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Sabato 24.06.2017 ore 17.40
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Parma. Offende capo in chat, licenziata


Il gruppo nato su Whatsapp era una chat chiusa.



Era stata creata dalle dipendenti di una azienda parmigiana per scambiarsi messaggi tra loro. Sul social non era stato inserito il capo della ditta. Ma una delle protagoniste ha segnalato al suo titolare che una collega si era resa protagonista di commenti offensivi e lesivi. Così è scattato il licenziamento dalla ditta di Parma di una impiegata di Piacenza. Il legale della donna, intervista dalla Libertà, ha sostenuto che si "trattava di messaggi innocui, scambiati con un gruppo di colleghe con cui si era instaurato un buon rapporto. E in ogni caso le conversazioni via chat sono da considerarsi private e come tali rientrano nel concetto di "corrispondenza" tutelato dalla Costituzione".
 
L'impiegata vittima del licenziamento aveva ammesso gli scambi di messaggi con le colleghe, ma aveva parlato di frasi scherzose e private.


Ultimo aggiornamento: 31/03/17

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