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Domenica 30.04.2017 ore 22.38
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Gualtieri. Nella casa d'accoglienza il profugo spaccia


Nell’abitazione della comunità che lo ospitava, a Gualtieri, nella Bassa reggiana, gestiva, stando al continuo viavai di giovani rilevato dai militari, uno spaccio di sostanze stupefacenti ben pagato.

 
Ne sono fermamente convinti i carabinieri della Stazione di Brescello che giovedì sera, grazie alle segnalazioni giunte proprio dalla comunità, trovati i dovuti riscontri, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto un profugo nigeriano di 22 anni. Il giovane profugo, trovato in possesso di circa un etto di marjuana, è stato ristretto a disposizione della Procura reggiana. 
 
Questa mattina comparso davanti al tribunale di Reggio Emilia, dopo la convalida dell’arresto, è stato rimesso in libertà con l’applicazione del divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia. L’attività investigativa dei carabinieri ha preso spunto a seguito delle segnalazioni giunte dagli stessi operatori della comunità, circa movimenti sospetti, conseguenti a frequenti viavai di giovani da un’abitazione dove erano ospitati dei profughi. 
 
I militari avviate le dovute indagini, forti anche della presenza del sospetto andavano a fare visita al giovane, che, compresa la presenza dei carabinieri, ha consegnato spontaneamente un involucro contenente una dose di marjuana, sostenendo di non avere sostanze stupefacenti. L’apparente collaborazione dell’uomo non ha comunque precluso l’attività di ricerca dei carabinieri che, dopo la perquisizione nell’appartamento, portava a rinvenire nella camera del profugo una decina di involucri di plastica non ancora sigillati contenenti complessivamente un’ottantina di grammi di marijuana. Grazie all’aiuto dell’unità cinofila rinvenivano alcuni grammi di hascisc in camera e nel garage. Dalla casa che lo ospitava come profugo il 22enne nigeriano è stato trasferito in caserma e arrestato.


Ultimo aggiornamento: 04/03/17

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