Giovedì 21 giugno
Prima notte in carcere a Rebibbia per il senatore del gruppo misto Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, dopo che nella giornata di mercoledì 20 giugno il Senato ha fatto passare con 155 sì, 13 no e un astenuto la richiesta di custodia cautelare in carcere presentata dalla Procura di Roma nei confronti del parlamentare ex Pd, indagato nell'inchiesta relativa ai fondi dell'ormai defunto partito e accusato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. Secondo i giudici Lusi avrebbe sottratto diversi milioni di euro al partito.
Lusi, che ha tentato fino all'ultimo momento di convincere il parlamento a votare contro la richiesta di arresto, subito dopo il voto a lui sfavorevole è tornato a parlare annunciando battaglia e tirando nuovamente in ballo gli ex dirigenti della Margherita: "Non ho detto tutto, ho ancora molto da dire ai magistrati", ha precisato.
Mercoledì 20 giugno
Ore 19 - Il Senato ha detto sì all'arresto di Lusi con 155 sì e solo 3 no. L'ex tesoriere della Margherita ha cercato di convincere i colleghi a schierarsi contro lo scrutinio palese: "Mi assumo responsabilità ma non votate per appagare onda di antipolitica". Prima del voto il Pdl ha lasciato l'aula.
Ore 17 - Nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno il Senato della Repubblica è chiamato a esprimersi sulla richiesta di arresto presentata dalla Procura di Roma contro il senatore del gruppo misto ed ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi.
Alla richiesta della procura, poco più di una settimana fa, ha dato il via libera la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato con il voto favorevole dei membri del centrosinistra e della Lega Nord, mentre quelli del Pdl si sono divisi.