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Martini Light di Concordia, dopo gli scioperi raggiunto un primo accordo sugli arretrati


Dopo gli scioperi di metà marzo, che hanno visto i lavoratori della Martini Light di Concordia (in provincia di Modena) mobilitarsi dal 15 al 17 marzo, lunedì 20 marzo è stata raggiunta una "tregua" grazie a un'ipotesi di accordo sulle due mensilità arretrate non ancora versate ai lavoratori.



La stragrande maggioranza di questi ultimi ha votato a favore dell'ipotesi di ricevere subito – già nella giornata di martedì 21 marzo – un acconto del 20% del salario, con il saldo previsto per il 10 aprile. L'intesa definitiva, qualora i primi impegni presi dall'azienda vengano mantenuti, sarà sottoscritta il prossimo 27 marzo presso la sede della Martini Light.

L'azienda ha poi garantito la piena continuità nei pagamenti a partire da maggio, mese in cui comincerà anche il recupero delle spettanze arretrate, che sarà erogato mensilmente in modo da riportare in pari i lavoratori nei prossimi mesi.

Lo stato di agitazione già in programma per lunedì 20 marzo, dopo il raggiungimento dell'intesa, è stato sospeso per permettere ai lavoratori di partecipare all'assemblea sindacale per votare i contenuti dell'accordo.

"Non possiamo ritenerci completamente soddisfatti della proposta aziendale - hanno spiegato Alessandro Santini della Fiom-Cgil e Alessandro Gamba della Fim-Cisl – ma sottolineiamo come, per l'ennesima volta in questi mesi, i lavoratori della Martini Light abbiano dimostrato grande senso di responsabilità e di avere la testa sulle spalle. Questa è però l'ultima occasione per l'impresa di recuperare credibilità verso i dipendenti, che non sono più disposti a tollerare mancanze come quelle subite nei mesi scorsi".

L'auspicio delle rappresentanze sindacali, infatti, era quello di vedersi offrire almeno la metà dei soldi non ancora versati, mentre l'azienda ha sostenuto di non poter essere in grado al momento di andare oltre quanto proposto.

Secondo i i sindacalisti "i lavoratori hanno digerito questa situazione con coscienza e con la consapevolezza che questo è attualmente l'unico modo per dare continuità al lavoro, ma va ricordata all'impresa la sua responsabilità sociale, l'impegno necessario che un imprenditore deve mettere per uscire da questa difficoltà senza continuare a pretendere sacrifici inaffrontabili da lavoratori che non possono non pagare mutui o bollette".

"Servono risposte che, da aprile, diano seguito all'accordo perché ormai la situazione è a un punto morto: o l'azienda mantiene fede ai suoi impegni presenti e futuri o, inevitabilmente, i lavoratori non potranno rimanere ancorati ancora a lungo a una situazione che impedisce loro di percepire quanto dovuto".

Le rappresentanze sindacali, dunque, continueranno a tenere monitorata la situazione: "Servirà presentare un piano industriale solido e credibile, nei prossimi mesi, per permettere alla Martini Light di recuperare il posto che le spetta nel settore dell'impiantistica di illuminazione".

Da martedì 21 marzo riprenderà quindi il lavoro e l'impresa, una volta scaduto il contratto di solidarietà, si appoggerà (a partire dal primo aprile) a una cassa integrazione che servirà a tamponare eventuali cali di lavoro, ma che non sarà utilizzata in modo "selvaggio" e sarà concertata con le Rsu.


Ultimo aggiornamento: 20/03/17

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