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Omicidio di Fabbrico, fu ucciso per un pettegolezzo


Nel 2014 Ahmed Waqas, un 20enne del Pakistan, fu ucciso a Fabbrico, nella Bassa reggiana. A maggio scorso i carabinieri avevano arrestato un amico della vittima. Ora però una svolta inaspettata nel caso: i carabinieri sono convinti di avere arrestato l'esecutore materiale del delitto.



La vittima sarebbe stata uccisa per un pettegolezzo sulla moglie dell'assassino. L'arrestato è Naveed Sadiq Shamraiz, 38enne, all'epoca residente a Fabbrico (ora a Luzzara). 
 
In maggio le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia avevano portato all'arresto dell’amico del cuore della vittima. Secondo l'ipotesi accusatoria, l'uomo aveva condotto il 24enne sul luogo del delitto, consegnandolo ai parenti di una ricca ragazza pakistana con cui il giovane aveva progettato di fuggire per un matrimonio segreto, al di fuori delle rigide regole della comunità di appartenenza. In realtà la vicenda era diversa. Nessuna fuga d'amore. La ricca ragazza non esiste. Era una messinscena, durata oltre 8 mesi, per attirare in trappola ed uccidere il giovane. Alla base del delitto, il cui accordo criminale fu sigillato anche da un rito religioso islamico, sono invece risultati esservi futili motivi: un pettegolezzo della vittima nei confronti della moglie del suo assassino. Il giovane infatti aveva detto a un amico che la moglie di Naveed Sadiq Shamraiz era bella, contrariamente al marito. L'uomo, che si trovava nella stessa abitazione mentre Waqas parlava con l'amico, ha sentito tutto ed è arrivato a uccidere il giovane. 


Ultimo aggiornamento: 16/12/17

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