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Lunedì 16.07.2018 ore 14.49
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Montecchio. Evade e rapina un 15enne


Nonostante si trovasse ai domiciliari per rapina non ha esitato ad evadere e in compagnia del suo storico complice, nonostante non potessero andare a Montecchio dove entrambi, per atti di bullismo ai danni di un minorenne, erano stati allontanati con foglio di via obbligatorio, si sono recati nel centro abitato del comune reggiano dove hanno dato sfogo alle loro prepotenze rapinando un 15enne.

 
Uno dei colpevoli è stato rintracciato ed arrestato, l’altro, resosi irreperibile, è stato denunciato. Con l’accusa di concorso in rapina aggravata ed evasione i carabinieri della stazione di Montecchio Emilia hanno arrestato il 20enne Marcelo Sebastian Cardozo Fonseca, residente a Bibbiano, dove era ristretto in regime di arresti domiciliari per una rapina aggravata commessa il 18 novembre 2017 a Sant’Ilario d’Enza ai danni di un barista selvaggiamente picchiato dal 20enne e dai suoi complici. 
 
Nei guai per la rapina al 15enne anche un 18enne senza fissa dimora, denunciato in stato di libertà alla Procura reggiana al sostituto Maria Rita Pantani che segue l’inchiesta. 
 
Lo scorso 4 gennaio, nel parco della rocca di Montecchio, il 20enne di origine uruguaiana, ma residente a Bibbiano, aveva rapinato un sedicenne della giacca e del telefonino Samsung, anche in questo caso picchiandolo assieme al complice, oltre a minacciarlo di morte. «Qui siamo a Montecchio, stai attento, perché comando io...». 
Questa era stata la minaccia rivolta all’epoca da Cardozo al sedicenne, arrivato a Montecchio da Parma per stare in compagnia di amici. 
Dopo alcuni giorni di indagini, i carabinieri della stazione di Montecchio erano riusciti a risalire al 20enne e al suo complice, denunciati. L’odierna vicenda risale al pomeriggio del 4 luglio scorso. I due, a bordo di un ciclomotore, raggiungevano l’abitato di Montecchio Emilia inseguendo un minore che in bicicletta percorreva le strade del paese. Quest’ultimo, accortosi di essere seguito, in via XX settembre si è fermato chiedendo il perché del pedinamento. “Dacci il cellulare”, questa la risposta dei due bulli con il 20enne che passava alle vie di fatto prendendo a schiaffi il minore e impossessandosi del suo smartphone. 

Un passante è allora intervenuto a difesa del minore con i due bulli che desistevano da ulteriori intenti lasciando anche il cellulare. Quindi l’allarme al 112 dei carabinieri che inviava sul posto i militari di Montecchio Emilia. Il 20enne è stato poi rintracciato nella sua abitazione di Bibbiano, dove nel frattempo aveva fatto ritorno, venendo arrestato. Mentre il complice 18enne riusciva a rendersi irreperibile, ed è stato così denunciato. Per entrambi, oltre al reato di concorso in rapina aggravata, i militari hanno anche contestato la violazione relativa al ritorno nel comune di Montecchio Emilia, da dove erano stati allontanati, per i fatti del 4 gennaio, con foglio di via obbligatorio.
 
 
 


Ultimo aggiornamento: 06/07/18

06/07/18 h. 11.32
Politicamente corretto dice:

Ma un po' di pene corporali, che so, 20 frustate alla schiena, non si potrebbero dare?

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