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Venerdì 24.05.2013 ore 20.01
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Nichi alle primarie non chiude all'Udc


Ore 17 - Il leader di Sel Nichi Vendola cambia di colpo le carte in tavola e lancia la sua candidatura alle primarie del centrosinistra. Durante una conferenza stampa nella sede di Sel, dopo il colloquio con Bersani, ha affermato: "Posso dare una notizia: per me era fondamentale per poter interloquire con il Pd che ci fosse il centrosinistra, come soggettività in costruzione, come scelta coalizionale. Oggi il centrosinitra c'è, comincia ad avere le sue carte. Per quello che mi riguarda è la fine di un lungo indugio. Posso sciogliere una riserva, mi candido per le primarie per chi sarà il candidato premier del centrosinistra".



Dopo le polemiche seguite alla sua presunta apertura nei confronti dell'Udc, Vendola ha smentito le voci tramite Twitter: "Leggo su alcune agenzie di stampa e siti online che avrei aperto all'alleanza con l'Udc, alla svolta, e che avrei scaricato Di Pietro: non è vero". Poi in conferenza stampa ha spiegato: "Abbiamo chiesto a Bersani di essere più precisi nel programma, di superare le politiche liberiste, di avanzare sul terreno dei diritti sociali e civili. La lotta alla precarietà deve essere al centro del programma dell'alternativa".

Per Vendola le primarie "non possono essere composte solo dai partiti, ma anche da soggetti civici, dai movimenti", perché oggi "alternativa e alternanza coincidono". E rivolto a Di Pietro: "Sarebbe un dolore se in questo centrosinistra Di Pietro e l'IdV non partecipassero. Ma non basta solo la pars destruens, serve anche la pars costruens. Io non ti chiedo atti di resa. Ma tu stesso hai condiviso le basi programmatiche del Pd. Confrontiamoci su quelle, senza porre veti incrociati". Su Twitter il leader di Sel sottolinea: "Sarebbe un dolore per me se nel centrosinistra non ci fosse l' Idv del mio amico Antonio Di Pietro".

Ore 15
- Nessun veto su una ipotetica alleanza con l'Udc e un'intimazione a Di Pietro a cambiare atteggiamento. Questa la linea politica emersa durante il faccia a faccia nella sede centrale del Pd tra il segretario Pierluigi Bersani e il leader di Sel Nichi Vendola, pronti a dare vita al cosiddetto "Polo della speranza".

"L'Idv non sta mostrando interesse per la costruzione di un'alleanza di centrosinistra - ha dichiarato Vendola al termine del vertice - Il propagandismo esasperato di Di Pietro lo sta portando alla deriva. Il centrosinistra è il soggetto fondante dell'alternativa e non deve aver paura di portare con sè chi intende arricchire il suo orizzonte se l'agenda ha al centro i diritti sociali e civili. Io non pongo veti a nessuno".

L'unica certezza è che della probabile coalizione di governo non dovrebbe far parte Futuro e libertà. "Fini vuole ricostruire il centrodestra, il mio progetto è il centrosinistra. E' difficile che i nostri interessi possano coincidere - ha proseguito Vendola - L'obiettivo è costruire un 'polo della speranza' che costituisca il punto di svolta per l'Italia vampirizzata da Berlusconi".



Vendola ha annunciato che presto lancerà un proprio documento che possa "interloquire" con la carta d'intenti del Pd, in cui si ribadiva lealtà a Monti e si apriva a unioni gay e patrimoniale. "Inizia la costruzione di un'alternativa di governo - ha aggiunto Bersani - Un incontro molto buono e molto utile. Si possono fare passi avanti molto importanti, c'è lavoro da fare ma vedo tutte le prospettive positive. Abbiamo bisogno di qualche mese per garantire l'impegno ad un governo dai contenuti seri. L'Idv ha fatto la sua scelta da un po' di tempo, ha scelto un'altra strada".

''L'alleanza vera si fa sui programmi - ha replicato Antonio Di Pietro - E' impossibile per Sel e Vendola rompere con noi, vorrebbe dire rompere con le battaglie in difesa del lavoro. Chi pensa di fare a meno dell'Idv nella costruzione di una coalizione riformista, forse pensa di poter fare a meno dei propri elettori". "Subito un incontro con Pierluigi Bersani e Nichi Vendola oppure un esecutivo urgente Idv", scrive su Twitter il capogruppo alla Camera Massimo Donadi.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, commenta: “Da un lato si profila la riproposizione con nomi aggiornati dell’Ulivo visto che Bersani e Vendola si incontrano e danno a Casini il bacio della morte, dall’altro certamente l’attacco di Bersani ad Alfano sul terreno della banalità è del tutto privo di fondamento. Dovrebbe esserne consapevole visto che egli è una delle massime autorità in materia”.


Ultimo aggiornamento: 01/08/12

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02/08/12 h. 10.55
chris dice:

credo...
che vendola stato messo lì per sputtanare il pd e la sinistra tipo di pietro e grillo...vendola è indecente e dovrebbe vergognarsi invece di ostentare la sua omosessualità con atteggiamenti da checca
vendola è un omosessuale che non apprezzo troppo wicked

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