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Lunedì 22.01.2018 ore 13.25
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Guastalla, abusi su minore: arrestato


Per otto lunghi anni ha compiuto, con costrizioni e minacce, ogni tipo di abuso sessuale nei confronti del figlio di una coppia amica di famiglia.



Gravi episodi di adolescenza violata, quelli portati alla luce dalla denuncia del ragazzo e riscontrata dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Guastalla coordinati dalla Procura reggiana, che hanno visto il sostituto titolare delle indagini – Valentina Salvi – richiedere e ottenere dal gip del tribunale di Reggio Emilia un provvedimento restrittivo di natura cautelare in regime di arresti domiciliari che giovedì è stato eseguito dai carabinieri. 
 
Con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata i carabinieri della compagnia di Guastalla hanno quindi dato esecuzione al provvedimento restrittivo di natura cautelare traendo in arresto un 56enne residente nella Bassa reggiana, ristretto al termine delle formalità di rito in regime di arresti domiciliari. Pesanti come un macigno sono le accuse mosse nel capo di imputazione rubricato a carico del 56enne per aver dal 2008 al 2016 costretto la vittima (minorenne fino al 2012), sia con la forza sia con minacce di fare del male alla sua famiglia, a praticare e subire reiterate violenze sessuali. 
 
Delitto aggravato per essere derivato all’allora minore, a causa delle reiterate volenze subite, un grave pregiudizio consistente in continui attacchi di panico diagnosticati clinicamente che hanno peggiorato la qualità della vita del ragazzo ora maggiorenne sia nelle relazioni sociali che nell’attività scolastica e professionale. La vittima che per paura sia di ciò che poteva accadere alla famiglia che di non essere creduto, ha sempre subito in silenzio sino a quando intorno alla fine dell’anno scorso è riuscito a vincere la paura raccontando gli obbrobri subiti dapprima ai genitori per poi decidere di denunciare l’uomo. Un racconto da film dell’orrore riscontrato investigativamente tanto che la Procura reggiana concordando con le risultanze dei carabinieri ha chiesto ed ottenuto dal GIP del tribunale di Reggio Emilia provvedimento restrittivo di natura cautelare che ieri è stato eseguito dai carabinieri che hanno arrestato l’uomo.


Ultimo aggiornamento: 29/12/17

31/12/17 h. 0.29
L'Eretico dice:

Ma non si può stangare?

30/12/17 h. 14.09
arresti domiciliari dice:

agli arresti domiciliari, con moglie e figli...mah...

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