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Martedì 17.07.2018 ore 19.36
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Primo Gonzaga

La Tesla e le formiche emiliane


di Primo Gonzaga




TESLA è nata 15 anni fa, ma in tutti questo tempo non ha mai realizzato utili. 

Ieri Tesla capitalizzava (valeva) 58 Billions (miliardi di $) alla borsa di Wall Street. Per dare un’Idea Ford ne valeva 47 e FCA 32. In altre parole Ford o FCA, che hanno impianti, reti di vendite, un marchio affermato in tutto il mondo e danno utili ai loro azionisti,  valgono molto meno di una azienda che per ora ha promesso moltissimo ma che nel 2017 ha prodotto solo 60.000 (Ford 6.2 Milioni, FCA/FIAT 4.8 Milioni) auto e che tutt’ora fa fatica a consegnare il nuovo Model 3 ai clienti che l’hanno prenotata. È di ieri l’annuncio del visionario Elon Musk di licenziare il 9% dei dipendenti. 

Non solo problemi di mercato, infatti la tecnologia elettrica è già ampiamente conosciuta da tutti gli altri costruttori che ormai sono pronti ad inondare il mercato con le loro auto elettriche. In altre parole, TESLA non ha nemmeno un vantaggio tecnologico importante. 

E’ una grandissima bolla finanziaria? Ognuno vede ciò che vuol vedere ma i sintomi ci sono tutti. Il futuro ci dirà se è solo una operazione da “cicale” finanziarie

Nel frattempo però le “formiche” della via Emilia continuano a lavorare: 

Qualche indizio sparso poi come diceva un tale: uniamo i puntini! 

Nel 2102 a Calerno nasceva  Kaitek.  
 

 
Figura 1 Il Marchio di kaitek

Oggi  “Kaitek Flash Battery” è, in Italia, la batteria al litio con più alta velocità di ricarica, senza più manutenzione grazie al suo sistema di controllo remoto brevettato. Oggi Kaitek ha 40 dipendenti e 7 milioni di fatturato (2017) , e serve clienti in 54 paesi nel mondo. Fra l’altro fornisce Elettric 80, un’altra azienda fantastica di cui abbiamo già parlato qui e che da Viano sta conquistando il mondo. 
 
A Modena invece dalle costole di una azienda come CRP è nata Energica Motor, il primo produttore mondiale di moto elettriche ad alte e altissime prestazioni che dal prossimo anno sarà l’unico fornitore di moto per il mondiale Moto GP per moto elettriche .
 


Figura 2 Energica Motor nei primi test del Moto GP

Ancora un esempio di “formiche” emiliane

l’università  di Bologna ha costruito un prototipo completamente funzionante di auto solare, che  mettendo insieme tante aziende e tante tecnologie parteciperà all'American Solar Challenge a Luglio negli Stati Uniti, nel quale sarà l’unica auto made in Italy a partecipare. Si tratta di una gara di 3.500 chilometri attraverso le montagne rocciose, dal Nebraska all'Oregon.

 
Figura 3 la presentazione al Museo Ferrari di Maranello.
 
In quest’auto c’è un condensato di tecnologia e c’è la tensione verso il futuro. Si chiama Emilia 4
L’auto ha caratteristiche estremamente interessanti, ma ancor più interessante è il modo con cui è stata realizzata: una collaborazione tra tantissimi soggetti, tutti capaci di apportare un tassello ma anche interessati ad imparare grazie all’interazione con altri. Ancora una volta la logica del distretto, dove nel raggio di 100 Km si possono trovare tutte le competenze per realizzare il massimo dell’innovazione dell’automobile.


 
Figura 4 Il prototipo della Ferrari tutta elettrica

E allora, care “formiche” emiliane, un solo suggerimento: CREDIAMOCI.  Crediamo in noi stessi e la Motor Valley del futuro sarà ancora qui, magari elettrica e a consumi Zero. 

Basta “unire i puntini”
 


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16/06/18 h. 14.57
Franco Forte dice:

Sull?ibrido il sistema Italia è partito in ritardo, o non è partito punto, a ragione o a torto, questo si vedrà, non credendoci: L?ibrido è un prodotto ?di passaggio? , i giapponesi hanno scommesso sulla sua durata, gli italiani, no. La 500 elettrica aveva già discrete prestazioni 8 anni fa: a parte le eccellenze, in quanto tali inutili, riportate sul presente articolo, la FCA si è mossa più o meno per tempo ed anche qui c?è un ?sistema Italia? con USA e UK che scommette sulla rete e sulla sostituzione rapida delle batterie, cercando di realizzare una modalità di utilizzo simile al carburante, e Germania, Francia e Giappone che lavorano sulle prestazioni, secondo me a ragione. Le grandi imprese sono sul pezzo, come al solito dobbiamo sperare in una politica che tuteli la libertà e non il dirigismo.

16/06/18 h. 8.56
Giorgio Cavalca - Modena dice:

Vedo una forte crescita dell?ibrido, mentre l?elettrico in Italia potrebbe faticare a imporsi per difficoltà di distribuzione dei punti di alimentaIone, Lei che ne pensa?

16/06/18 h. 0.42
Gonzaga dice:

Francamente non credo siano in ritardo..... la Ferrari ha fatto una super car ibrida con un ibrido di potenza ...... ma stanno sperimentando a livelli altissimi..... per ora hanno scelto di non fare produzioni di massa perchè le ritengono non profittevole economicamente, ma sono pronti. E' più una questione di marketing che di tecnologia.

15/06/18 h. 19.29
Francesco Ferraroni dice:

Gonzaga come sempre molto interessante.
Una domanda: non crede che Fca sia in forte ritardo sull'elettrico rispetto ai grandi concorrenti internazionali, a iniziare dalle case automobilistiche orientali?

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