“E' un primo, grave, caso – commenta l'associazione in una nota - Non volevano esporsi, anche perché una delle vittime dice che il padre non sa che è gay. Eravamo abituati a pensare che a Parma la cosa peggiore che potesse capitare ad una coppia di omosessuali fosse l'indifferenza o tutto al più una diffidenza e un'ostilità che si fermasse agli sguardi. Lo scorso sabato pomeriggio invece, in pieno giorno e in pieno centro, davanti al Teatro Regio, una coppia di ragazzi gay sono stati insultati e presi a sputi in faccia ‘colpevoli’ solo di camminare mano per la mano. L'Ottavo Colore, che da anni è impegnato in una battaglia quotidiana contro l'omofobia e ogni forma di discriminazione, non può che esprimere una condanna durissima per questo gesto barbaro, che sembra far tornare la nostra città indietro di anni. Troviamo incettabile che nel 2012 gay e lesbiche non possano tenere per mano il proprio compagno o la propria compagna senza rischiare linciaggi pubblici. Oltre ad esprimere la nostra più completa solidarietà ai ragazzi coinvolti ci teniamo quindi a confermare il nostro impegno per fare di Parma una città più aperta dal punto di vista del rispetto delle minoranze sessuali, in modo che nessuno debba temere di manifestare liberamente i propri affetti e la propria individualità.
Di passi avanti pensiamo grazie al nostro lavoro, e lo diciamo senza finta modestia, se ne sono fatti tanti a Parma, ma questo brutto episodio ci ricorda che la strada per una completa uguaglianza ed un piano rispetto di gay e lesbiche da parte di tutti è lunga. Ma noi vogliamo arrivarci in fondo".
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“Non si può che condannare il gesto omofobo che ha colpito nei giorni scorsi una giovane coppia gay che passeggiava davanti al Teatro Regio. Un’aggressione inaccettabile per una città e per un Paese che si definiscono civili e che merita tutto il biasimo possibile.
Biasimo pubblico, perché il silenzio nei confronti di chi nega la dignità e la libertà altrui rappresenta un’ulteriore offesa, forse anche più subdola e pericolosa”.Così si esprime Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma, a proposito dell’episodio che ha coinvolto sabato scorso i due ragazzi minorenni vittime di sputi e insulti da parte di un gruppo di coetanei che stazionava sui gradini del Teatro. E ricorda che la Cgil, insieme a Cisl e Uil di Parma, è impegnata da tempo per favorire una cultura della parità e del rispetto delle diversità all’interno dei luoghi di lavoro. Non a caso è in dirittura di arrivo la firma di un protocollo di intesa con l'Unione Parmense degli Industriali per rafforzare e ribadire l'impegno reciproco a favorire la parità di trattamento in azienda, sia per quanto concerne l'occupazione che le condizioni di lavoro e di carriera fra le persone, con specifico riferimento anche all'orientamento sessuale.
“Una discriminazione che finisce per essere alimentata dall’indifferenza e dalla paura di esporsi e che proprio per questo – conclude Patrizia Maestri – non deve mai passare sotto silenzio”.









