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Giovedì 23.03.2017 ore 05.24
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NF

La piazza e i cinesi


di NF

Plateatico da ripavimentare in piazza Prampolini a Reggio Emilia, la piazza del Duomo e del Comune, la più importante della città. Non ci sono interventi straordinari da compiere: una pavimentazione nuova e adeguata, senza scavi in profondità, su un’area di alcune centinaia di metri quadrati.

 
Immaginiamo la stessa situazione a Hong Kong o in qualsiasi città cinese.
Quanto tempo impiegherebbero per portare a termine i lavori? Se si trattasse di una committenza privata, al massimo una settimana.
 
Trattandosi di intervento pubblico – e in Cina il committente pubblico è uno solo, e non scherza – in quarantott’ore la ripavimentazione sarebbe cosa fatta, terminata e pronta per l’inaugurazione.
I lavori previsti a Reggio dureranno due mesi, più probabilmente due mesi e mezzo, in tempo per accogliere il Giro d’Italia.
 
Due mesi e mezzo sottratti alla vita e all’economia della piazza, che ovviamente è densa di negozi, banche, uffici pubblici e privati, edicole. Ci sono persino le distese dei bar, che dall’occupazione dello spazio non trarranno certo giovamento.
Ora, non che si debba diventare tutti cinesi, né ricopiare un sistema che qui non funzionerebbe mai.
 
Si tratta però di cogliere la differenza della velocità con cui si muove il mondo. C’è una vasta area del mondo che corre – e le cui economie crescono vertiginosamente. Noi, nella nostra Italietta stracolma di burocrazia, fatichiamo a produrre l’uno per cento del Pil ogni anno. Chissà perché. 
 


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13/03/17 h. 9.55
Tsugasvili dice:

Chissà cosa ne pensano i romani delle piscine di Tor Vergata...
Meglio fatti in due mesi con sindaco Vecchi che fatti in una settimana con un alemanno qualsiasi.
Nessuno impara mai dagli errori.
Oh avanzi di bettola, ma non vi ricordate della merda che ci ha fatto mangiare la legasnort in 10 anni di governo?

04/03/17 h. 13.19
aiuto alle coop con lavori inutilissimi dice:

Ecco i bei pavimenti da posare a orologeria per dare una mano e un pochetto di biada agli incapaci gestori di coop edili del ga770 alla canna del gas, poi arriva il MIRE del bambino e delle mamme doppione che c'è già fatto e funzionante a Parma, tanto per rinfoltire di cemento l'ospedale anzi ARCIspedale azienda degradato a subalterno ospedalone provinciale nel mucchio con quelli di Scandiano e Montecchio come doveva essere e restare da sempre a immagine indelebile specchio di un paesone di pidocchi zotici vestiti a festa alla domenica in via emilia con l'etichetta del prezzo fuori dal colletto, ignorantas imbambi simpioun.

04/03/17 h. 12.19
nonnapapera dice:

Passano mesi prima che sopraggiunga la necessita' di andare in centro, mi mancavano le palme davanti ad una rete di cantiere - su una piazza di cui non mi sono mai accorta di pavimentazioni ammalorate, al massimo andavano riprese le fughe fra le pietre, fessure in cui mi si sono incastrate spesso le ruote della bici- consiglierei come arredo stabile e colorato in vista della Santa Pasqua, scimmiette di peluche e pappagallini.

04/03/17 h. 10.08
adolf dice:

Io al posto del plateatico farei una bella grata gigantesca come quella posata davanti all'Ariosto.
E poi sopra una bella applicazione di Gerra, tipo Santo Stefano.
E di fianco un lampione autostradale con scritto "We are tot imbambii".

03/03/17 h. 2.56
Anna Maria Campanale dice:

Ti comprendo Fangareggi la burocrazia e la qualità dei servizi allontana i turisti dalla nostra Italia ricca di monumenti artistici e bellezze naturali ma sembra impossibile non rifare le strade e le autostrade durante l'estate.
Mi hanno stupito anche i filmati delle operazioni per il salvataggio dei turisti dell'albergo abruzzese, si vedeva nel filmato sempre due spalatori fermi.

02/03/17 h. 19.32
mauro2 dice:

basta anche stare più vicino:in Istria ( zona Porec/Parenzo) hanno fatto le rotonde in pochi mesi, belle grandi, illuminate attorno a led come pure i passaggi pedonali, piene di fiori che non so come fanno ma sono sempre freschi ( sarà perchè al mattino c'è gente che le pulisce !???) Penso che le paghe siano basse, ma tutti lavorano come tante formiche...da noi 2/3 stanno spesso fermi a guardare gli altri con gli umarell a fumare una sigaretta. Povera Italia perdere sempre più competitività anche sul turismo

02/03/17 h. 18.26
Claudio Iotti dice:

Si, però non mi puoi paragonare la precisione e la professionalità del poggiare un cubetto di porfido di un operaio italiano, assistito dal geometra italiano ed entrambi coordinati dall'ingegnere italiano, senza contare l'umarell che controlla e fa le sue osservazioni, con un banale operaio cinese che piazza lì il cubetto come viene, viene! Dai, su!

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