tutto anche i figli . Tasse che ti ammazzano perché vogliono sempre più soldi,qusndo sarete sotto terra i soldi nn vi serviranno.Mentre i ricchi possono evadere tranquillamente il povero paga x utti.
TRANQUILLI CHE FINIRA'QUESTA STORIA LA GENTE È STANCA DI PAGARE PAGARE,I SOLDI SONO FINITI Se alla mia famiglia manca il pane!!

01/10/16 h. 10.27
Sergio Scotti dice:

Ho 45 anni e sono nato a Campobasso.
Sono appena rientrato a casa, dopo una deludente visita agli uffici comunali della città in cui vivo (Parma)... mi sono seduto al PC ed ho scritto "l' italia è una merda" nel motore di ricerca. Quindi mi sono ritrovato in questa pagina.
Ho letto l' articolo del Canova e sono ancora più depresso di prima! Ho una domanda che mi sta consumando il cervello: noi "semplici" cittadini Italiani, cosa possiamo fare per iniziare un cambiamento in questo schifo di nazione? Soprattutto, possiamo davvero fare qualcosa?
Sfogarsi su un blog non cambierà mai le cose e TUTTI sanno che votare non serve a niente ma io vorrei davvero sapere se esiste almeno un modo per iniziare un maledetto cambiamento qui!
Dobbiamo procurarci delle armi e iniziare a sparare? Dobbiamo scioperare per 365 giorni? Dobbiamo smettere di pagare le bollette? Dobbiamo fare la spesa riempendo il carrello e senza fermarci alle casse? cosa, cosa, cosa possiamo fare contro questo balordo sistema, noi poveri incapaci ed impotenti cittadini??
Nella mia vita ho imparato che scappare non serve a niente... ma se rimaniamo senza combattere le cose resteranno sempre così. Qualcuno di voi/noi ha una risposta alla mia domanda?

24/09/16 h. 23.45
robin dice:

italia non fa schifo. ma chi ci governa fa veramente schifo.posti di lavoro solo per raccomandati.nuclei famigliari dove lavorano 4 ho 5 persone in posti statali,perche raccomandati. e famiglie che sono tutti dissocupati. italia corotta.

11/09/16 h. 10.09
Lia dice:

L'Italia territorio non fa assolutamente schifo, l'Italia è bellissima!! È la mentalità retrograda, vecchia e arrugginita che distrugge la realtà di questo Paese.
All'Università ci sono i baroni che non formano lavoratori ma cloni che ripetono quello che vogliono i docenti, insomma sono dei pappagli.
La Scuola si è fermata ai Promessi Sposi, nulla di nuovo, tutto vecchio. Tasse pure per andare in bagno, lecchini ovunque, la Chiesa comanda invece di fare le sue preghiere rendendo le persone bigotte e stupide, insomma una società di morti che camminano
Tra l'altro solo in Italia i beni culturali sono un problema, per non parlare del territorio! Trovare un bene culturale per i Comuni è solo una rottura di scatole, mentre altri Paesi pagherebbero per trovare almeno uno.
L'Italia è vecchia e bigotta, bisogna cambiare

09/09/16 h. 13.25
Vaudano dice:

Vi voglio raccontare la mia storia: dice molto sulla realtà di questo Stato.
Ho 42 anni, sono sposato e ho un figlio.
Alcuni anni or sono, nel 2012, sono venuto a sapere che, a partire dal momento in cui feci il servizio militare (20 anni fa!) sarei stato monitorato/seguito dalle forze dell'ordine, in quanto il test psico-attitudinale che feci allora (Minnesota Test) avrebbe individuato un profilo "a rischio".
Preciso che all'epoca avevo appena compiuto 24 anni, e mi ero pochi mesi prima laureato in Economia con il massimo dei voti; da ragazzo ero stato un "secchione" e non avevo nemmeno mai preso una multa!
Cosa più grave, il "monitoraggio" delle forze dell'ordine non sarebbe affatto stato "silente" (cosa già di per sé grave, e palesemente incostituzionale), ma sarebbe stato reso noto, almeno in due casi, ai miei datori di lavoro, con grave detrimento della mia vita professionale.
Sarebbe anche stato di dominio pubblico nel Comune in cui vivevo e negli ambienti che frequentavo, facendo di me un paria della società.
Sarebbe anche stato comunicato al piccolo Comune in cui mi sono trasferito alcuni anni fa dopo il matrimonio; e, essendo piccolo, l'intera comunità saprebbe che sono "ricercato" nel modo che le ho narrato: addirittura, per parecchi anni le due coppie di ?amici? che abbiamo frequentato altro non sarebbero stati che ?informatori? delle forze del (dis)ordine.
Due anni fa, sorpresi due colleghi (un maschio e una femmina) intenti a costruire, a tavolino, l?accusa che avrei palpato il sedere della donna. Dio solo sa quante altre azioni sono state svolte dietro le quinte, delle quali non so nulla.
Una volta ho sentito un collega dire che sicuramente mi sarei suicidato: penso che questo significhi che mi uccideranno e lo faranno passare per suicidio.

09/09/16 h. 13.04
paolo dice:

mio padre è stato un immigrato in Svizzera tedesca. Arrivò a Zurigo con il treno, ad attenderlo, alla stazione, due gendarmi della polizia elvetica che lo portarono in una "baracca", era sera e faceva freddo. Il mattino seguente lo accompagnarono in fabbrica a tornire turbine per le centrali idroelettriche.Rimanemmo in svizzera 11 anni. Tornammo in italia su insistenze della mia povera mamma, a cui non piaceva il clima troppo piovoso.All'epoca avevo 12 anni e per me ebbe inizio un incubo che dura a tuttoggi. Questo paese mi ha dilaniato, sia la gente che lo popola,sia i vari regimi che si sono susseguiti negli anni, sia il modello sociale.Purtroppo non ho le possibilità di fuggire da questo paese e popolo di merda, oramai è troppo tardi. Anche solo l'idea di essere sotterrato in questo lurido paese mi tormenta, neppure da morto vorrei rimanerci.

03/09/16 h. 13.55
colanardi antonio dice:

In breve.
Due ragazzi aprono una parafarmacia .Spendono 100 euro con mutui garantiti dai genitori.Con la speranza di crearsi uno stipendio lavorano 12 ore al giorno.Bene .Ma un dopo un anno dall'inizio dell'attività vengono visitati da un " Pubblico ufficiale" che infligge una multa da 1250 euro .Che cosa è successo ?. Si sanziona l'installazione di due telecamere messe all'interno del locale per riprendere gli spacciatori. Fra l'altro al momento della visita le telecamere sono state trovate senza alimentazione elettrica (enel o batterie) con i cartelli di segnalazione .Viene esibita la ricevuta inoltrata per la richiesta all'installazione e i soci cercano di fare capire che i lavoratori sono gli stessi soci .Niente da fare .
Bene....bravo...... viva il "Congo Belga "-

31/08/16 h. 20.54
Christian dice:

Purtroppo sono Romano. Purtroppo sono italiano.
Nascere qui è stata la più grande sventura della mia vita che, attraverso le multiformi vicissitudini del tempo, mi ha costretto, ingabbiato sedotto e poi amareggiato in una condizione che, agli occhi del ventenne che fui, mi fece pensare a questo come un buon paese per vivere. Ma avevo vent'anni.
Oggi ne ho quaranta.
Vent'anni dopo le sconsiderate impressioni giovinette e inesperte, mi son reso conto di quanto m'è costata la scelta di non aver coraggio di andar via. Di quanto mi son costate quelle radici, ben impiantate nella terra romana, che mi trattenevano in amorevoli fronde familiari.

Ho accettato un lavoro al comune, ho pensato di aver avuto l'incredibile fortuna di poter lavorare per sempre nella medesima bambagia per gli anni a venire. Ho pensato che lo stato perseguisse davvero i dettami della nostra costituzione, così ben scritta e così seducente.
Avevo vent'anni.
Avevo molto più futuro davanti che passato alle spalle.

Poi son passati vent'anni e oggi mi rendo conto di quanto pentimento nel mancare del coraggio dovuto a far una scelta migliore: la scelta di non essere preso per i fondelli da schiere di cialtroni ingordi, da sedicenti esperti, da ordinamenti e circolari devianti, da quella bellezza di Roma e dalle possibilità insite in una città eterna.
Oggi capisco che Roma ha una sola cosa di eterno, ovvero il mio disprezzo più profondo.

Sono due anni che cerco un modo proficuo di andarmene senza dover buttare nella spazzatura vent'anni di lavoro, vent'anni di esperienza e vent'anni di vita che odio tanto da non aver nemmeno il coraggio di ricordare la mia infanzia.
Sogno di veder questa città e questo paese vuoto, abbandonato, dimenticato. Sogno di veder l'interna schiera di politici tassarsi tra loro perché non gli resta più nessun cittadino da tassare, svuotare, vessare o infangare.
Spero di svegliarmi una mattina e leggere un giornale senza notizie perché non c'è più nulla da raccontare.

Colpa nostra, mi dico. Nostra perché con l'inedia e l'assertività ... forse dovrei dire pigrizia ... glielo abbiamo permesso. Gli abbiamo permesso di rubarci le radici da dentro la terra, gli abbiamo permesso la bella vita sulle spalle degli onesti lavoratori, gli abbiamo permesso di farci ridurre a rinnegare la nostra nazionalità.
Ebbene, che si tengano pure questo pugno di terra, che ci facciano pure quel che vogliono. L'hanno distrutta nell'identità, nella cultura e perfino nella speranza.
Credo sia ora di andare ... e se qualcuno, come me, sogna di veder questo paese vuoto coi soli politici e burocrati a dividersi il nulla, beh, che alzi i tacchi prima che, come successe a me, qualche seducente colla glieli ancori all'asfalto.
Un saluto e grazie per lo spazio e per lo spunto.

28/08/16 h. 6.37
Amedeo Scassa dice:

Quando sono all'estero dico, e sottolineo, che sono del Nord.
Qualcuno capisce.....
Il Nord e' Europa, il Sud e' un'altro paese berbero.

Ammettetelo ed iniziate l'analisi...
Uomini o pecore? Pochi ammettono che il Sud possa vivere senza i soldi degli Usa e della Germania.
Marzulli, come voi e come i maro', marzulli ed incapaci....

21/08/16 h. 17.07
Loris dice:

Condivido pienamente il discorso di Canova. L'italia purtroppo e' un Paese dove non ci sono regole, o meglio, ci sono solo per gli onesti. Basterebbe soltanto guardare come sono conciate le nostre citta' d'arte con escrementi di cane e spazzatura ad ogni angolo, con gente individualista e violenta ed arrogante quando gli si fa un'osservazione, e questo perche'molti italiani non sanno cosa vuol dire educazione. Bisogna sempre mandar giu' bocconi amari e vedere chi non se lo merita andare avanti e le persone per bene restano a guardare senza un futuro. Spero un giorno di poter avere il coraggio di andare via da questo paese e non tornarci piu'. Mi piacerebbe molto andare a vivere in una citta' nord europea, dove la gente si puo' dire essere civile e onesta, sicuramente piu' onesta della maggior parte degli italiani.

12/07/16 h. 11.47
Marco dice:

Ecco la mia storia:
Abito all'estero da 29 anni (prima UK poi Polonia) e in questi 29 anni sono tornato a visitare l'Italia in tutto 6 volte, non annoio i lettori con considerazioni in merito al Paese... Quello che voglio raccontare e' che da 4 anni sto subendo un calvario per vicende giudiziarie a mio nome del 1991, 1994 e 2003quindi in periodi in cui vivevo all'estero, i vari Consolati hanno sbagliato i miei indirizzi la quasi totalità' delle volte che ho fatto le comunicazioni, ovviamente non ti rilasciano copia della dichiarazione che depositi in Cancelleria quindi se loro sbagliano la colpa e' tua.
Evidentemente qualcuno da anni sta usando la mia identità' per compiere atti illeciti (piccole truffe ecc) e regolarmente le Procure non si curano di mandare copie delle notifiche ad un residente all'estero, semplicemente danno ordine alle forze di polizia di fare ricerche, ricerche che finiscono con una visita al mio indirizzo italiano di 30 anni fa ed una dichiarazione di irreperibilità'
In 4 anni ho speso un patrimonio di avvocati, e sto spendendo ancora, ho rischiato il carcere, anzi mi sono fatto una settimana in Polonia a seguito di un MAE e, fortunatamente il Giudice polacco ha capito il problema ed ha mandato l'autorità' italiana gentilmente a fare in c**o.
Questa e' l'Italia, un Paese dove non funziona niente, dove lo Stato se ne frega, dove chi dovrebbe garantire e' al suo posto solo perché' raccomandato.. lo sfogo potrebbe andare avanti per ore... Nascere in Italia e' una disgrazia, come nascere con una grave malattia, certo Sierra Leone sarebbe stato peggio.Buona fortuna a tutti gli Italiani residenti all'estero.

01/07/16 h. 0.09
@dopo due anni dice:

Sono passati più o meno due anni dal primo articolo di Canova...per curiosità qualcuno sa se poi è andato all'estero o se è rimasto in Italia?

30/06/16 h. 20.48
lorenzo dice:

sono un 36enne italiano, laureato in Italia e vivo (e lavoro) all estero da circa 2 anni. non voglio lasciare un commento pieno di insulti e lamenti, per non cadere pure io nell ignoranza che da sempre VI contraddistingue. vorrei solo dire con poche righe cosa provo quando parlo con qualcuno qui e dico "i'm italian".. in realta' nulla. non un briciolo di orgoglio, a parte come stanno andando gli europei di calcio.. quando chi mi conosce meglio mi fa notare che sono troppo diffidente e scettico nei confronti degli altri, quasi fossi rimasto traumatizzato x qualcosa.. allora mi torna un po' difficile spiegare in inglese che cio' e' dovuto principalmente x causa VOSTRA, ai pezzi di merda ignoranti e arroganti come VOI con cui ho avuto la sfortuna di interagire x 34 anni della mia vita in Italia. e' brutto a dirsi ma e' la verita'. tanti saluti e i migliori auguri x il vostro futuro! se ma ce l avrete..

30/06/16 h. 19.38
cico dice:

non vi piace l'italia ?
Avete 2 soluzioni

1) Emigrate in un altro paese
2) Vi rimboccate le maniche e cercate di cambiare le cose in meglio

se invece di scrivere le vostre lamentele vi impegnaste 5 minuti al giorno in qualcosa ve ne rendereste conto

15/06/16 h. 16.24
Ing_ dice:

Non concordo con chi si lamenta dei politici e chi dice che bisogna restare in Italia per cambiarla. L'Italia non si può cambiare per colpa di tanti, tantissimi italiani. L'avvocato si vende al tuo avversario, il tecnico della caldaia aggiusta un pezzo e ne rompe un altro per costringerti a cambiare caldaia, sul lavoro non ne parliamo: gente trattata come pacchi dalle agenzie interinali per lucrare commissioni. Vi racconto un po' di me: sono ingegnere e lavoravo come consulente, un collega consulente fu beccato in officina senza scarpe e caschetto ed aveva usato il suo cellulare per fare una foto, tutto vietato dai regolamenti. Adesso sapete dove sta? Sempre lì al suo posto perché qualcuno lo protegge mentre io ricevevo feedback negativi quando, fuori dal lavoro, incontrai un collega che mi disse: "tu hai lavorato bene, c'è gente che ancora non ha capito dove si trova. E' tutta politica".
Ovviamente se questo succede nel piccolo, potete immaginare cosa accade nei comuni, nelle regioni, nei tribunali etc.
Un popolo che per la maggior parte è fatto da esseri meschini, approfittatori, bugiardi e simulatori. Non dico che gli stranieri siano angeli ma quando certa gente gioca sul tuo lavoro o le tue vicende giudiziare, non c'è altro da fare che scappare. Oppure una rivoluzione, come disse Mario Monicelli, ma nessuno ne ha le palle.

12/06/16 h. 21.18
quaranta ruggenti dice:

Io sono un navigante,ho girato il mondo e vi posso garantire che il terzo mondo non è nel terzo mondo bensì qui in Italia.Vedere a casa nostra i vecchi andare a rovistare nelle pattumiere per mangiare è davvero uno spettacolo impressionante.Questo è il grado di civiltà di un popolo che è sotto lo zero in Italia.

20/05/16 h. 13.04
Tia dice:

Talmente ho disgusto e mi vergogna esserlo che sto prendendo residenza alla estero.....l Italia ormai é un Paese senza futuro, se potete, come me, fuggite!!!!!!!!!!!
...

13/05/16 h. 18.04
Phil Olivieri dice:

Andrea e tutti,
mi ha fatto piacere leggere ciò che avete scritto esattamente nei termini in cui l'avete fatto. Sono arrivato a questo post attraverso una ricerca specifica sull'Italia perché mi chiedevo (da residente e cittadino statunitense ormai da anni) come fosse possibile che i almeno alcuni cittadini italiani non si esprimessero esattamente nei termini in cui lo ha fatto Andrea.
Ovvero, di rifiutare di essere italiano.

Io ho provato la stessa pulsione diversi anni fa, dopo anni di presentimento che le cose andassero esattamente (e peggio) di come vadano oggi.
Fortunatamente per me, io ero nato negli USA e con moglie e figli, ho potuto abbandonare per sempre l'Italia.
Vivevo a Roma; una città che disprezzo profondamente. Disprezzo (ormai) anche buona parte della cittadinanza romana. Mi sono occorsi diversi anni per arrivare la profondo disprezzo che provai, ma la città tutta si é impegnata moltissimo ed alla fine, é accaduto.

Se oggi vivessi ancora a Roma e non potessi essere scappato negli USA, farei qualsiasi cosa per lasciare almeno Roma.
Roma é, letteralmente, una fogna antica.
Sento ancora gente difenderla (e solo a parole) strenuamente chiamandola 'bella'; ma Roma ha ormai ben poco di bello.
Cosí come ormai buona parte dell'Italia, che pochissimi ormai si ostinano a chiamare belpaese.

l'Italia é stata rovinata, distrutta, stuprata dagli italiani (tutti) in primis. C'é stato un momento (di grande speranza) negli anni '60 che é durato peró poco; dopo, é iniziato il piú o meno lento disastro mentale, sociale, psicologico sia a livello individuale che collettivo che ha ragion d'essere nella lunghissima e profondamente triste storia dell'espressione geografica di quel luogo che ancora ci si ostina a chiamare Italia.

Agli italiani si é mentito per decenni. Secoli, in verità. Il risveglio é violentissimo ed é ora. Ma non é chiaro ancora a tutti; non é ancora chiaro a buona parte della 'cittadinanza' come sia severa la situazione. Quale sia il rischio reale di continuare a scivolare indietro verso livelli sempre piú miserabili di educazione, 'cultura' (a volte odio davvero questo termine) e piú concretamente, situazione economico-lavorativa e finanziaria.

Personalmente, non ho piú speranza per l'Italia. Quasi nemmeno piú l'interesse a vedercela fare; il periodo di disintossicazione per me é durato anni; il desiderio di tornare anche solo in visita non esiste. La verità é che l'Italia non mi é mai mancata, nemmeno per un instante.

I miei (due) figli sono ormai cittadini americani e confesso di suggerire loro di assimilare ed essere assimilati piú dalla variegata 'cultura' americana che dalla presupposta tradizione italiana, di cui conserviamo alcuni elementi (la lingua, in casa, a tratti; elementi di cucina perché oggettivamente sana; la compattezza tradizionalmente familiare).

Per il resto, pochissimo mi rimane. Ho avuto successo qui. Sono stato fortunato e determinato; ho osato molto.
Vi suggerisco di fare lo stesso.

In bocca al lupo,

Phil Olivieri

08/05/16 h. 21.17
Erika dice:

Ciao a tutti, sono una studentessa di 19 anni e cerco di stare il più attenta possibile alle vicende politiche che accadono nel nostro Paese e nel mondo.
Ho trovato questa pagina per caso digitando per curiosità "Mi vergogno di essere italiana" mossa dai ragionamenti che mi si formavano nella testa mentre studiavo storia.
Leggendo i commenti sono stata sommersa da un enorme amarezza, dispiacere e rabbia.
Da un po' di tempo a questa parte ho formulato un mio pensiero, ovvero, in primo luogo non penso che dobbiamo andarcene dal NOSTRO Paese poichè ci sono state persone che hanno lottato e sono morte perchè credevano in un Paese unito e NON SOTTOMESSO, pertanto, siccome il POTERE è DEL POPOLO, prima di tutto dovremmo essere un POPOLO UNITO senza discriminazioni e per come la penso io dire "un popolo ignorante è più facile da comandare" è uguale a dire "un popolo diviso è più facile da comandare perchè prestano attenzione su cose futili piuttosto che cose altamente più importanti". Dovremmo approfondire meglio.
In secondo luogo penso che il NOSTRO PAESE NON FACCIA SCHIFO E CHE NON SIA UN PAESE DI MERDA, perchè siamo uno dei paesi con un' elevata cultura alle spalle, con degli ottimi valori e un orgoglio profondo che ci dovrebbe legare al NOSTRO TERRITORIO e penso che noi siamo arrivati a pensare che l'italia faccia schifo e sia una merda per colpa dei POLITICANTI che VOI avete votato o che si siano imposti sulla "loro" poltrona ingozzandosi con i nostri soldi e sulle vostre schiene. Penso che li avete lasciati fare. Penso che gli avete dato modo di poter pensare che noi, qualsiasi cosa facciano, ce ne stiamo zitti. A mio parere il motivo è che prima, in Italia, si stava bene, non dico tutti, ma la maggior parte delle persone VIVEVANO, non SOPRAVVIVEVANO. Vi siete calcificati, vi siete abituati a quello stile di vita e non ve ne è importato nulla di ciò che facevano alle vostre spalle, tanto stavate bene. Ora che soffrite, vi lamentate e dite che LA NOSTRA ITALIA è UN PAESE DI MERDA E FA SCHIFO.
Mi vergogno di essere italiana non per il Paese in sè, che è meraviglioso e siamo fortunati ad avere un territorio così ricco, bensì delle persone che lo governano, dei disonesti e di tutte quelle persone che al posto di rimboccarsi le maniche e muoversi per far sì che qualcosa cambi se ne stanno fermi facendo i passivi.
Inoltre penso che non sia colpa degli immigrati che l'Italia stia "affondando" e che sia in "crisi". Sveglia lo dicono solo per scaricare la colpa su qualcuno che non siano loro, perchè ragionate, voi ve ne volete andare in altri paesi poichè non riuscite a sostenervi, quindi siete immigrati, bene, loro scappano dalla morte e non hanno una casa. Ma ad ogni modo è poco rilevante, giusto?!
Quando loro vengono nel nostro Pese per una vita migliore non dite "ITALIA DI MERDA, FA SCHIFO" anzi la difendete aggredendoli e sostenendo chi alza le barriere e chiude le frontiere, pensate se sarebbe successo oppure succederà il contrario.
Ci hanno sempre fatto credere che siamo noi a comandare, ma in realtà non è così. Facciamo in modo che si realizzi quello che ci hanno sempre detto.

27/04/16 h. 14.39
Salvatore Grasso dice:

La maggior parte dei commenti di risposta a questo testo e lo stesso in questione, esprimono un sentimento di delusione, amarezza e tristezza verso l'Italia.
Secondo me siete un po' in contraddizione con ciò che provate veramente e ciò che successivamente dite: esprimete sentimenti negativi e di critica che, se esaminati singolarmente, ci fanno prendere coscienza di quanto all'Italia, al votro paese e a tutto ciò che ammirate di esso - ma che mettete in secondo piano per la rabbia - ci teniate, altrimenti non vi sentireste minimamente in dovere di voler esprimere un'opinione a riguardo, sareste indifferenti; in verità vi dico che parlate con orgoglio ferito. E' anche vero e dato il fatto che voi di questo bel paese ne avete la cittadinanza ma non per scelta e che in esso ci abitate per via di nascita ma non per piacere, e in ciò trovereste giustificazione allorquando decidiate di esprimervi negativamente, come solo per il gusto di unirvi alle lamentele della massa. Ma non credo sia così.
Se siete ottimi critici quando assumete l'atteggiamento lamentoso, ottimi viziati quando vi sentite delusi e infervorati di risentimento per la società italiana ma ottimi buoni a nulla quando c'è da far qualcosa per cambiarla allora starete solo sprecando fiato e tempo rimanendo vittime e complici.
Al posto di scappare unitevi a chi vuol combattere; riuniamoci e troviamo assieme una soluzione; iniziamo a prenderci ciò che ci spetta.
Gli organi dello stato, e non solo, non sono in grado di non seguire la corruzione e i propri interessi a discapito del popolo e dei valori di giustizia e legalità.
Nessuno straniero verrà a togliere il male in casa nostra, e non rincaserebbe in punta di piedi se mai si prendesse la briga di farlo.

Hic et Nunc. Abbioccati, svegliateve!

22/04/16 h. 22.54
Reggia dice:

Mi permetto sono nato e cresciuto in Svizzera da genitori Italiani emigranti negli anni 60, vedere e sentire il degrado del litania è vergognoso,non vi dico cosa pensano i cittadini europei di noi no comment

15/04/16 h. 0.08
Maurizio dice:

L'Italia si ricorda di te solo se può vantarsi di te!!Mi piacerebbe dirlo in faccia ai miei governanti che non mi sento assolutamente italiano...per me L'Italia è morta.

06/04/16 h. 2.12
Victorius dice:

Non posso aggiungere nuove parole o pensieri . Non so cosa è come fare per non morire di tristezza e malessere che provo quotidianamente, sono esausto. .vorrei essere non più italiano..ma
, forse svedese, finlandese. ..

01/04/16 h. 16.32
Pasquino dice:

Avrei voluto leggere i commenti di tutti per rispetto, ma vi assicuro che non ce la faccio per la mia ridottissima capacità di memoria.Anch'io provo le stesse disgustose sensazioni, che prova Andrea e mi sembra di capire tutti gli altri.Dico da subito al fine di togliere ogni dubbio, che se avessi avuto una decina di anni di meno, avrei fatto la stessa scelta di tanti di andarmene via da questi " Luridi Cialtroni di POLITICANTI". In Italia si sono oramai affermate dal 1975/80 in poi,una serie di Caste vedi: Mafia,Camorra, N'Drangheta,Sacra Corona Unita,Anonima Sequestri,VATICANO e chi più ne ha ne metta,che hanno fatto man bassa di tutto ciò che gli capitava tra le mani. Hanno potuto farlo, grazie alla leggerezza del popolino italiota, che forma questo paese. Questo preso com'era dal godersi la vita nei fine settimana, non si é mai interessato a controllare cosa facessero, i SINDACATI intenti a gettare cenere sulle malefatte tessute assieme ai POLITICANTI Criminali.Chiudo dicendo a chiunque di NON dimenticare,che in Italia oggi NON ci sono personaggi Politici, MA POLITICANTI.

12/03/16 h. 20.42
luca dice:

L Italia e paese di merda con la m maiuscola dove non occorre essere bravi a scuola per trovare un lavoro ma essere raccomandati
Bisogna stare dentro questo sistema di furbi leccapiedi stronzi per andare avanti in questo paese di merda
Sono sempre stato una persona corretta piu avanzano gli anni piu ti accorgi che non e la correttezza e l onestà che ti migliora la vita ma la furbizia l ipocrisia e soprattutto il menefreghism

10/03/16 h. 12.57
simone dice:

Lamentarsi di un paese omai alla deriva è un'ovvia e amara conseguenza del malessere diffuso . Ma il vero problema è successivo: andarsene è una soluzione personale, individualistica e corrisponde alla vera anima di noi italiani, privi di senso della collettività e del bene comune che esiste invece in molti paesi più civili. Allora il punto di partenza è come fare per uscire da questa situazione. in primis è fondamentale dare il voto a chi veramente possa essere degno della nostra fiducia, informandoci attentamente sul candidato, altrimenti è meglio una scheda annullata. Poi recuperare il più possibile il senso civico e considerarci come una parte del tutto educando i nostri figli al rispetto dell"alltro. È determimante la scuola e la formazione dell'individuo e forse fra qualche generazione , ripeto forse, una mentalità più sana contribuirà a cambiare i costumi e le pessime abitudini di quest'italietta fatta da molti, troppi italianetti (non tutti per fortuna) molti dei quali nei posti chiave.

03/03/16 h. 7.53
lor dice:

Io come altri sono andato.via per lavoro.dall.italia!! .(ci devo ) tornare per qualche mese all.anno.causa legami.famigliari..questo e un.paese senza valori..un.paese dove si vive malissimo,qualita di vita zero ..dove il.peggior nemico e la cassetta delle poste..dove.l.onesto arriva a pensare.che l.unica prospettiva e andarsene ,...l.italia e un.paese fallito la realta che i.politici non.vogliono.dire...e un.paese saccheggiato da stranieri..ancora poco e sara il caos ,l.italia non.e piu il.paese per italiani

02/03/16 h. 21.33
simone dice:

dovremmo andarcene tutti da questa italia
......tranne i nostri politici,ladri,parassiti eccc..

28/02/16 h. 13.30
Alessio dice:

Arrivati a questo punto, ci sta poco da dire.......parlamentari indagati che stanno ancora al loro posto senza che nessuno faccia niente ,milioni e milioni spariti nel nulla e nessuno paga (l unico a pagare è il popolo),agevolazioni a tutti gli extracomunitari provenienti da ogni posto del mondo(sussidi, asistenza sociale appartamenti ,lavoro), agli italiani il lavoro neanche a parlarne,equitalia e tasse assurde .Questo è solo una piccola parte della merda che oramai ci ricopre !Sinceramente nn vedo un futuro migliore piu passa il tempo piu si va in malora ,quindi spero vivamente con tutto il cuore, ke muoiona tutti con una morte lenta e dolorosa, che di sicuro nn potra cambiare la mia situazione e quella di tanti altri ma almeno una piccola soddisfazione la prendiamo anche noi !!!anch io nn voglio essere piu italiano

21/02/16 h. 16.20
GeertWilders4president dice:

A me fanno schifo sia gli italiani(come me) che quelli che si credono migliori.

L'italia è l'unico paese al mondo che non ha pregio alcuno. 100% difetti (poi i paesi arabi musulmani seguono a ruota).

A quello che è andato in Germania e gli mancano certe 'amenità' italiche: Penso che l'unica ragioone per cui ti mancano è perchè anche la Germania ha alcuni grossi difetti. Ci sono molti paesi che sono molto meglio della Germania, pur non avendo nomi altisonanti

16/02/16 h. 5.16
paola dice:

Oggi gli Italiani si lamentano perche' l'Italia e' in crisi....per me la crisi c'era 20 anni fa quando me ne sono andata. Ora dal mio punto di vista e' una catastrofe, non la chiamerei certo una crisi. Io sono nata in Italia pero' gia' all'asilo ho capito che avevo una mentalita' molto diversa da quella dei mei compagni. Mi sono sempre sentita una diversa. Cosi, appena ho potuto me ne sono andata via e ho lavorato e vissuto in diversi paesi. Dove mi trovo ora mi sento finalmente a casa e vivo con persone che condividono la mia mentalita'. Vivo una vita serena nonostante mi sia ammalata di una brutta malattia. Ho una vita dignitosa grazie alla pensione di invalidita', qua non la danno ai finti invalidi, bensi a quelli veri!

06/02/16 h. 23.00
AleB dice:

Io sono nata in questo paese che, francamente, ho sempre trovato alquanto deludente soprattutto quando lo confronto con altri paesi che ho visitato e nei quali ho vissuto. Si parla tanto di "orgoglio italiano" ma in realtà siamo solo il meno peggio dopo la Grecia e ciò è esplicativo...

29/01/16 h. 22.41
Stefano dice:

Non è l'Italia a fare schifo,ma tutto ciò che concerne la socialità, per c

26/01/16 h. 18.46
Francesco dice:

..Merda io ho 22 anni, ho smesso a 17 di andare a scuola perché non potevo avere le cose che desideravo. Sono stati durissimi gli anni dai 17 ai 22 e lo sono ancora giorno dopo giorno.
Lavoro come camionista, un lavoro ingrato, un lavoro che ti succhia l'essenza delle giornate settimane mesi

20/01/16 h. 3.40
deluso1975 dice:

Salve a tutti...

Mi permetto di inviare un mio commento.
Ho 40 anni, vivo nel Nord Italia e lavoro come operaio elettricista (dipendente).
Fino a 20 anni fa ero fiero di essere Italiano, da bambino ho ascoltato per ore i racconti di mio nonno partigiano, di chi ha combattuto per rendere questo Paese migliore, di chi ha sperato in un futuro migliore...
Ma sono nato in un periodo (a metà degli Anni Settanta...) buio e cupo, dilaniato da una "guerra" politica violentissima, poi, negli Ottanta, da adolescente, ho apprezzato l'effimero sogno di realizzare davvero i miei ideali fagocitato da quel "benessere" che in quelli anni appariva vicinissimo. Ma, quasi adulto, nel 1992 ho visto il vero volto di questo Paese: corrotto e devastato da una "politica che serve solo a far carriera"...

Oggi lavoro nei cantieri, in inverno a 5 gradi sotto lo zero, in estate sotto un sole che ti cuoce il cervello, rischiando spesso consapevolmente l'infortunio (ne ho già avuto uno, abbastanza grave, qualche anno fa) e le mie ossa e le mie giunture iniziano a farmi star male... ma devo continuare, non ho nessuna scelta... le ferie e le vacanze sono un miraggio che non posso afferrare, perché il mio stipendio non me lo permette...
Devo continuare e ancora per parecchi anni (qualcuno mi ha detto che, forse, vedrò uno straccio di pensione solo quando avrò 70/75 anni e per avere qualcosa di più mi hanno tolto liquidazione e pretendono un ulteriore versamento mensile "integrativo"...)...
Ma chi ci spera di arrivare alla pensione? Se va avanti così crepo prima dei sessant'anni...
E' questo il benessere? La vita che volevo?
Che schifo...
Oggi si fa un gran parlare di laureati che (poverini) non trovano lavoro e se ne devono andare. Però non osano sporcarsi le mani, pretendono il massimo in nome del loro schifoso "pezzo di carta"...
Ogni giorno vedo Architetti/Ingegneri/Avvocati/Economisti che mi piacerebbe prendere a calci nel culo tanto sono tracotanti e inetti... Ma loro sono "arrivati" mentre io mi sento sempre di più una vera e propria merda...

Non posso andarmene, non posso cambiare, non posso vivere... non mi resta che morire...

15/01/16 h. 15.52
mimi dice:

tu hai il sangue italiano è il tuo paese. questo non significa che devi odiare il tuo paese. io amo l'Italia, eppure io sono stata addotata per l'Italia è la mia salvezza. un paese non va giudicato per la politica, ma per quello che tu credi. siamo noiche non siamo capaci di far valere i nostri diritti questo non significa che dobbamo odiare il nostro paese. SIAMO NOI CHE COSTRUIAMO L'ITALIA ONI GIORNO L'ITALIA VA AVANTI GRAZIE ALLE SCELTE DI OGNI GIORNO

06/11/15 h. 10.35
rosario dice:

non e l'italia che di merda o noi italiani
ma sono questi maledetti politici che andrebbero linciati tutti in una piazza cosi
libereremo l'italia da questi ladroni e mafiosi della politica che pensano solo per se stessi aricchendosi con i nostri soldi e togliendoci ogni diritto anche quello della salute,che vergogna non anno nessuna dignità questi maledetti bastardi. io tutto questo lo chiamo sistema politico mafioso. e noi tutti ci dovremmo ribellare per noi e per i nostri e per i nostri figli e nipoti come anno fatto i nostri nonni e genitori per facci ereditare un mondo migliore.

20/10/15 h. 17.29
ITALIA DI MERDA dice:

L'ITALIA E UN PAESE DI MERDA E FINALMENTE NON VIVO PIÙ IN ITALIA
SONO 20 ANNI CHE VIVO IN AUSTRALIA E HO ANCHE LA CITTADINANZA AUSTRALIANA QUELLA ITALIANA NON LA TENGO PIÙ E MI SENTO SOLLEVATO
QUI IN AUSTRALIA SI STA BENE HO 5 FIGLI NATI QUI CON UNA DONNA AUSTRALIANA

PS
L'ITALIA NON STA OIU NEL MIO CUORE E NEMMENO NELLA MIA MENTE

06/09/15 h. 0.10
Anti-italian soldier dice:

anche io la penso come te solo che considero di merda anche il popolo italiano che è classista e neanche la persona che è del tuo ceto sociale ti considera uguale a te e fa di tutto per metterti il bastone tra le ruote.. poi le donne.... lasciamo perdere: sarebbero da mettere tutte in dei lager

29/08/15 h. 19.55
Ferdinando dice:

L'Italia fa davvero schifo. Ho chiuso una società con diversi dipendenti che andava bene, stanco di pagare il 60% di tasse. Lo Stato era il socio di maggioranza senza rischio imprenditoriale.
Da quando faccio il meno possibilie sto meglio.
E poi, questa invasione di SCHIFOSI IMMIGRATI, li odio.

13/08/15 h. 13.09
ExAndrea dice:

A tutti quelli che pensano che si possano cambiare le cose semplicemente andando a votare (unico strumento teorico di espressione della
volontà popolare), voglio dire; cosa vi fa pensare che in un paese dove tutto è marcio e corrotto, le elezioni siano regolari e che sia veramente il popolo a decidere qualcosa?
Voi pensate veramente che una cosa così grande come la spartizione del potere possa essere lasciata in mano ai cittadini?
Le elezioni sono solo fumo negli occhi per far credere alla gente di vivere in democrazia quando in realtà siamo solo schiavi, limoni da spremere finchè c'è succo e poi buttati a vivere in macchina o a dormire sotto i ponti.
Possibile che nessuno pensi che quando mettiamo la nostra scheda elettorale nell'urna in realtà è stato già tutto deciso, i potenti si sono già
spartiti la torta con i loro accordi sul come fregare i cittadini senza che se ne accorgano.
Certo questo è solo il mio pensiero che vale tanto quello di un altro ma sono convinto che chi ha la possibilità di andarsene da questo paese sta concedendo a se stesso l'unica via d'uscita che gli rimane.

10/08/15 h. 22.07
MARIO 67 dice:

cercavo qualcosa perche'sono stufo di questo stato che mi opprime
tassandomi in tutte le maiere posssibili
e multandomi il resto del tempo; ed ho trovato questo sito.
Ho letto tutto e mi sono convinto che finche' in questo paese non cominceremo a rimboccarci le maniche ed a far valere la "ragione"(che non e' per forza e sempre a nostro favore) non miglioreremo mai.
Penso sia sbaglito andarsene dal nostro paese senza battersi per migliorarlo e sperare che (come hanno fatto tutti quelli prima di noi) siano altri a farlo,
perche' così otteremmo piu' o meno sempre lo stesso risultato.
quindi concludo dicendo che se qualcosa non ci piace così com'è dobbiamo sforzarci e sacrificarci per cercare di cambiarla e non sputarci sopra e andarcene .

06/06/15 h. 20.13
stefano dice:

il problema vero e' che vivere in questo paese e' diventato uno schifo assoluto,invito i giovani che ne hanno la forza ad andarsene perche' qui diventeranno vecchi ad aspettare che le cose cambino

17/04/15 h. 9.15
togeme dice:

Sono andato via dal paese dove si vendono tutto, Mortadella si è venduto una gran parte dello stivale, baffetto si è piazzato il suo business tra coop ed altro, lo zombie e la zombiessa hanno rapinato di tutto (sovranità popolare, costituzione fatta a carta igenica, e poi l'universitario bastardo che si è venduto alla culona ed agli amici del BULLOBIELG ha consegnato le ossa rimanenti. Adesso (punto e nei) con gli amici di merenda sta facendo piazza pulita dei quattro soldi e dei mattoncini di quei pochi rimasti .... io direi ... mettete la testa nel cesso e tirate l'acqua .... è l'unica cosa che vi è rimasta da fare .... Dimenticavo, se sopravvivrete votate Kumunisti PD CDC e non dimenticatevi di Mortadella e Baffetto - Poveri Voi

15/04/15 h. 0.50
John dice:

la organizzazione e ottima pero la burocrazia e troppo esagerata.
Troppe tasse infatti la compagna e italiana se ne vuole proprio andare anche suoi famigliare e miei amici imprenditore , fa rabbia tutte queste cose di pagamenti anche l'aria che respiriamo , tutto costa gli stipendi sono troppi bassi me arrivare al mese con affitto ecc.

ormai e cosi me dispiace

un professore di trento se buttato della crisi che aveva. tanti casi succedono per la disperazione.

tanti auguri a voi

01/04/15 h. 19.52
manuel88 dice:

Io immagino i nostri bene amati signori al potere, come dei bambini con un lente di ingrandimento, che se la ridono mentre cercano di dar fuoco alle formiche. In questo caso le formiche siamo noi. Come si fa a non disprezzare questo paese, abbiamo nascosto lo sporco sotto il tappeto per decenni, e adesso noi ne paghiamo le conseguenze.Inutile parlare di corruzione,politica,disoccupazione,extracomunitari ecc. Rimanere qua equivale sottostare alle regole che ci vengono imposte, vivere come dicono loro, e cioè sputare sangue per cercare di arrivare a fine mese, con pensioni e stipendi ridicoli, vivere nel precariato è sinonimo di non dormire la notte; strutture pubbliche pericolanti, persone che muoiono in ospedale, perché non vengono assistite o assistite male da "dottori" dalle dubbie capacità, e che in caso di fatalità ne escono fuori innocentissimi, incapaci totali(manager,amministratori, ecc) che addirittura vengono premiati, per quello che non hanno fatto, extracomunitari che fanno come vogliono, per non parlare dei parchi a tema detti campi rom, che secondo me, solo qua e in serbia sono rimasti. Ma è tanto per spezzare la monotonia di tutti i giorni ai cittadini niente di più (siamo stati capaci pure di farci il pizzo sopra). Persone che ammazzano e tempo qualche settimana, diventano vip ospiti in qualche programma tv, persone a capo delle regioni che si mangiano tutto, e poi non rimane un soldo per i veri problemi, giornalisti e canali tv di parte, che mandano in onda quello che gli fa comodo, che mandano il servizio sulla nuova pelliccia del "principe" di sto ca""o giovannella che sta alla prima della scala di milano, a 1500 euro a biglietto Ecc,ecc,ecc,ecc,ecc,ecc,ecc Questo è il vero Made in Italy e le altre nazioni se la ridono "mafia,pizza,mandolino" non c'è niente di più vero.Si potrebbe parlare all'infinito, ma a quale scopo per l'italiano medio basta che c'è la partita in televisione e il cellulare di ultima generazione in saccoccia tutto risolto. Non vi siete accorti che l'italia è talmente messa male, che neanche chi comanda non sa dove mettere le mani.Per me la soluzione è tagliare la corda senza mezzi termini, perché questi tra poco chiederanno anche il sangue, cortei e proteste in piazza servono solo per farsi spaccare la testa dai cellerini/impiegati statali/"forze dell'ordine" con i loro capi che in tanto se la ridono. In questo contesto l'erba del vicino ma anche del lontano è sempre più verde

24/03/15 h. 18.06
Francesco67 dice:

Ma per favore Cecco93, tu non vivi nemmeno su questo pianeta. Tu non hai idea nemmeno di cosa stai parlando o di cosa essere fiero. Dai a tutti noi dei vigliacchi ma almeno noi, in passato, ci abbiamo provato a cambiare le cose...manifestazioni di piazza, scioperi, propagande, ecc. ecc. ma in una nazione come l'italia dove ormai i rapporti umani sono parificati a quelli delle bestie abbiamo solo perso tempo (e salute). E secondo te io dovrei essere fiero della merda che ci ricopre??? Allora fai una bella cosa: restaci tu quì, sottomettiti tu all'egida di dovrebbe renderci "fieri" di fronte all'europa, tieniti tutti i rom, islamici, extracomunitari, mafiosi, camorristi e quant'altro potrebbe renderti "fiero": io e la mia Famiglia tra 2 anni andremo via (non prima, ovviamente, di aver maturato i miei diritti che tanto DURAMENTE mi sono guadagnato dopo una vita di lavoro) e, dagli oltre 8000 km. di distanza, potremo finalmente tornare a vivere con la serenità e dignità che ci spetta di diritto!!!
Buona fortuna,
Francesco67.

22/03/15 h. 17.55
Cecco93 dice:

Ecco forse è meglio che certa gente non voglia essere italiana. Certi vigliacchi che passano la loro miserabile vita a lamentarsi andrebbero presi ed espulsi da questo paese. Sempre presi a vedere quello che va male (governo, mafia, corruzione ecc..) si dimenticano che gli strumenti per cambiare il paese li hanno in mano anche loro.
Io non mi vergogno di essere italiano ne sono fiero, non me ne vergogno perché ho ben chiara nella mente la differenza tra ciò che rappresenta la mia terra, il suo popolo e la sua storia, e non li confondo con i balordi che da tempo minano questo paese. Criminali ce ne sono in ogni luogo e in ogni epoca, e loro sì che non hanno nazionalità né patria, ricordatevelo vecchi!

23/02/15 h. 19.46
Giovanni dice:

La politica in Italia ha cominciato a fare schifo da quando Scalfaro ha fatto il primo colpo di Stato, dopo il tradimento di Bossi. Dopo ha continuato con Dini. Poi con Prodi. Con D'Alema, ricordate la terrorista che chiese a Bill Clinton e tornò in Italia in cambio della guerra del Kossovo? Con Berlusconi sono cominciate le faide interne, erano già tanti. Poi di nuovo Prodi, tradimento interno del Ministro della Giustizia! Di nuovo Berlusconi, comincia il Popolo Viola con l'intolleranza. Napolitano prepara il più colossale colpo di Stato del mondo moderno con Monti che col 160 di coefficiente sulle case distrugge il centro-destra. Se non bastava nomina Letta che ricatta fino all'ultimo di agosto il centro-destra. Intanto si prepara Renzi che non è da meno dei due precedenti, ma ormai la percentuale degli astenuti, causa lo schifo della politica, raggiunge limiti elevati. Non è finita, in tutti i partiti si litiga! Un voltastomaco e basta. Ah, dimenticavo Alfano... un furbo e presuntuoso, meglio non parlarne

21/02/15 h. 0.26
Francesco67 dice:

Io dico soltanto che di fronte ad uno stato dove si creano Enti inutili per pagare inutili consiglieri e stipendi d?oro a Presidenti incapaci e nullafacenti; di fronte a dirigenti premiati con 40.000 euro per essersi disinteressati del territorio fino all?alluvione di Genova dove sono morte delle persone, al caso Mose di Venezia o al caso Roma Mafia Capitale (il tutto già finito nel dimenticatoio in fretta); di fronte a stipendi d?oro di commessi che in parlamento fanno ciò che fa un portiere in un palazzo..anzi anche meno..; di fronte a tutte le ruberie politiche che vediamo ogni giorno con decine di casi giudiziari; di fronte al fatto che un Onorevole prende anche 20.000 euro al mese per non andare quasi mai in Parlamento; di fronte al fatto che in nessun'altro paese la politica si interessa ai propri cittadini esclusivamente quando si trova in campagna elettorale (con annesse valanghe di ?promessoni? che mai e poi mai verranno mantenute) o quando deve perseguitarti con il suo strumento di caccia per eccellenza, equitalia (con il suo motto: ?per un paese più giusto???ma cosa c?è più di giusto ormai in questa nazione di merda!!!). In questa italia (scritto volutamente in minuscolo) è stato da tempo messo in atto, da parte della casta, un "raffinatissimo" regime di repressione e ritorsione politica pari a quella della GESTAPO perpetrata ESCLUSIVAMENTE sugli italiani mentre chi come i ROM fanno rapine, chi come gli islamici che minacciano, chi come gli holigans che distruggono le nostre opere d'arte...insomma, coloro che vengono in italia e pretendono con l'abuso e la forza di cagarci in faccia, NON viene intrapresa nessuna azione. Di fronte all'impotenza, alla mollezza e alla debolezza di questa nazione che NON è più in grado di proteggere i propri cittadini perchè sfiancati da una demagogica mentalità garantista del cazzo basata sul "far tolleranza a tutti i costi" tipica del salotto di Barbara D'Urso...di fronte a tutto questo vengo a chiedere a voi che sicuramente siete più esperti di me: quali sono le procedure per richiedere ed ottenere il DISCONOSCIMENTO della cittadinanza italiana? Come mi devo muovere e chi devo contattare? Vi prego, solo notizie certe senza "mi pare di..." o "ho sentito dire..." o "credo che...". Vi prego AUTATEMI, non voglio più essere cittadino italiano, piuttosto NIGERIANO.
In attesa...saluti.
Francesco67.

31/01/15 h. 13.43
bubi dice:

Dopo le ultime elezioni del presidente, ho deciso che non voglio più' essere italiano, voglio trovare una qualsiasi nazionalità', non mi sento più o rappresentato da nessuna delle fazioni presenti, non ho scritto politiche in quanto la politica non esiste più', ma solo fazioni con interessi sia dei poteri forti che personali, senza voler scendere nel particolare dicendo che quasi sicuramente il tutto viene gestito dalle varie organizzazioni poco pulite che possono chiamarsi mafia, ndrangheta,sacra corona o altro.

30/01/15 h. 11.42
mario dice:

L`Italia non e` solo Dante, Michelangelo e Verdi.
L`Italia e` sopratutto Mafia, Camorra e Montecitorio e questa Masnada e` attuale.

29/01/15 h. 23.45
franco dice:

in Italia viviamo un apparente caos ben strutturato a proteggere l'interesse dei gruppi di potere che astutamente confondono, frodano e dividono la gente.

29/01/15 h. 23.28
marco dice:

Condivido pienamente se riesci a farti scomunicare fammelo sapere mi metto in fila. Qui non e rimasto piu niente solo cenere... che schifo

29/01/15 h. 16.33
bontempi dario dice:

io credo che l'italia sia bella, solo che il suo popolo fa veramente pena, privi d'orgoglio vivono del glorioso passato dal dopoguerra in avanti oltre a rubare in casa propria non anno fatto altro.

15/12/14 h. 12.19
MArco dice:

non mi vergogno di essere italiano,
ma dei politici che mi rappresentano...

20/08/14 h. 0.34
lorenzo quattrocchi dice:

Fosse solo questo.
Pure esteticamente fanno schifo gli italiani. Mi rendo conto della superficialita' ma ho inteso aggiungere un aspetto che e' universalmente riconosciuto in Europa e nel resto del mondo occidentale.
Il piu' delle volte molti italioti vengono scambiati per nordafricani (con buona pace per questi ultimi).
Parlando di cose piu' serie vi faccio un'esempio della difficolta' che ha questo "popolo" nel trovare un "per cosi' dire" comune senso del pudore.
Avete presente Fognini? Il tennista?
E' dipinto dalla stampa mondiale come uno dei peggiori esempi per i giovani che intendano intraprendere questo sport.
L'aggettivo piu' curioso con cui e' stato apostrofato e' (piagnucoloso).
Insomma non e' Federer, e non solo in quanto a classe

30/07/14 h. 22.52
leonardo dice:

Non scambiamo fischi per fiaschi
Siamo tutte anime non siamo italiani,ma neanche inglesi,arabi,americani,cinesi ecc.
Siamo tutte anime.... "NON siamo questo corpo ,ma anime spirituali"

23/07/14 h. 15.23
Bertoldo dice:

Mi sono reso conto proprio ora che era un vecchio pezzo del 2013. Allora, riformulo la domanda. Nel frattempo hai preso un'altra cittadinanza? Hai lasciato l'Italia? Così, tanto per saperlo, se c'è coerenza con quel che dici o son solo ciacchiere, tanto per parlare.

23/07/14 h. 15.14
Bertoldo dice:

Ma non l'avevi già detto un'altra volta, tempo fa?
Spero, almeno, che nel frattempo Tu abbia preso un'altra cittadinanza. Stai forse scrivendo da fuori Italia?

23/07/14 h. 14.35
Roby dice:

Italia, paese di ladri e disonesti. Me ne sono andato 3 anni fa e mai tornerò indietro. Scappate da quel paese di merda finchè siete in tempo

10/06/14 h. 18.18
@andrea dice:

così tu saresti orgoglioso di essere friulano, quindi non sei italiano, quindi sei razzista, beato te che ti stimi.
Che cavolo ci fai a reggio emilia? nessuno ti vuole in Friuli? forse che là non ti lascerebbero passare le tue esternazioni da intellettuale? sempre si fa per dire.

10/06/14 h. 14.55
Corrado Primier dice:

Tutti i palazzi della nostra politica, sono strutture
SATANICHE. Non parliamo dei politici,se potessi andrei via da questa nazione che a volte mi fa vomitare.

27/04/14 h. 19.08
Andrea dice:

Non mi vergogno di essere italiano perché...non lo sono!
Orgogliosamente Friulano.

13/04/14 h. 13.22
Michele Castorina dice:

Non vuol dire che abbandonando l`Italia per ragioni diverse, si smette di essere italiani o si vuole rinnegarla. l`iTALIA rimane nel nostro cuore dovunque siamo. I nostri politici e I loro governi, le orribili strutture sociali, la mafia,le brutture ecc. non hanno niente a che fare con l`Italia. L`Italia secondo me e` quella meravigliosa espressione geografica in cui siamo nati. Vive nella mente e nel cuore.

03/04/14 h. 12.00
antonia dice:

che devo dire...ha ragione Andrea.La soluzione starebbe nell'avere più coraggio, ma gli italiani sono un popolo vile e ignorante vedi come è stata la nostra famiglia reale!E come si è comportata la massa con il duce ,in vita lo osannava,dopo la morte lo ha trattato in modo vile e selvaggio!il popolo italiano è palesemente codardo...

10/03/14 h. 23.30
davide dice:

Mi vergogno! ......di essere italiano , mi vergogno di non avere la forza di prendere le mie cose e di partire da questo schifo che spero da sempre migliori e sempre peggiora......mi vergogno perché insieme ci basterebbe la forza di alzare la testa e di riprenderci la nostra vita e il nostro destino!!! Non siamo dei sudditi di Napolitano e soci .......siamo i loro datori di lavoro........non riusciamo a essere in......mille con le palle???.....cosa fanno??? Ci sparano????? Magari !! Altri centomila dopo verranno e finalmente saremo liberi......forza!!!

05/03/14 h. 20.50
unknown dice:

l'italia in questo momento non offre niente, andiamocene tutti al più presto.

perché continuare ad essere schiavi di un paese che NON dà, FATE BENE ATTENZIONE, alle persone che se lo meritano veramente quello che gli spetta realmente?!?!?

gli altri paesi europei saranno anche meno ricchi di storia, avranno meno chiese stupende da visitare, avranno meno musei ed opere d'arte, ma in questo momento CI SUPERANO ALLA GRANDE!!!
a partire dagli stipendi, dall'istruzione, dalla disponibilità di lavoro, dalla serietà di chi sta al governo.

italia, si con la "i" minuscola, sei secondo me uno dei paese più belli e vivibili (intendo clima, alimentazione, bellezze naturali e culturali) al mondo ma io credo proprio che ti dovrò abbandonare.

perchè?

perchè, spero presto, avrò bisogno di uno stupendo (NON NECESSARIAMENTE ELEVATISSIMO) per condurre una vita DIGNITOSA.

saluti

10/02/14 h. 10.25
luciano dice:

Mi rendo conto che tutti ormai siamo arrivati ad essere stanchi di politica, di casta di politici corroti, insomma di tutto questo bel paese.
Ma rendendomi conto di questo sistema la domanda nasce spontanea;
Cosa siamo in grado di fare per far valere i nostri diritti, per non essere più derubati, persino le tasse si rubano, ci fanno pagare l'aria che respiriamo, ci sommergono di clandestini, aumentano le tasse per comprarsi oggetti di lusso e altre cose.
Ma il popolo italiano cosa fà! Oltre che lamentarsi quali soluzioni adotta per cambiare un sistema ormai logoro, vecchio, corrotto e giustamente se noi rubiamo per fame ci puniscono, chi veramente ruba in tuttii i modi possibili, viene mandato in convento, oppure è intoccabile.
Comunque possiamo essere schifati di essere italiani sicuramente, na fino a quando è solo e soltanto un modo di esprimerci e di compiangerci non arriveremo a niente.
Anche un lavoratore autonomo con ditta individuale riesce ad avere lo stato come socio e con una percentuale che varia dal 65 % al 75 %. Credo che solo e soltanto lamentele non risolveranno la situazione ITALIA.
Mi domando cosa dobbiamo arrivare a sopportare per reagire in qualche modo?
E dire basta!!!!!!!!!!!!!
Non serve scappare non serve rinnegare di essere Italiani, servirebbe di reagire ad un sistema che ha ridotto una nazione alla fame!
Quanto ancora e fino a quanto prima della liberta, che è una parola grossa alla luce di oggi.

02/02/14 h. 17.08
domenico dice:

... come si può pensare di sentirsi italiani, se hai lavorato "ufficialmente" per 36 anni, hai sempre pagato tutte le tasse, a 57 anni, con una moglie senza lavoro, due figli studenti, ti ritrovi disoccupato, per dodici mesi ti danno circa 900 euro e poi basta. Devi comunque pagare tutto (anche il canone RAI), l' Azienda che ti ha licenziato,dopo 16 mesi dal licenziamento non ti ha dato ancora nulla di quanto ti spetta (TFR, ferie, etc.)per "crisi di liquidità), fai ricorso alla giustizia e ti fissano la prima udienza dopo 14 mesi, provi a costruirti un lavoro in proprio, vengono i ladri e ti rubano, fai una denuncia alle forze dell' ordine che non fanno altro che archiviare con stanchezza un pezzo di carte. Può esistere un motivo per sentirsi Italiani?1?

04/01/14 h. 22.32
Bison Maria dice:

Anch'io non vorrei più appartenere a questo Stato, e spero che mia figlia emigri altrove, il più presto possibile, per vivere la sua vita; mi rendo conto purtroppo che se continua a stare qui ancora a lungo avrà maggiori difficoltà di trovarsi meglio altrove; ha solo undici anni, mi sembra già sconfitta, arresa ad accontentarsi di poco, neanche l'acqua calda per farsi la doccia.

08/12/13 h. 9.50
stefania de bianchi dice:

C'era una volta in cui partendo da Roma e vedendo allontanarsi la stazione Termini mi venivano le lacrime agli occhi, ma ora, visto lo sfacelo di questa capitale di un paese ormai ridotto quasi sul lastrico da una politica affamatrice e corrotta, piu' mi allontano e piu' mi sento felice, tanto che mi sto attrezzando per trasferirmi nel Tirolo, dove sempre di piu' sta crescendo la voglia di distaccarsi da questa nazione...E' un primo passo, ma spero che sia per lo meno l'inizio di un periodo piu' sopportabile per gli ultimi anni che mi restano da vivere...

08/11/13 h. 21.03
Riccardo dice:

Quello che dici è vero, il mostro che descrivi è reale.
Però io continuo a sentirmi italiano; con vergogna ma anche con orgoglio.
Perché, dannazione, l'Italia merita di avere dei veri Italiani.
Ed io non le voglio voltare le spalle, proprio ora che ha bisogno di noi. Salvarla è nostro dovere, perché non c'è nessun altro che lo possa fare!

06/11/13 h. 20.08
St. Germain dice:

...Bene e allora cosa facciamo...occorre decidere di agire,in un qualsiasi modo ma agire!!!

03/11/13 h. 19.54
ODIO UFOLOGY dice:

UFOLOGY: tu che parli di testi deliranti , solo qualche squallido borghese imboscato/paraculato/parente di qualcuno di questi (troppi) infami cialtroni che stanno fottendo il nostro " bel paese" potrebbe scrivere un testo delirante come il tuo...ammesso che di quello si tratti , meglio gli pseudo-intellettuali da campagna che i presunti intellettuali da città come te...!!!!!

30/10/13 h. 20.07
padano dice:

Anche io da sempre.

29/10/13 h. 22.16
marco dice:

l'Italia purtroppo
e' allo sfascio non funziona nulla devi solo pagare. P.i.l. -1,8% disoccupati 6.000.000 e molte aziende chiuse. Per non parlare della sanita' che e' una vergogna. E' una sfortuna iellata nascere in un paese del genere in cui trovare lavoro e' praticamente impossibile.

29/10/13 h. 18.02
NATA dice:

IN QUESTA ITALIA INGIUSTA E COROTTA LA PIÚ GIUSTA RISPOSTA.RINUNCIARE ALLA CTTADINANZA E TUTTI I DIRITTI.

29/09/13 h. 10.21
Ruggy dice:

Concordo completamente con quanto scritto.
Non sentirsi italiano, non e' un reato, non e' mancanza di rispetto per chi há lottato e há dato la vita per ottenere la liberta' e la democrazia. Non sentirsi piu' italiano e' un diritto di ogni citadino.
Ho viaggiato molto per motivi professionali, com permanenze di lungo período in diversi Paesi e posso confermare che e' difficile essere orgogliosi di sentirsi italiano. E' difficile sentirsi parte di un Paese ormai al falimento económico, intellettuale, politico e culturale.
Non sentirsi piu' italiano, e' un diritto da difendere.

11/09/13 h. 22.24
Tommaso dice:

Guarda concordo, sono triste di essere nato in questo paese di merda, ovunque mi guardi e mi viene un'idea scopro sempre più in che lurido buco del culo del mondo vivo: ti faccio degli esempi: non ho lavoro, la ditta in cui lavoravo è fallita lasciandomi ad qualche mese dalla fine dell'età di apprendistato, vogliono fare una società ma non mi cacano perchè sono tutte donne e siccome sono un apprendista sono un coglione (la ditta fallirà poichè sono dei coglioni a gestirla che però hanno i soldi) voglio mettermi in proprio da 6 anni, sempre la solita storia, contributo minimale inps ogni anno più alto (io non la voglio la pensione pubblica, eppure devo pagare per dare i miei soldi ad amato e altri sacchi di merda), non è tanto che non ho coraggio, ma è una questione di principio, non vedo perchè dovrei pagare una tassa anche se non guadagno niente, almeno fammi scegliere visto che divento indipendente, scelgo la pensione privata e la pago a percentuale, mi và benissimo; ma il commerciante in italia non è autonomo perciò deve pagare il pizzo allo stato; non posso fare l'ambulante abusivo perchè quel settore è gestito dagli stranieri in combutta con la mafia, non posso raccogliere materiali da riciclo perchè serve l'autorizzazione per trasportarli (che danno solo alle aziende), non posso fare il tassista perchè serve la licenza che costa 500000 euro (solo i già ricchi possono), oggi l'ennesima presa per il culo: non posso raccoglere pigne (cioè farmi il culo per conto mio per vivere) perchè è previsto l'arresto per questo genere di efferati reati (da 8 a 14 mesi cazzo!!) cioè ci sono dei bandi che ovviamente vengono dati solo ad affiliati mafiosi, ah non ho finito: devo pagare più tasse d'affitto per favorire i capricci dei ricchi proprietari di case, basta, ora ho scritto un libro (l'unico settore libero), se non vende mi levo dal cazzo e vaffanculo, non voglio neanche spendere in questo paese i miei risparmi di tre anni di lavoro, non se lo merita

07/08/13 h. 17.14
Giorgio dice:

Andrea,
siamo in tanti, ma siamo nati là e non possiamo farci niente. Se resti là, esule in patria, prima o poi inizierai anche a disprezzarti e diventerai come loro. Sei onesto come tanti onesti poveretti, ma appena ti volti ti fottono. Prima o poi comincerai a pensare ad un'arma, lascia stare! Tu le italiane e gli italiani non li cambi, sono mitomani, non sanno neanche che cos'è il rispetto perchè non hanno dignità e non provano vergogna. Si lamentano e si rotolano ogni giorno nel fango, se ne nutrono e sta' tranquillo che ne hanno anche per te. Se vieni a lavorare all'estero andrà meglio, ma le umiliazioni non mancheranno perchè sarai sempre un italiano e qui tutti vedono quel che succede là. Tu fa' il tuo dovere e ti rispetteranno. Non è vero che tutto il mondo è paese, c'è del buono qui tra noi esuli italiani.

02/08/13 h. 11.00
Georg von Frundsberg dice:

E vorrebbe combattere il "nepotismo sfrenato in ogni settore pubblico e privato" insultando su queste pagine chi denuncia esempi tangibili di marchette?

02/08/13 h. 10.43
Ufology dice:

AndreaCanova, c'è una cosa perfetta nel tuo delirio, si trova alla terza riga e recita: " chi se ne frega ".
Ora se credi che noi si debba stare svegli preoccupati dei tuoi pseudocomunicati da intellettualoide di campagna, ti sbagli di grosso.
Dai seguito ai tuoi propositi e prova in Corea del nord, accettano fuorusciti, specie se hanno tessere Figc, anche sgualcite.
Però, da là, evita internet e soprattutto evita boutades da maniaco della visibilità. Grati ringrazieremmo.

02/08/13 h. 9.17
Cane Liquefatto dice:

Canova apolide, ora si sente come Aistan (lo scienziato).

01/08/13 h. 22.52
chiunque dice:

stesso ragionamento dovrebbero fare gli abitanti dell'Africa, dell'Asia e del Sud America. Tutti a dire che il loro paese fa schifo e che non ci si riconoscono. Se l'Italia fa schifo (perchè usare questo brutto termine, puoi dire anche che non ti piace), bisogna migliorarla. Comunque trovo noiosa la solita polemica sul calcio. Due partite la settimana non distolgono l'attenzione dalla politica. Io comunque credo che la situazione economica sarà sempre così. Fino a ieri in islanda e in Norvegia c'erano vichingi, ora ingengeri e scienziati, ieri in Italia c'erano artisti e scrittori, oggi gente addormentata dai media. Io resto in Italia perchè mi piace tutto, eccezion fatta per la solita politica. Io amo l'Italia e il mondo in generale per le meraviglie che in esso ci sono!

04/07/13 h. 17.51
alessio dice:

l'Italia fa schifo
Pie illusioni quelle di migliorarla.

27/06/13 h. 17.59
Andrea dice:

Spesso ricordo a me stesso di essere un cittdino europeo di cultura ITALICA. Sì, non italiana, italica. Il termine "italiano" nacque in corrispondenza con l'epoca del risorgimento, a mio parere, una delle ingiustizie storiche più gravi e diffamanti riguardanti il popolo italico. La vera età dell'oro in Italia intercorse nel Rinascimento, quando il concetto di "italianità" era impossibile da concepire. E lo stivale, al tempo, era un crogiolo di culture e identità diverse, produttrici di meraviglie artistiche, letterarie e quant'altro. Ed era grazie a questa diversità che in ogni angolo della pensiola fruttavano geni d'ogni tipo, e democraticamente, da quella multiculturalità sarebbe stato possibile unirci pacificamente, in federazione, senza guerre, per volontà del popolo. Poi, grazie all'arroganza dei proprietari e latifondisti piemontesi (i veri italiani),e all'animo belligerante di Garibaldi, tutto ciò fu mandato a gambe all'aria (contro la volontà del 98% della gente, dato che solo il 2% deteneva diritto a votare), e svanì come un bel sogno gambizzato da un brutto risveglio. Nacque così la massa italiana, e morì il popolo italico. Un nuovo ammasso di persone dove i passati valori e la tradizioni culturali decaderono in favore dell'accanimento nella corsa al potere e al denaro, dove vince chi imbroglia più persone. Un calderone di arroganza, prepotenza e malafede. Che proclamava, senza averne alcun diritto, di essere depositario dei capolavori di Michelangelo, delle geniali invenzioni di Leonardo, dei testi magnifici di Dante, di essere padre della pizza e del gioco del calcio. No, cari italiani. Le meraviglie dei vostri antenati, come i progressi del passato, non le meritate affatto, e non vi è dovuto possederle solo perchè si trovano dove abitate. Questa fu la casa di gente in gran lunga più civile e rispettosa di voi (per non dire intelligente e diventare offensivo), e VOI avete ucciso i loro propositi, scgliendo il fascismo, scegliendo il centrismo, scegliendo Berlusconi e Andreotti. Per ciò, io non voglio essere italiano. Io non lo sono. Sono cittadino europeo, e la mia cultura è quella italica. Le "talianate" dello spreco, della decadenza, del mugugno, della rumenta e del falso patriottismo ve le lascio in affido, dato che se avete trasformato Pompei ed Ercolano in una discarica abusiva, non siete certamente in grado di apprezzare ciò che gli altri hanno fatto per voi.

Andrea

31/05/13 h. 21.44
lorenzo dice:

molte persone mi dicono che l'Italia sta in questa situazione anche a causa dei giovani di talento che se ne vanno. Probabilmente è così, ma perchè restare in un paese corrotto, popolato per la maggior parte da ominidi bar-sport e che non ti offre neanche un futuro?
Io spero di restare in Italia ancora per poco

25/04/13 h. 12.22
Giorgio Cassinadri dice:

Ma come, non ti hanno ancora concesso la (S)cittadinanza?
Credo tu abbia trovato difficoltà a formulare la risposta alla seguente domanda:
dove conviene vivere?

Se invece l'hai trovata, fai sapere.

25/04/13 h. 10.15
martina dice:

Anche a me fa schifo questa Italia ed essere italiana. Ogni giorno è una ulteriore delusione e uno schifo tale da far salire un conato di vomito ogni mattina appena apro gli occhi e mi rendo conto di essere ancora in questo paese di m...a. Un anno fa ho cercato nel sito del ministero come si fa per farsi togliere la cittadinanza italiana ed essere finalmente libera, il risultato è stato un classico italiano: devi pagare anche per questo! Circa 300 euro per liberarsi della colpa di essere nati in questo schifo di paese!!!

31/03/13 h. 10.48
domenico dice:

Essere italiano è diventato una colpa. Si, spesso quando sono all estero mi senti in colpa per questa cosa. Vorrei tornare europeo, ma quando guardo la TV e sento i giornal, politicanti merdosi, e giornalisti fantoccio chd parlano, mi giunge un senso di nausea mista a vergogna, che mi fa pentire ogni volta di avere investito il mio tempo in italia.
Tornassi indietro, sarei fuori da sto paese corrotto da piu di 10 anni.
I politicanti mi hanno rubato il mio futuro e il mio presente.
Non potrò mai credere nella politica, ed onestamente, quando sento che uno di loro sta male o peggio, ringrazio il cielo.
Mi vergogno di essere ancora italiano.

21/01/13 h. 11.33
andrea dice:

condivido.....è diventato un popolo di corrotti corruttori complici e indegni....facciamo schifo!!!

11/03/12 h. 22.44
boh dice:

non dirlo a me.. sono pienamente d'accordo con quello ke hai scritto! Io ho 15 anni e da grande voglio trasferirmi all'estero e sto pensando di andare in Canada, negli USA (so che non è facile e ci vuole la green card) o in Australia.
L'Italia mi fa schifo, sentire laureati che fanno i cassieri ai supermercati, la gente ignorante e la politica di merda. Per noi giovani qui non c'è futuro! Politologo ma che cazzo dici?! Io mi devo fare una vita di sacrifici per chi? Per quegli stronzi là? No mi dispiace a sto punto non me ne frega niente si fottessero tutti quanti, se siamo italiani non è giusto ke dobbiamo restare per risolvere qualcosa ke non abbiamo fatto noi e subire tutto questo, tutti abbiamo diritto a una vita felice che qui è quasi impossibile da avere al giorno d'oggi.

07/12/11 h. 13.26
Giovanni dice:

Guarda, io me ne sono andato dall'Italia nel 2006 per cercare 'fortuna' fuori e da 4 anni sono in Germania. Quando lasciai l'Italia ero molto schifato dalla situazione che te hai descritto. Avevo le stesse sensazioni. Peró dopo un po' la mancanza dei valori italiani si fa sentire. Per esempio la vivacitá, la comunicazione, il modo di fare degli italiani non lo trovi fuori. In Germania, per esempio, la gente é una pena. Ti dico che tutti quelli che in Italia dicono che dovremmo rifarci al modello tedesco dico solo di vivere un paio di anni qua senza contatto alcuno con i conpaesani e poi ne riparliamo.
L'Italia ha tanti difetti ma anche pregi che nessun'altro Paese ha.

07/11/11 h. 17.07
anonimox dice:

Io sono stufo come voi e ho creato questa idea:

http://www.premonitionbook.com/it/2011/11/05/non-voglio-piu-essere-italiano/

Se mettete l'immagine sul vostro sito e ce lo segnalate entrate nel gruppo e ci date una mano!

Dai, avanti, forza e coraggio è ora di creare luce, tanta luce.

Le cose possono cambiare, facciamo qualcosa tutti insieme! :)

16/06/11 h. 13.12
unoconipiediaterra dice:

le idee bacate sono così radicate che la semplice retorica non riesce nemmeno a scalfirle...pensare di cambiare un sistema culturale e sociale che sta in piedi da millenni mi sembra altrettanto impossibile. Condivido pienamente la scelta di andar via (cosa non facile magari dal punto di vista affettivo) perchè in fondo, anche se un pò egoisticamente (ma non troppo), bisogna aver rispetto del proprio essere, della prorpia identità, della propria dignità e tutto ciò nel nostro 'caro' Paese viene continuamente oltraggiato.

14/06/11 h. 11.47
Francesco dice:

Credo che gli italiani se ne faranno una ragione

13/06/11 h. 20.19
oh fighetto! dice:

hai parlato troppo presto, oggi gli italiani hanno dato spettacolo!

12/06/11 h. 10.19
Gustavo Gesualdo dice:

Io non sono italiano, di Gustavo Gesualdo

Avete visto l?ultimo film della serie degli X-Men, ?L?Inizio? (X-Men First Class)?

Avete visto la scena del postribolo pieno di prostitute e uomini di potere?

La scena si apre all?ingresso dell?Atomic di Las vegas con agenti della CIA che spiano da un?auto l?arrivo ?dell?uomo della Nato? il colonello che verrà in seguito clonato da un mutante.

Per dare un tocco di ?mistero del male assoluto?, il colonnello della Nato viene spiato in compagnia di:

? ? sì, è lui, perchè ci sono tre capi mafiosi, l?ambasciatore italiano e il presidente della Lockheed ? ?.

Ormai è ufficialmente riconosciuto in tutto il mondo che, per raffigurare il lato oscuro dell?umanità, quello corrotto e pericoloso, devono essere presenti dei capi mafiosi ed un uomo del potere pubblico italiano.

Il riferimento alla Lockheed è legato all?omonimo scandalo che scoppiò in Italia negli anni settanta e che vide coinvolti i massimi poteri istituzionali italiani che decisero l?acquisto del famoso Hercules C-130 per l?aeronautica militare italiana.

Lo scandalo delle tangenti pagate per l?acquisto di aerei della Lockheed coinvolgerà anche i Paesi Bassi, la Germania Ovest e il Giappone, ma ovviamente, il maggior risalto lo da lo scandalo italiano, proprio perchè italiano è ormai sinonimo di illegale, truffaldino, mafioso, corrotto, furfante, come il film lascia ben a intendere in quella scena.

In Italia vengono coinvolti gli ex presidenti del consiglio dei ministri della repubblica italiana Mariano Rumor e Giovanni Leone (nella vicenda sospettato di essere ?l?Antelope Cobbler? e nel frattempo divenuto capo dello stato ? presidente della repubblica italiana), gli ex ministri Luigi Gui e Mario Tanassi, il presidente di Finmeccanica Camillo Crociani, il generale dell?aeronautica Duilio Fanali ed i fratelli Ovidio ed Antonio Lefebvre (amici del presidente Leone).

Tutto gira intorno alla figura del napoletano Giovanni Leone (che riuscì ad uscire anche impunito da questo scandalo) e dei suoi ?bravi? Lefebvre il cui ?potere di condizionamento? viene molto ben descritto da un estratto della Storia d?Italia di Indro Montanelli:

«Rumor aveva ricevuto a Palazzo Chigi alcuni dirigenti della Lockheed presentatigli dal solito clan Lefebvre: e con la sua innata cortesia, aveva amichevolmente annuito a quanto costoro andavano dicendo in inglese. Ovidio Lefebvre fungeva da interprete, e Dio solo sa se e come avesse adattato le frasi degli interlocutori ai suoi disegni di mediazione. Finita l?udienza, i lockheediani s?erano precipitati al telefono per comunicare alla casa madre che il presidente del Consiglio era d?accordo su tutto».

Ma allo scandalo seguì anche la tragedia di un paese che non poteva permettersi l?acquisto di quei 14 magnifici gioielli della tecnologia aerea che erano all?epoca gli Hercules C-130, come non poteva permettersi la manutenzione di quegli aerei:

solo 5 di quegli aerei volarono effettivamente, mentre gli altri 9 vennero cannibalizzati in pezzi di ricambio, e questo sino al 3 marzo 1977, quando un C-130 dell?Aeronautica Militare si schiantò nei pressi di Pisa, provocando la morte dei 5 membri dell?equipaggio, dei 38 allievi dell?Accademia Navale di Livorno che ne erano trasportati e del loro ufficiale, incidente le cui cause sarebbero imputabili proprio alla cattiva manutenzione dell?aereo.

E questa è solo la punta dell?iceberg della corruzione assassina italiana.

La profondità, la quantità, la qualità e la cronica presenza di queste corruzioni politiche emergeranno in altri scandali nazionali sino a raggiungere il culmine nella cosidetta Tangentopoli (nella quale furono coinvolti ministri, deputati, senatori, imprenditori, ex presidenti del Consiglio dei ministri, segretari di partito), indagine della procura milanese che passerà alla storia come l?indagine del Pool Mani Pulite.

Ma in Italia è tutta una illegalità, ogni cosa è corrotta profondamente, a giudicare dalla nuova terminologia che si è dovuta inventare l?informazione per definire quella che io chiamo la scandalopoli all?italiana:

tangentopoli, parentopoli, affittopoli, calciopoli, etc.

L?Italia è divenuta in utto il mondo e per antonomasia il paese della truffa e della corruzione, così come si evince anche dalla cinematografia sopra richiamata.

A onor del vero e per dirla proprio tutta, nel mondo siamo anche il paese della monnezza, in riferimento diretto allo scandalo sempiterno della Monnezza Napoletana.

Per non parlare dei processi per mafia all?ex presidente del Consiglio dei ministri Giulio Andreotti, naufragati nella ingiustizia italiana delle decorrenze e delle scadenze tecnico-temporali di un mondo della giustizia che non funziona e sembra che non si voglia che funzioni, proprio per lasciar sempre una ?via di fuga? al politico di turno coinvolto in scandali corruttivi.

O si può far riferimento alla squallidissima vicenda delle indagini denominate Why Not e Poseidon, che aprirono squarci atroci di complicità fra alti poteri dello stato ed organizzazioni mafiose (?ndrangheta) nella gestione dle potere pubblico, degli incarichi pubblici e, soprattutto, deli appalti pubblici, vicenda vedeva coinvolto il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi e che venne insabbiata dall?allora ministro della giustizia Clemente Mastella, ministro del governo prodi, appunto.

Di questo scandalo e delle indagini che la originarono, non è mai emerse una verità, nessuna verità.

Potremmo aggiungerci la clamorosa vicenda del comma Fuda, inserita ad arte nella finanziaria del governo Prodi, ovvero potremmo domandarci cosa significhi la famosa frase rivolta al governo a guida Massimo D?alema nel 2004:

«Sono entrati a Palazzo Chigi con le pezze al sedere e ne sono usciti ricchi».

E potremmo anche rivangare mille e mille operazioni politiche quantomeno opinabili, come quella dei Fondi Neri dell?IRI, o come quella della Telecom, o come quella della privatizzazione dell?ENI, di cui si trova sul web una spietata ricostruzione di Benito Li Vigni, già collaboratore di Enrico Mattei.

Ma questa è l?Italia, piaccia o non piaccia.

Festeggiarne con enfasi ed in questa misera condizione i suoi 150 anni di unità, pare veramente una presa per i fondelli.

Cosa festeggiamo:

150 anni di corruzioni e di mafiosità, di inefficenza statale, di concorsi e appalti pubblici frodati, di ladrocini e di raccomandazioni politiche che hanno ucciso il merito o lo hanno fatto fuggire all?estero sotto forma di menti illuminate ed aziende penalizzate?

Io ci vedo ben poco da festeggiare, mentre ci vedo ancora tanto da lavorare per porre rimedio ad una situazione che definire scabrosa, vuol dire essere troppo buoni.

Ed il tempo dei troppo buoni e dei cosiddetti fessi in questo paese è scaduto.

Non basta più sventolare un tricolore per rinvitalizzare una identità ed unità nazionale che non debba profondamente vergognarsi di quel che è e di quel che rappresenta nel mondo.

Io non condivido tutto questo.

Tutto questo mi è estraneo.

Tutto questo mi è offensivo.

Poichè, se tutto questo vuol dire essere un italiano, allora, io non sono un italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

11/06/11 h. 16.04
Chiara dice:

Condivido in pieno... anche io mi vergogno di essere italiana... Mi sento totalmente fuori luogo...

10/06/11 h. 16.36
Politologo dice:

Dell'Italia che fa schifo a me fa schifo anche chi, di fronte ai problemi, fugge. O si migliora come individui, singolarmente, o si resta immobili. Se gli individui più cerebralmente evoluti si dichiarano non italiani siamo fottuti.

09/06/11 h. 18.05
Daniela dice:

Condivido la sua fotografia dell'Italia: e' realmente fondata e goverata da quella quella sfilza di brutture che ha snocciolato nel suo articolo. E visto che vi e' scarsa consapevolezza in giro, mi pare che gli altri individui vivano, come nel film Matrix, con un softaware incorporato che li proietta in una realta' parallela che non e' questa qui.

09/06/11 h. 16.34
sbafi dice:

Si questa è l'Italia.
A che ora parti?

09/06/11 h. 16.27
buono dice:

qualcosa di buono lo troverà pure, e glielo dice chi è perfettamente d'accordo con lei.

Quel qualcosa di buono è la fiammella in mezzo al mare di cenere, se lei Canova non ci soffia sopra adesso per tenerla viva, che si senta italiano oppure no, non avrà fatto molto per cambiare ciò che a me e a lei fa schifo.

Follow the flame, Canova

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