"E' morto Renato Nicolini. E' stato un grande assessore alla Cultura. Dopo il buio degli anni 80 con lui Roma tornò a vivere".
Questa la notizia diffusa via Twitter da Stefano Di Traglia, portavoce di Pier Luigi Bersani. Aveva 70 anni e per tutti era il creatore dell'Estate romana. La inventò nel 1977, durante gli anni di piombo, quando Roma aveva per sindaco lo storico dell'arte Giulio Carlo Argan e per assessore alla Cultura, appunto, questo architetto di 35 anni. Il 25 agosto, su uno schermo gigante allestito nella basilica di Massenzio, fu proiettato Senso di Visconti: questo evento sancì l'inizio dell'Estate romana, un insieme di iniziative, spettacoli, eventi che aiutarono, non solo i romani, a superare il clima plumbeo degli anni del terrorismo. Nicolini era malato da tempo.
Lunedì la camera ardente sarà allestita nella Sala della Protomoteca nel palazzo del Campidoglio dalle 9. Renato Nicolini fu assessore del Comune di Roma nel periodo 1976-1985, con i sindaci Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli e Ugo Vetere. Era nato a Roma il 1° marzo del 1942, laureato in architettura. Fu deputato al Parlamento italiano, eletto nel 1983 e nel 1987 nelle file del Partito Comunista Italiano e poi nel 1992 come esponente del Partito Democratico della Sinistra. Nel 1993 si candida come sindaco di Roma per la coalizione formata dal Prc e dalla lista Liberare Roma. Nel 1985 venne nominato dal ministro francese Jack Lang, Officer de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République française. Una delle sue ultime battaglie fu quella per la salvaguardi di Villa Adriana, minacciata da una discarica.
''La morte di Renato Nicolini ci rattrista e ci addolora. Con Nicolini scompare uno dei principali artefici della politica culturale romana e italiana - ha dichiarato in una nota il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - Un intellettuale ricco di idee e di progetti innovativi, che ha sempre favorito e sostenuto un'idea di cultura popolare vicina alla gente, rivoluzionando la nostra città con quell'idea straordinaria che è stata ed è tuttora l'Estate Romana. Ai suoi familiari vanno tutta la vicinanza e la solidarietà della Provincia di Roma''.
La morte di Renato Nicolini "è un grande dolore anche personale - ha aggiunto Silvio Di Francia, assessore alla Cultura del Comune di Roma nella giunta di Walter Veltroni - Io ero convinto che l'Estate romana ideata da lui non era solo un divertimento occasionale ma un vero progetto culturale, tanto che con Renato organizzammo insieme i trent'anni dell'Estate romana diventata uno dei marchi di identità della cultura romana. Ultimamente l'ho sentito ed era abbastanza dispiaciuto di questo momento un po' grigio dell'estate romana ridotta a gazebo senza contenuti".
"Sono davvero affranto. Renato fa parte dei ricordi di gran parte della mia vita. Ci siamo conosciuti quando eravamo molto giovani e abbiamo continuato a frequentarci sempre - lo ricorda Gianni Borgna, assessore alla Cultura del Comune di Roma nella giunta Rutelli - I ricordi sono infiniti. Quando sono diventato assessore sentii tutto il peso del grande lavoro che lui aveva fatto come assessore negli anni delle giunte Petroselli e Argan. Anche allora ci siamo molte volte sentiti e discusso".
Fu proprio Borgna a nominare Nicolini presidente dell'azienda Palaexpo: "Fu lui il primo presidente fino al 2001. Ultimamente lo avevo incontrato spesso, mi aveva parlato anche della sua malattia e mi aveva detto 'vedrai che me la cavo'. Era allegro e speravo che veramente l'avrebbe superata. Invece, purtoppo così non è stato".