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Modena. Piano aria: vietate porte aperte negozi


Per evitare un eccesso di consumo energetico, i locali commerciali non devono tenere permanentemente aperte le porte quando sono attivati gli impianti di climatizzazione invernale o estiva.



Lo prevede il Pair 2020, il Piano aria integrato della Regione Emilia-Romagna, sulla base del quale il Comune di Modena ha emesso l'ordinanza obbligatoria che impone la chiusura delle aperture dei negozi verso l'esterno o verso locali non climatizzati, a eccezione ovviamente del tempo necessario all'entrata e all'uscita delle persone e alle operazioni funzionali all'attività dell'esercizio, come per esempio in carico e scarico delle merci.
 
L'ordinanza precisa che è "considerata misura equivalente alla chiusura delle porte d'accesso l'installazione di dispositivi per l'isolamento termico degli ambienti", purché di provata efficacia e dimensionati a regola d'arte. Si tratta delle cosiddette lame d'aria o barriere d'aria che, dimensionate in relazione all'altezza e alla larghezza dell'apertura, svolgono la funzione di contrastare la fuoriuscita dell'aria durante le fasi di apertura delle porte.
Il provvedimento è stato sottoscritto oggi, mercoledì 22 novembre, dall'assessore all'Ambiente Giulio Guerzoni che nei giorni scorsi lo aveva  illustrato ai rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio.
 
L'ordinanza, che rimane in vigore fino al 15 ottobre del 2018, prevede una sanzione amministrativa compresa tra i 50 e i 500 euro per le violazioni.
Il Pair 2020, all'articolo 24, prevede questo provvedimento con l'obiettivo di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera che vengono aggravate a causa delle dispersioni di calore "non controllate" negli edifici. Nel Piano si cita una stima dell'Università di Cambridge in Gran Bretagna, inoltre, in base alla quale un corretto utilizzo delle aperture esterne degli esercizi commerciali può ridurre il consumo energetico dei negozi fino al 50 per cento.


Ultimo aggiornamento: 23/11/17

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