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Lunedì 21.08.2017 ore 04.36
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Gruppo Iren, risultati in crescita nel primo semestre 2017: utile +19,5%


Il consiglio di amministrazione di Iren ha approvato i risultati del primo semestre del 2017, che hanno fatto registrare un miglioramento delle performance economiche e una riduzione dell’indebitamento. La boa di metà anno, infatti, ha confermato i risultati positivi già ottenuti dalla multiutility nei primi tre mesi: i ricavi si sono attestati a 1,8 miliardi di euro, in crescita del 17% grazie a diversi fattori, tra cui il rilevante aumento delle vendite di energia elettrica a clienti finali (+40%) e della produzione della stessa (+19%); il margine operativo lordo (Ebitda) ha fatto segnare un incremento di circa il 6% a 442,3 milioni; l’utile netto è salito del 19,5% a 145,1 milioni.



Performance che, secondo il presidente Paolo Peveraro, “confermano il trend positivo di crescita del nostro gruppo e la sua capacità di affrontare da protagonista le sfide che il mercato propone. L’attenzione ai nostri clienti, all’impiego responsabile delle risorse, al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile rappresentano gli elementi tipici e caratterizzanti di Iren e consentono di guardare con grande fiducia al futuro del gruppo e a investire in soluzioni innovative e sostenibili con ricadute positive a favore dei nostri stakeholder e dei territori in cui operiamo”.

A questo si somma una diminuzione del debito netto di 54 milioni, in linea col trend decrescente – a perimetro costante – registrato negli ultimi 24 mesi dal gruppo. Il dato beneficia della robusta generazione di cassa che ha coperto agevolmente gli investimenti del periodo, pari a 103 milioni, e il pagamento dei dividendi relativi al 2016, in crescita del 14% e pari a circa 89 milioni.

 


Risultati commentati con soddisfazione anche dall’amministratore delegato Massimiliano Bianco: “Le performance realizzate nel semestre da poco concluso pongono in evidenza anzitutto la resilienza e l’ottimo bilanciamento del portafoglio di business del gruppo. Alla crescita del 6% dell’Ebitda concorrono, infatti, in maniera paritetica sia le attività non regolate, rappresentate anzitutto dalla filiera energetica, sia quelle regolate e quasi regolate, come le reti di distribuzione energetiche e idriche e la gestione della filiera ambientale integrata (raccolta e smaltimento), che rappresentano il 70% del margine operativo lordo. Gli ottimi risultati realizzati a livello di Ebitda sono riflessi e amplificati nell’utile netto di gruppo, salito di circa il 19,5% dopo aver registrato già una crescita di quasi il 71% nel 2015 e di circa il 47% nel 2016”.

Per quanto riguarda i diversi settori di attività, il quadro congiunturale derivante dalla chiusura temporanea di alcune centrali nucleari in Francia ha consentito al gruppo di cogliere significative opzioni di crescita grazie alla capacità di agire sulla leva della flessibilità impiantistica.

Particolarmente significativa, inoltre, la crescita dei clienti finali, con 120mila unità in più negli ultimi sei mesi e 200mila unità in più negli ultimi 18 mesi, numeri che hanno fatto salire il totale a 1,7 milioni grazie anche all’entrata nel perimetro di consolidamento di Salerno Energia Vendite. Positivi anche i risultati derivanti dal settore ambiente, grazie principalmente a una miglior saturazione degli impianti di smaltimento che hanno consentito un maggior recupero energetico.

Risultati che continuano a essere particolarmente apprezzati dal mercato, dove il titolo Iren viaggia sui massimi storici sopra i 2,1 euro per azione.


Ultimo aggiornamento: 03/08/17

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