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Sabato 24.06.2017 ore 17.42
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Martedì 21 marzo Vinicio Capossela in concerto al teatro Valli di Reggio per "Leggera"


Martedi 21 marzo il teatro Valli di Reggio, all'interno della rassegna "Leggera", dedicata alla canzone d'autore e organizzata dall'Arci di Reggio, ospiterà il concerto di Vinicio Capossela. Le prevendite online sono già terminate, ma è ancora possibile acquistare il biglietto nei numerosi punti vendita di Ticketone sul territorio oppure (nella giornata di martedì) direttamente presso la biglietteria del teatro.



Quello di Capossela si preannuncia essere molto più di un concerto: sarà uno spettacolo di evocazioni immaginifiche fatte di riflessi e ombre che prendono forma su una scenografia di tulle e specchi, grazie al lavoro della scenografa e animatrice d'ombre Anusc Castiglioni, con piccole macchine sceniche costruite da Max Zanelli.

La band che accompagnerà il cantautore è formata da Alessandro "Asso" Stefana (chitarra, armonio e campionatori), Glauco Zuppiroli (contrabbasso), Vincenzo Vasi (percussioni, campioni, theremin, voce), Peppe Leone (tamburi a cornice, percussioni, mandolino, violino agricolo, voce), Giovannangelo De Gennaro (viella, flauti, aulofoni, strumenti antichi e voce) ed Edoardo De Angelis (violino). 



"Da molti anni – ha spiegato Capossela – nei tour che seguono l'uscita di un disco mi sforzo di mettere in scena l'immaginario dell'opera. È la grande possibilità dei concerti in teatro, realizzare la cosiddetta "sospensione dell'incredulità". In questo tour l'ombra è la materia sostanziale, esistenziale, scenica dello spettacolo. Si tratta di abituarci al buio e finire in una specie di ipnosi a metà tra veglia e sonno che faccia affiorare in noi le creature che ci abitano".

"Che ci conduca nell'Ade, o nel buio di una silhouette, o nel rovescio di uno specchio, o in un bosco nella notte di plenilunio, o nei riflessi di una caverna. Ci sarà un gruppo musicale dalla timbrica ombrosa, corde di violino, onde elettromagnetiche, membrane di tamburo. Nel foyer sarà anche disponibile una cabina per chi voglia farsi fotografare l'ombra dal viso, la parte evanescente di noi stessi, la più misteriosa e nostra. E soprattutto ci sarà il racconto che, sia pure in forma frammentata, genera in noi le più ampie ombre".


Ultimo aggiornamento: 18/03/17

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