Dispiace sempre quando accadono fatti del genere, ma non si può attribuirne la colpa alla magistratura che fa solo il suo dovere. Secondo Giovanardi è sbagliato indagare su possibili irregolarità elettorali; secondo me è sbagliato che Giovanardi sieda in Senato.
"La feroce follia dell'antipolitica che sconvolge l'Italia, con il volenteroso apporto della magistratura, ha mietuto una nuova vittima con il suicidio del consigliere provinciale della Lega di Parma". Il senatore in quota Pdl Carlo Giovanardi ha così commentato il suicidio di Pier Angelo Ablondi, consigliere provinciale della Lega Nord, che si è tolto la vita il 20 aprile scorso lanciandosi dalla finestra del suo appartamento."E' evidente infatti che la volontà del legislatore che ha richiesto autentica delle firme per presentare le liste, è finalizzata a impedire la presenza di migliaia di candidati senza alcun seguito, che renderebbero impraticabile il confronto elettorale" ha aggiunto il senatore.
"Aprire maxi inchieste per controllare se i partiti, come il Pdl in Lombardia, la Lega a Parma o il Pd nelle regioni rosse, abbiano avuto o possano avere le firme sufficienti per presentare le liste, correndo dietro a irregolarità formali, che nulla hanno a che fare con la ratio della legge, è segno dell'impazzimento di un sistema dove forze di polizia e magistratura dovrebbero avere ben altro a cui pensare. Come la storia insegna, le rivoluzioni si mangiano i propri figli, colpendo anche quelle forze politiche che troppo disinvoltamente hanno agitato l'arma della demagogia e della delegittimazione di tutto e di tutti" ha concluso Giovanardi.
Venerdì 27 aprile
Sulle elezioni amministrative di Parma grava un peso enorme, quello di un fascicolo aperto dalla Procura per falso in atto pubblico, che potrebbe portare potenzialmente a decine di indagati. Risulterebbero, infatti, centinaia di firme elettorali doppie o false.
La mattina di venerdì 20 aprile, la Procura di Parma rivela che Claudio Galli, ex campione di pallavolo della Maxicono e della nazionale italiana, ha sporto querela perchè la sua firma sarebbe stata inserita a sostegno della lista elettorale de La Destra a sua insaputa. Galli voleva, infatti, firmare per il candidato civico Roberto Ghiretti, ma avrebbe ricevuto un rifiuto dato che il suo nome compariva già altrove.
In serata, durante un convegno, il candidato leghista Andrea Zorandi comunica di aver saputo che un suo consigliere si è
tolto la vita. Si tratta del 58enne Pier Luigi Ablondi, candidato alla carica di consigliere comunale per la Lega Nord, oltre che autenticatore di firme elettorali: a lui spettava il compito di vidimare alcune liste, di dare l'ok prima della consegna ufficiale. Per fare un favore ad "un amico", Ablondi avrebbe autenticato liste "dubbie", piene di doppie firme, e per il peso di poter "essere indagato" o scoperto si sarebbe tolto la vita. E' quello che scrive lo stesso Ablondi in una lettera lasciata sul letto prima di togliersi la vita.
Il procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia, dopo essere venuto in possesso della lettera, ha aperto un fascicolo sulla morte del consigliere (non per istigazione al suicidio). Ablondi si sarebbe suicidato "lasciando un biglietto in cui dice che lui ha autenticato delle firme per fare un favore a una persona. Non dice però il nome di questa persona nè tanto meno di quali liste si parli".
L'autopsia ha confermato il suicidio (i funerali sono in programma per sabato 28 aprile), ma la Procura ha deciso di andare in fondo a questa vicenda, in quanto "si è scoperto che tutte le liste elettorali, nessuna esclusa, sono piene di firme doppie". La lista che ne conta di più è quella di Wally Bonvicini (civica). Le elezioni non sono però a rischio perchè "anche eliminando i doppioni, ogni lista ha il numero sufficiente di votanti per essere iscritta".
La Digos, intanto, ha iniziato a convocare tutti i "doppioni", le persone che risultano aver firmato più volte e coloro che hanno autenticato le liste. A loro chiederà conto e non è escluso che ci possano essere degli indagati per falso in atto pubblico. Gli inquirenti hanno anche recuperato i tabulati del 20 aprile: prima di togliersi la vita Ablondi ha effettuato diverse telefonate e potrebbe esserci fra quelle persone l'uomo che gli avrebbe chiesto "un favore".
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