
11.
10. Certo, si può continuare, ostinatamente, a non concedere la cittadinanza italiana ai bambini che nascono in Italia: loro si sentirannno italiani comunque, a dispetto dell'attuale normativa. Loro lo sanno. Lo sentono. Come lo sanno e lo sentono i loro compagni di scuola e i loro docenti. Basta chiederglielo.
9.
8. Si parla sempre più spesso della crescente distanza tra la politica e i problemi reali della società italiana. Qui non si tratta più neppure di affrontare un problema, ma di prendere atto di un'evidenza. Perché l'Italia di oggi - ma ancor di più quella di domani, riflessa nella nostra scuola pubblica - è già una società interculturale e multirazziale. Non volerlo ammettere è solo un atto di miope testardaggine, di cocciuta ignoranza, di stupidità o di razzismo: perchè occorre anche ricominciare a chiamare con fermezza e senza timore le persone e alcune loro idee col loro nome.
7.
6. Non c'è politico italiano, di centrodestra o di centrosinistra, che parli oggi dell'urgenza di creare un'Europa non solo economica, ma politica. Ciò significa condividere alcune regole comuni. Anche rispetto al diritto di cittadinanza europea: perché essere cittadino italiano significa anche essere cittadino europeo. Su questa materia, da anni, l'Italia è al palo: ha una legislazione vecchia, anacronistica.
Domando: di che Europa politica potremo mai parlare - anche e soprattutto noi italiani - se i componenti di una stessa famiglia d'origine non comunitaria diventano cittadini di un paese europeo, e perciò anche cittadini europei, a seconda del paese europeo in cui vivono e hanno figli? Che unione politica potrà mai essere, la nostra, se non rendiamo almeno un po' omogenei i criteri per cui si diventa cittadini di una nazione europea e perciò cittadini europei? Non è forse questa una priorità? Priorità europea, oltre che italiana?
5.
4.
3.
2.
1. Siamo nel 2013, l'Anno europeo dei cittadini, a vent'anni dall'istituzione della cittadinanza dell'Unione. Sarebbe importante e significativo che proprio a partire da quest'anno ogni bambino che nasce in Italia fosse considerato a tutti gli effetti, compreso quello giuridico, cittadino italiano ed europeo.









