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Venerdì 18.08.2017 ore 14.43
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Le Interviste Impossibili

Le pezze al culo


di Le Interviste Impossibili

- Buongiorno, signor Gekko.

- Ancora qui a rompere, pennivendolo? Non vedi che sto lavorando?

- Lei lavora sempre. La disturberei in ogni caso.

- Questo è vero. Saresti più fastidioso se ti presentassi mentre la massaggiatrice thailandese si occupa del mio nervo sciatico.

- Non mi dica che soffre di sciatica.

- Soffro meno di te comunque. Avete un clima di merda, voi padani.

- Le volevo estorcere qualche segreto dell’economia locale.

- L’economia locale? Stai parlando della vecchia Europa, suppongo.

- Veramente mi limitavo all’Emilia.

- Vedi che parti male? Non esiste l’Emilia e i confini del mondo non sono quelli che ti hanno insegnato nella tua inutile scuola. Esiste un
mercato, anzi il mercato. Punto.

- Partiamo dal Pil italiano, allora. Come valuta lo 0,2% in più del secondo trimestre?

- Ah ah ah. Non ce le fai proprio. Lo zero virgola che? Non sai che i dati sul Pil sono specchietti per la politica e per i media, i quali poi li spacciano come specchietti per voi allodole credulone e impotenti?

- Meglio il segno più che il segno meno. O sbaglio?

- Senti, amico mio. Vediamo di capirci.

- Dica.

- Se ti interessa il Pil, o se ti piace credere alle fanfaronate del tuo primo ministro, che pure è un ragazzo simpatico, fai pure. Ma non venire da me. Se vieni da me devi aprire la tua piccola testolina e iniziare a guardare con gli occhi della realtà.

- Quale sarebbe la realtà?

- La realtà sono il tuo reddito di oggi, il debito a vita che ti sei accollato per entrare in una casetta che vale un terzo di quel che hai pagato, la pensione che quando ti arriverà, sempre che ti arrivi, sarà buona sì e no per pagare le bollette.

- Fin qui ci arrivavo da solo.

- Bravo. Il tuo futuro si misura da qui: basta il tuo miserabile reddito per pagarti il mutuo, le bollette, la scuola per tuo figlio, la macchina, la benzina e le vacanze?

- A dire il vero, è dura.

- Ma sei fortunato. Perché i tuoi vecchi, gente che probabilmente ha conosciuto la miseria, ti lasceranno qualcosa su cui campare per il resto dei tuoi giorni. Ai minimi, è chiaro. Ti dovrai adattare. E per tuo figlio sarai un problema, perché la tua fottuta pensione non basterà a pagarti la badante.

- So di appartenere a una generazione che, per la prima volta nella storia, avrà meno risorse di quella precedente.

- Altra cazzata. Credi che la storia sia iniziata con il piano Marshall. Siete tutti così viziati, voi baby-boomer italiani. Vi abbiamo abituati male noi americani e voi ci avete messo del vostro. Qui in Emilia fino alla Seconda Guerra Mondiale eravate con le pezze al culo, ma tu non conosci la storia. Siete rimasti a guardare con la puzza sotto il naso il Muro di Berlino che cadeva e vi siete montati la testa. E ora vi fanno paura perfino quei poveretti africani che sbarcano in Sicilia.

- Qui in Emilia gli immigrati vengono accolti bene. Non siamo leghisti, i razzisti sono una minoranza.

- Quei disgraziati che arrivano dall’Africa mica vogliono fermarsi da voi. Siccome hanno fame, sanno come vanno le cose qui. Siete tornati con le pezze al culo, questa è la verità. Ma siete talmente sciocchi, e talmente incapaci di vedere il mondo com’è, da continuare a illudervi che non sia così.

- Senta, Gekko, ma se va tutto così male, lei che ci fa qui?

- Ho qualche pratica da sbrigare. Io viaggio, annuso, vedo sul posto e so dove si possono fare affari. Il mondo si è allargato anche per noi. E poi dal mio iPad lavoro ovunque mi trovi – sempre che ci sia una buona connessione.

- Torniamo all’Emilia, allora. Come la vede?

- Mi sforzo di essere gentile: diciamo che nella bella Italia c’è di meglio.

- Sul piano della bellezza, d’accordo. Ma qui siamo lavoratori, questo non lo negherà.

- Lo eravate. La tua generazione, quella figlia del cosiddetto miracolo economico, è già andata a puttane. I millennial peggio ancora. In Italia avete perso vent’anni di tempo con la vostra politica corrotta e insopportabile. C’è da sperare nei bambini, quelli che devono ancora nascere. E nei figli degli immigrati.

- A Reggio abbiamo una gran bella stazione per l’alta velocità. Lo ammetta.

- Una bella stazione in mezzo alla campagna. L’ho vista dall’alto, io mi sposto con il jet privato.

- Possibile che non trovi proprio niente da salvare?

- Ma no. Un po’ di risparmi vi sono rimasti e vi daranno qualche anno di sopravvivenza. Te l’ho detto, la società si è divisa in tre: la ex classe media, che è il nuovo proletariato; i poverissimi, che sono già esclusi o lo saranno: e quei pochi – non pochissimi – a cui è rimasto qualcosa. Che comunque ha già portato fuori.

- Resta il fatto che qui in Emilia siamo gente con il senso della convivenza e della solidarietà. Sapremo uscirne, e se ci sarà da fare qualche sacrificio lo faremo.

- Ecco, bravo. Ci vorranno almeno due generazioni, però, e i migliori se ne andranno. Dico quelli che non se ne sono già andati. Ora però il tuo tempo è scaduto: mi hai già fatto perdere un lavoretto allo scoperto sull’azionario di Shanghai.

- Non ha perso il vizio del trading, vedo.

- Mi diverto a guadagnare qualcosina sulla stupidità degli umani. È raro che a fine giornata non abbia raccattato qualche milione di dollari.

- Poi che se ne fa?

- Li rimetto in gioco il giorno dopo. Cerco qualche altra piazza da spennare, ho chi mi segue i mercati acca ventiquattro, oggi lavorare è infinitamente più facile di un tempo. Con l’internet tutto è diventato più veloce, rapido, immediato. Ma alla fine, per fare il grano, contano solo due cose che tu ad esempio non hai: l’esperienza e le palle. Ti saluto caro. E non scrivere troppe cazzate!

2 - continua


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22/12/15 h. 9.10
L.H. dice:

Visione che condivido specialmente dopo aver sentito "parlare" i rappresentanti di questo povero Paese...Boschi che non sa nulla e non ha fatto nulla per la famigliola , Pinotti che non sa chi ha sparato i missili contro le navi italiane , Poletti che non sa chi erano i suoi commensali alla cena ...Insomma un governo PD ? No un governo non so .
Povera Patria di Battiato ben si attaglia a questo Paese .

02/09/15 h. 0.46
Gonzaga dice:

In realtà Gekko ha ragione a metà....siamo impoveriti....questo è vero, ma la causa più che nella mancanza di voglia di lavorare è stata nella stupidità di molti amministratori (meglio, l'ignoranza) che non hanno capito la finanza (si proprio la finanza di Gekko) e allora come a Reggio ci siamo fatti sfilare la Cassa di Risparmio, e poi pure i risparmi di chi ha investito in Bipop e poi pure la Manodori azzerata da Unicredit....così l'Italia è riuscita a farsi governare da Banchieri imposti da Bruxelles..... E in pochi anni con una serie di operazioni totalmente sbagliate abbiamo perso i risparmi di 3 generazioni.
Alla fine però Ghekko ha messo il dito nella piaga.... Ci mancano le Palle per mandare a quel paese Euroburocrati corrotti e ladroni.

25/08/15 h. 9.03
giusy dice:

Sono super d accordo cn quest uomo. Lui in poche righe ha racchiuso il pensiero di tante persone. Specialmente di noi di origine del sud ke ad oggi ci sentiamo ancora umiliati e chiamati terroni

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