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Lunedì 18.06.2018 ore 17.14
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Grillo rilancia il referendum sull'euro. E poi dice: non vogliamo governare


"Noi non vogliamo governare, noi vogliamo dare alle persone gli strumenti per rappresentarsi da sole", ha detto il comico e leader dei Cinquestelle Beppe Grillo intervistato dal mensile francese Putsch.    
"Con la nostra 'Rousseau'  si fa un referendum ogni settimana senza dover raggiungere un quorum. Vuoi fare un ponte, un asilo, una pista ciclabile? 'Sì' o 'No'. Vuoi eleggere questo qui? 'Sì' o 'No'. Se ci danno i mezzi per farlo, non abbiamo bisogno del potere. Il potere deve essere ridistribuito dal basso. Questo è il Movimento 5 Stelle".
 
E ancora: "In realtà a causa di una legge elettorale, ci siamo ritrovati, già lo sapevamo, in un'impasse. La legge è stata decisa a tavolino per impedirci di governare. Allora, cos'è la democrazia? Non lo so, ma la democrazia dovrebbe consentire a chi prende più voti di governare".  
 
E poi ha parlato anche dell'euro:"Ho proposto un referendum per la zona euro. Voglio che il popolo italiano si esprima. Il popolo è d'accordo? C'è un piano B? Bisogna uscire o no dall'Europa?", lo afferma Grillo nell'intervista.  "Tutti i trattati che sono stati firmati erano giusti - continua - ma sono stati deformati dai regolamenti. In seno al Movimento 5 Stelle abbiamo riflettuto su 7 punti come il Patto di bilancio europeo, l'eurobond, l'euro-obbligazione o la condivisione del debito. Se siamo un'unione di paesi, dobbiamo condividere. Perché ci sono due economie, quella del nord e quella del sud. E noi, gli italiani, siamo nel sud". 


Ultimo aggiornamento: 04/05/18

04/05/18 h. 19.08
Antitaliano dice:

Hai ragione: molto meglio un partito dove vige una vera democrazia, in cui la base viene chiamata in causa unicamente per darsi una patina di uguaglianza e ratificare le decisioni prese da un gruppo ristrettissimo di burocrati pagati coi tributi dei cittadini. Brèva.

04/05/18 h. 16.46
G.Gamberini dice:

Niente di nuovo in realtà;quando il "grillismo" viene messo nell'angolo torna a mostrare inevitabilmente il suo vero volto:quello di un nuovo"partito azienda"che con i tecnicismi della "rete" approfitta della crisi della delega e persegue una vocazione totalitaria mascherata da volontà popolare.Il radicalismo populista degli anni 2000 nelle parole di un comico un pò nazistello!!

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