3 gennaio 1521

Il frate agostiniano Martin Lutero (1483- 1546) nacque a Eisleben in Turingia (Germania). Ebbe un’infanzia difficile: pare certo che i genitori, Hans e Margaretta, ogni volta che il ragazzo trasgrediva ai loro ordini, lo picchiassero spesso con la frusta. Forse anche per questo crebbe con un carattere difficile ed fu temuto da molti per il suo rigore morale e i giudizi sferzanti sugli uomini che era solito esprimere. Dopo aver preso i voti nel 1507, studiò teologia a Erfurt e dal 1513 insegnò esegesi biblica presso l’Università di Wittenberg.
Dopo un viaggio a Roma per conto dell’Ordine, si convinse che il Papa era un uomo corrotto e la città santa “ una nuova Babilonia”. Al suo ritorno non si diede per vinto e lanciò una ferale sfida al papato. Scrisse una violenta condanna nei confronti del papato articolata in novantacinque tesi e nel 1517 le affisse alla porta della chiesa del castello di Wittenberg, suscitando ammirazione nei suoi seguaci e sgomento misto a paura nella chiesa di Roma.
Nelle sue tesi criticò la prassi ecclesiastica delle indulgenze, convinto dell’impossibilità di surrogare la mancanza della fede con le opere. Era convinto che il Paradiso non poteva essere guadagnato a suon di tasse. Riprendendo quanto scritto nella Bibbia amava ripetere: “ Il giusto vivrà mediante la fede ”.
Portando alle estreme conseguenze il suo pensiero, condannò il primato papale e dichiarò che la Sacra Scrittura era l’unica norma di fede. Le sue teorie vennero sviluppate ulteriormente nel “Trattato sulle opere buone”, scritto nel 1520.
La reazione di Leone X non si fece attendere. Fu rapida, estrema e inappellabile. Il 3 gennaio 1521, infatti, arrivò puntuale la scomunica. I seguaci di Lutero all’Università di Erfurst risposero strappando la bolla papale. A salvarlo dai tribunali dell’inquisizione fu il principe Federico di Sassonia, grazie alla cui protezione poté continuare a predicare e a tradurre in tedesco il Nuovo Testamento. Nel 1534 completerà la traduzione dell’intera Bibbia.
Nacque così la Riforma protestante che, oltre al significato religioso, ebbe anche importanti riflessi politici. I principi tedeschi, infatti, stanchi di soggiacere alle pesantissime pretese economiche di Roma, decisero di prendere la palla al balzo e di non pagare più le tasse alla Curia romana. Il nome risale alla “protesta” presentata alla dieta si Spira (1529) dai principi e dalle città luterane di Germania contro la condanna di Lutero. Dalla Germania i principi protestanti si diffusero in tutta Europa, assumendo diverse connotazioni: Calvinismo, Anglicanesimo ecc.
Nel 1525, in polemica con Erasmo da Rotterdam (1469-1536) che aveva dato alle stampe il libro “Diatriba de libero arbitrio”, scrisse il “De servo arbitrio” rompendo così definitivamente con lo spirito umanistico dell’epoca. Sfidando ancora una volta le regole imposte dal cattolicesimo romano, sposò Katharina von Bora dalla quale ebbe sei figli.
21/07/12 h. 16.14
GUSEPPE QUATRIGLIOI dice:
LUTERO COME CAGLIOSTRO : CAGLIOSTRO, TORNATO A ROMA DOPO LUNGO PEREGRINARE, VOLEVA INCONTRARE PIO VI. VOLEVA CONVINCERLO AD ACCETTARE IL SUO RITO EGIZIO NELLA CHIESA CATTOLICA, NON GLI FU CONCESSO DI INCONTRARE IL PAPA CHE LO FECE ARRESTARE, GIUDICARE DAL SANTO UFFICIO, CONDANNATO A MORTE,IL PAPA CONVEVERTI' LA PENA CAPITALE NEL CARCERE A VITA-
03/01/10 h. 19.03
zeno dice:
Il termine protestante non deriva dall'italiano protestare, ma a quanto mi han detto alcuni amici protestanti, da un termnine latino che singifica "fare testimonianza" (suppongo della verità evangelica).