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Venerdì 17.11.2017 ore 20.33
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La Camusso al fianco degli operai a Castelfrigo


"Bisognerebbe coniare uno slogan sul fatto che la carne di qualità non può essere fatta sfruttando il lavoro in questo modo, con questa opacità e livelli di evasione per cui poi si scoprono contributi non pagati e condizioni di lavoro non sopportabili".



Con queste parole il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha fatto visita, questa mattina, a Castlenuovo Rangone (Modena) ai lavoratori delle cooperative Work Service e Ilia D.A., in appalto alla Castelfrigo, azienda del settore carni. Lavoratori che da 12 giorni presidiano lo stabilimento contro il licenziamento di 75 soci-dipendenti. Nei prossimi giorni, intanto, sarà convocato un tavolo regionale per affrontare con tutti i soggetti interessati questa grave situazione. Le istituzioni possono svolgere un ruolo importante per la tutela dell'occupazione e lo sviluppo del comparto.
 
Muzzarelli annuncia un tavolo. «Convocheremo nei prossimi giorni un tavolo regionale per affrontare con tutti i soggetti interessati questa grave situazione. Le istituzioni possono svolgere un ruolo importante per la tutela dell’occupazione e lo sviluppo del comparto ma ora serve più che mai un alto senso di responsabilità». Lo annunciano Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, e Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive, in accordo con il sindaco di Castelnuovo Rangone Massimo Paradisi, a proposito della crisi della Castelfrigo.


 
Le istituzioni da tempo stanno seguendo la situazione complessiva del settore carni anche perché, come sottolineano Muzzarelli e Costi, «si tratta di un comparto strategico per l’economia del territorio dove la qualità del prodotto deve coniugarsi con il rispetto della dignità dei lavoratori superando ogni forma di precarizzazione estrema».
La Provincia e il Comune, infatti, ha da tempo avviato un tavolo provinciale sul settore delle carni con l’obiettivo di favorire il confronto tra tutte parti. Un confronto tuttora aperto che proseguirà nell’incontro, previsto da tempo, in programma il 13 novembre nelle sede della Provincia.
La scorsa estate il tavolo provinciale ha prodotto un primo documento condiviso dai rappresentanti di Confindustria Emilia, Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil, Legacoop Estense, Confcooperative, Confimiemilia, Agci Mo-Re, Cna e Lapam, Provincia e i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Spilamberto e Vignola.
L’accordo scaturisce da mesi di confronto e tavoli allo scopo di individuare delle proposte possibili per superare le vertenze legate all'utilizzo di lavoratori soci o dipendenti di imprese e cooperative in alcune aziende del settore carni che operano sugli appalti.
Il documento, sottolinea Muzzarelli, pone al centro il valore del lavoro e la sua tutela come elementi essenziali per il suo progresso e per la sua centralità nella vita delle persone, oltre a chiedere una legge nazionale che consideri il problema sorto a Modena nella sua specificità, individuando gli strumenti per salvaguardare la competitività delle imprese e la tutela del lavoro e dei lavoratori, scongiurando l'utilizzo improprio delle esternalizzazioni costruendo un provvedimento normativo adeguato.
 


Ultimo aggiornamento: 04/11/17

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