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Domenica 17.12.2017 ore 05.23
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La poesia di Fabrizio De Andrè rimasterizzata


di Elisa Alloro

C’è chi ha un dovere preciso: conservare un patrimonio. E c’è chi ha anche l’ardore di volerlo restituire al futuro, perché sia valorizzato ulteriormente. Usando tecnologie innovative, però, che non ne vadano a intaccare la bellezza originale.


 
Punta di diamante dell’infinito catalogo di meraviglie Sony Music che fanno parte di un importante progetto di remastering che l’etichetta ha iniziato, c’è anche Fabrizio De Andrè: ripulito, rimasterizzato partendo proprio dai nastri originali e non dai file digitali, come per lo più accade.
Un vero e proprio universo di emozioni, di cui possiamo godere per la prima volta in questo modo: con un’attenzione alla dinamica tra suono e rumore che non tradisce l’originalità del progetto stesso e che lo riconsegna nella sua integrità, ancora più grande.

 
“Tu che m’ascolti insegnami”, è il titolo di questa nuova raccolta di Fabrizio De André. Un’enciclopedia. Un viaggio meraviglioso che arriva a contare fino a 78 brani (comunque solo un terzo di quelli pubblicati) e che ha diversi modi di essere vissuto.
Sono tre, infatti, i formati di questo eccezionale percorso: un bookset con 4 CD; l’essential selection Gatefold con la metà delle tracce suddivisa in 4LP e il box in edizione limitata con addirittura 8LP.
Perché ascoltare i dischi interi è un’esperienza da recuperare e che dovremmo insegnare anche ai giovanissimi. E averne addirittura otto e di qualità eccelsa, è cosa ancor più rara.
 
A presentarlo c’è la moglie, la memoria storica, Dori Ghezzi: <<Fabrizio era vero, spontaneo. Così autentico che un giorno è sparito in macchina con Ivano Fossati per andare a parlare con la gente e a registrare aneddoti per la città. 
Ha sempre sostenuto che chi vuole dire cose importanti deve saper prima imparare ad ascoltare, ed è il motivo per cui ho creduto che fosse proprio “Tu che m’ascolti insegnami” il titolo giusto per questa raccolta>>.

 
Quattro concept album che seguono quattro aree tematiche precise, tentando di raccontare - prosegue la Ghezzi - dimensioni emotive molto care a Fabrizio: 
<<Così il disco dedicato alla spiritualità è anche quello del sogno, quello che ci parla di un tema indissolubile come guerra e pace, ci parla anche di potere e giustizia, quello dedicato all’infanzia ci racconta anche di altre stagioni della vita, e oltre.
Femmine un giorno e poi madri per sempre prova a ripercorrere tutte le sfaccettature dell’universo femminile cantate da Fabrizio, sia in forma di ritratto che di affresco, senza dimenticare la denuncia, come nel caso de La canzone di Marinella o Prinçesa>>. 
 
Un lavoro smisurato a livello tecnico, possibile grazie a Stefano Barzan, in cui si è cercato di non perdere osmosi tra i brani, che in alcuni casi si vanno ad unire quasi senza soluzione di continuità. 
Una nuova raccolta sì, l’ennesima magari, ma <<che sin dal titolo esprime un’esigenza di dialogo, di ricerca di conoscenza, di apertura. Un modo di porsi - chiosa la moglie - che credo abbia sempre caratterizzato Fabrizio e la sua opera>>. 
Per Morgan, poi, grande amico di famiglia: <<non solo un gesto d’amore, ma una cosa utile a livello sociale; perché la sua musica è ricchezza, è vita e Fabrizio ha sempre avuto la giusta misura; la capacità di commuovere prendendo distanza da quello che diceva. 
E deve essere bello non esserci più e avere qualcuno che con attenzione e cura infinita prosegue quanto tu, avresti voluto essere fatto>>.

 
Sempre in un ambito di rivalutazione, con l’intento di vestire le canzoni di nuovi filmati che possano arrivare anche ai giovanissimi attraverso la rete, è da oggi disponibile il video ufficiale de “IL PESCATORE”; la cui regia è stata affidata a Stefano Salvati che ha scelto di realizzare il video a Marina di Ravenna, esattamente nei luoghi dove negli anni ‘70 De André scappava anche a fine di un concerto, senza nemmeno andare a dormire, per passare il giorno intero a pescare con la rete sulla barca di un amico pescatore.
 
Intanto, è online il canale VEVO dedicato interamente a FABRIZIO DE ANDRÉ, dove mano a mano verranno caricathe porzioni dei live e gli still video di tutti i suoi dischi, con l’obiettivo di raccogliere l’intera sua produzione, creando uno spazio online integralmente dedicato a uno dei più grandi artisti italiani di sempre.
 
Prodotto da Bibi Film, prima su RAI 1 e poi nelle sale cinematografiche, uscirà a febbraio anche “Il principe libero”, un biopic ispirato ad uno spaccato di vita di Fabrizio De André, riprendendone aspetti umani e culturali. Il suo alter ego sarà Luca Marinelli, che ha vinto il premio David di Donatello come miglior attore non protagonista interpretando Lo Zingaro nel film Lo Chiamavano Jeeg Robot. Scritto da Giorgio Meacci e Francesca serafini, e con la regia di Luca Facchini, Il Principe libero è certamente uno dei film per la TV più attesi della prossima stagione.


Ultimo aggiornamento: 24/11/17

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